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  Visita all'idrovora di Quarto Iannotta degli alunni dell'Isas di Fondi  
 

Fondi 13 maggio 2016

Visita all'idrovora di Quarto Iannotta degli alunni dell'Isas di Fondi

RELAZIONE SULLA VISITA ALL'IDROVORA DI QUARTO IANNOTTA DEL 9 MAGGIO SCORSO EFFETTUATA DAGLI ALUNNI DELLA SCUOLA I.S.A.S. DI FONDI.

del Prof. Emidio Quadrino

Il gruppetto modesto ma molto interessato,è stato accolto dal direttore Agostino Marcheselli e dal capo settore Paolo Giardino.

Con molta cortesia e gentilezza, il direttore ha illustrato la funzione insostituibile delle idrovore per contenere le conseguenze degli eccessi meteorologici, spesso imprevedibili, quali le alluvioni e le siccità che possono distruggere il lavoro e le aspettative di interi popoli.

Ha rimproverato quanti per scarso senso civico considerano i fiumi e i canali quali comodi luoghi di smaltimento senza pensare all'inquinamento e ai costi per il ripristino. Rimprovero che dovrebbe scuotere le coscienze anche degli studenti.

Si è passati quindi alla visione del funzionamento dell'idrovora: dalla vasca di raccolta, alle gigantesche pompe di sollevamento che alimentano il canale di scolo; dall'apparato elettrico e di sicurezza, al parco macchine per la manutenzione generale.

I ragazzi sono rimasti meravigliati di quanto lavoro necessita un'idrovora, lavoro che in genere non viene apprezzato perché poco conosciuto. Dell'idrovora è anche la funzione attraverso le condotte forzate, di alimentare le campagne durante le siccità.

Il lavoro e il benessere della città di Fondi che si basa soprattutto sui prodotti della agricoltura, sono dovuti all'impegno che gli uomini del consorzio di bonifica svolgono di giorno e di notte. La bonifica a Fondi data già dal 1500 e forse ancora prima come si evince dagli Statuti di Fondi. Perciò il nostro Consorzio di Bonifica vanta maestranze di plurisecolare esperienza, che ha indotto le autorità regionali a estendere la sua competenza fino al Garigliano, e a servirsi della competenza dell'attuale presidente Lino Conti.

Visitato anche il Laghetto degli Alfieri, vera oasi naturalistica e di serenità campestre, realizzata e voluta dal direttore del Parco prof. Crescenzo Fiore. E' un piccolo paradiso che deve essere conosciuto, apprezzato e quindi goduto dall'intera comunità locale; in esso lavorano con spirito filantropico e con impegno umano e anche pecuniario personale dei giovani che vogliono contribuire, per la loro parte, al sospirato sviluppo turistico e culturale della nostra zona.

Bravi giovani: la vostra disponibilità e il vostro sorriso ci inducono a tornare.