Home | Chi Siamo | Archivio News | Contatti | E-mail |

 
 

30 novembre 1968/2018 i cinquantanni dall'occupazione della ferrovia per l'ospedale di Fondi

 
 

Fondi 27 novembre 2018

30 novembre 1968/2018 i cinquantanni dall'occupazione della ferrovia per l'ospedale di Fondi


30 novembre 1968
30 novembre 2018

Sono trascorsi ben 50 anni dalla occupazione dello scalo ferroviario.

Venerdì 30 novembre p.v. alle ore 18,00 nella sala del Castello Caetani di Fondi la rievocazione organizzata dal periodico "Contronto" e dal "Comitato Pro Ospedale", con il patrocinio del Comune di Fondi.

All’incontro parteciperanno il sindaco Salvatore De Meo, Giuseppe Simeone presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio e il manager della ASL Giorgio Casati, oltre a diversi altri ospiti invitati dagli organizzatori.

I fondani scioperarono allora attuando una nuova forma di protesta, forse mai attuata in Italia. "Forse eravamo degli incoscienti" affermano i promotori che raccontano: "Treni fermi per ricordare a tutti che bisognava salvare l’ospedale di Fondi". Da allora la situazione migliorò.

Nel 1977 fu inaugurato il Centro di Rianimazione (il primo in Provincia), grazie all’impegno fattivo del presidente dell'allora consiglio di amministrazione prof. Mario Mosillo, Centro allogato nella vecchia sede del complesso di San Domenico.

L’ospedale di Fondi funzionava in maniera attiva con l’apporto dei dott. Chieppa, Gagliardi, Luzietti, Faggioni, Cantarini. A supporto vi era anche l’ex clinica Accorinti dove era situato il laboratorio analisi.

L'ospedale fu trasferito nella nuova e moderna struttura in Via San Magno, subendo alti e bassi nel corso degli anni.

Poi, pian piano, il declino fino ad arrivare ad oggi con il nosocomio fondano privato della Chirurgia e un Pronto Soccorso costretto spesso a trasferire l'utenza su ambulanze che fanno la spola con il Fiorini di Terracina.

Negli ultimi tempi sono andati via anche i medici Viola e Baiano (oggi in pensione).Allora ecco la necessità di un incontro pubblico per ricordare quell’evento storico “sessantottino”.

"Ovvio che la discussione verterà sull’attuale situazione e sul futuro dell’ospedale di Fondi. Dalla voglia di protesta dei fondani, dalla necessità di stare uniti per reclamare servizi e diritti, oggi si è passati alla rassegnazione e alla assuefazione, non ci si indigna più su argomenti sacrosanti. Quali le motivazioni?" chiedono gli organizzatori. Lo si scoprirà con l'incontro di venerdì 30 novembre.

 

50 anni occupazione ferrovia a Fondi 30 nov 2018

 

Social
Facebook Twitter Instagram
YouTube Telegram Periscope

WhatsApp 3297764644