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  Stasera le musiche e le parole che riportano alla mente storia, usi e costumi della Fondi antica. Con degustazione  
 

Fondi 14 luglio 2017

Stasera le musiche e le parole che riportano alla mente storia, usi e costumi della Fondi antica. Con degustazione

"Con questa opera discografica si è voluto lasciare un documento sul dialetto fondano, visto che in passato non è stata mai realizzata". Così scrivevano la "Beat records" e la "Fonit Cetra" 33 anni fa per la presentazione del disco in dialetto fondano inciso dal Gruppo Folkloristico "Città di Fondi".

E considerato che nell'arco dei trentatré anni resta l'unica presenza discografica, i giovani di allora (insieme ai giovani di oggi) ricanteranno dal vivo le 13 canzoni che compongono l'LP.

 

Fondi Villa Cantarano e Torretta d'Angolo dall'alto web

Spettacolo da non perdere, quindi, stasera alle ore 21.00 nella “Villa Cantarano”, accanto alla Torretta d’Angolo di Piazza Porta Vescovo a Fondi.

II titolo dell'Album è “Mìttece la 'nzerrima” primo brano dell'LP, scritto dal compianto Domenico Purificato, è un invito alla ragazza a chiudere il suo cuore agli altri (la ‘nzerrima è la classica serratura).

La serata si preannuncia piacevole ed è stata annunciata anche una degustazione con un simpatico invito: Venerdì sera a Villa Cantarano "non venite già mangiati" perché si potrà degustare, con un modico contributo, un succulento menù fisso.

L’evento, patrocinato dal Parco Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi, è inserito nel più ampio programma del progetto turistico “Fondi - Le Emozioni del Borgo” promosso dal Comune di Fondi in collaborazione con l’Associazione Pro Loco Fondi.

Durante la serata il Gruppo Folklorico si esibirà anche in alcuni balli tradizionali e saranno presenti due dei sette autori dei testi delle canzoni: Manfredo Di Biasio e Carlo Alberoni. Gli altri erano i compianti Salvatore Forcina, Geremia Iudicone, Antonio Parisi, Emilio Rosati e Domenico Purificato – autore anche della copertina del disco con un’opera di tecnica mista.

Le musiche e le parole riportano alla mente storia, usi e costumi della Fondi antica. Per esempio: “Ju r’cunz’l” (una specie di ricevimento che si usava fare dopo aver accompagnato il defunto al cimitero); “Clemente j ‘antipapa” (Clemente VII, l’Antipapa eletto proprio a Fondi); “La matunàt d’ cap’dann’ “; lu s’gnurin’ parz’nal’ “; “Fùnn’ mii” e “Fumi’ d’ ‘na vot’ (veri e propri canti alla terra); “Sonne doce” e “Oi papà” (serenate e ricordi).

L’invito a partecipare è rivolto a tutti, cittadini e turisti, e l’ingresso è libero.

Le musiche di tutti brani furono composte dal maestro Emilio Rosati, anch'egli fondano come tutti quelli che parteciparono alla realizzazione del disco.

 

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