Home | Chi Siamo | Archivio News | Contatti | E-mail |

 
 

La Chiesa di San Francesco d'Assisi a Fondi

 
 

 

 

La Chiesa di San Francesco d'Assisi a Fondi

Con il sorgere dell’Ordine Francescano nel 1209, l’apostolato di San Francesco ebbe le più vaste e profonde risonanze.
I suoi figli penetrarono dappertutto e fondarono molte case religiose.
Una di queste vivente ancora il Santo fu istituita anche a Fondi, dove certamente ha sostato San Francesco stesso, transitando per la città, che costituiva una tappa obbligatoria per i religiosi in viaggio da Roma a Napoli e viceversa.

Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco, ci riferisce un lamento dell'arcivescovo di Fondi per due frati che portavano la barba più lunga del tollerabile e il dolore del Santo per questo rimprovero.
La prima comunità francescana in Fondi, accanto alla propria dimora, costruì una chiesa di modeste proporzioni.

IL COMPLESSO MONUMENTALE DI S. FRANCESCO
La Chiesa e l’attiguo convento di San Francesco in Fondi furono costruiti da Onorato I Gaetani nel 1363 circa, sul luogo di un più antico e modesto complesso, edificato dai primi frati francescani giunti a Fondi.

Il convento e la chiesa furono restaurati dal conte Onorato II Gaetani, come attesta l’iscrizione posta sull’architrave del portale d’ingresso alla chiesa.
Fin dal 1466 il complesso monumentale appartenne ai Frati Minori Osservanti della provincia di Napoli.
Venne perduto una prima volta durante il Decennio francese. Riaperto nel 1843, fu chiuso di nuovo nel 1866. I frati vi ritornarono nel 1881 ma vi rimasero per poco tempo.

All’interno della chiesa, in stile gotico e diviso in due navate, possiamo ammirare le vetrate istoriate del XX secolo, opera di Padre Giorgio Ascione, con episodi della vita di San Francesco; il bassorilievo “coniucto dextratum”, cioè con l’unione delle mani destre, a simbolo di amicizia, matrimonio e fedeltà secondo la regola romana dello ubi tu Gaius ego Gaia; un rilievo funerario del III–IV secolo d.C. raffigurante due sposi e un giovane in atto di protezione verso di loro. Notevoli gli affreschi recentemente riemersi sull aparete perimetrale destra della navata laterale: Una Madonna con bambino e il donatore genuflesso; un sant'Antonio da Padova in gentili sembianze giovanili, un san Francesco con il libro e la croce, un frammento di scena sacra e una Virgo lactans.

L’intero complesso fu gravemente danneggiato durante l’ultimo conflitto mondiale. Attualmente, in attesa di riaprire lo storico convento lavora una piccola comunità religiosa che è responsabile della chiesa conventuale che dal 1968 è divenuta parrocchia, con decreto dell’allora Arcivescovo di Gaeta, Mons. Lorenzo Gargiulo.

Il convento - restaurato nel 1946 - è preceduto da un ampio porticato con archi a tutto sesto. L’edificio è strutturato intorno ad un luminoso chiostro in stile ogivale, con volte a crociera sorrette da pilastri ottagonali in pietra piperina, culminanti in capitelli a foglie di palma. Al centro, tra piante di agrumi, un caratteristico pozzo dell’epoca.