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  C'era una volta / Pasqua tra i vicoli. “Sòn... Sòn a' tarramot... Sòn a' tarramot!!!”  
 

Fondi 24 marzo 2016

Pasqua tra i vicoli

“Sòn... Sòn a' tarramot... Sòn a' tarramot!!!”

di Fulvia di Sarra

La società più povera e più buona, la fede e la spiritualità erano motivo di speranza e di coraggio, davanti alle difficoltà del vivere.

Via San Tommaso d'Aquino Fondi web Le manifestazioni religiose erano, pertanto, seguite con rispetto e viva partecipazione, da tutti.
La Pasqua era straordinaria occasione di fede che univa, in sentita spiritualità piccoli e grandi. Nella famiglia e nella comunità.

Tra i riti della Pasqua stava, prioritariamente, “la pulizia della casa”.
In case piccole, modeste, donne indaffarate a rimuovere polveri e a far brillare vecchie pentole, affumicate dal focolare.

Immancabile il rito dei “tortani”, pasticceria casalinga che impegnava le abilità femminili nella difficile lunga crescita e nella originalità delle composizioni. E bello spettacolo era... il defilé delle manielle! Quando – nella sera, lungo i vicoli – sfilavano le donne reduci dal forno e, sulla testa, le “manielle” che emanavano gustosi profumi di tortani caldi!!!

Le processioni di allora... tante, belle, commoventi, dagli eventi liturgici bene rappresentati, che procedevano nel buio, tra candele povere e luci fioche.

Erano pure di grande emozione, alcune giornate - scandite da tradizioni e sacralità – che conducevano alla solennità della Pasqua!...
Mercoledì delle ceneri … Giovedì santo … la lavanda dei piedi … la visita al sepolcro … l'agonia del Venerdì … la Via crucis.

In anni lontani: eravamo nella chiesa delle Benedettine, gremita nel Venerdì dell'agonia... Il sacerdote parlava dall'alto... a lungo, tutti in ascolto del sermone... tre ore! Mentre le vecchiette dormicchiavano e il predicatore un po' arrancava nel suo eloquio... si avvicinava la fine...

Eravamo, nel fondo della chiesa, tra la gente, accanto all'organo. Il musicista – serio e devoto – taceva, come in attesa. Ad un tratto, arrivò un ragazzo con un messaggio del celebrante e gridò frettolosamente: “Sòn... Sòn a' tarramot... Sòn a' tarramot!!!”. L'organista si scosse e immediatamente si attivò... con note veloci, un po' violente e quasi lugubri.

Intanto, dietro l'altare, salivano fasci di luce intermittenti che si incrociavano tra loro, sul soffitto della chiesa. E sembrò un terremoto... Il predicatore allora alzò le braccia e la voce... annunciando... la divina morte!!!

vecchio saluto fondi di una volta web Il centro storico di Fondi era, allora, punto essenziale delle manifestazioni religiose. Il paese era concentrato e non conosceva la moderna urbanizzazione del territorio che, talvolta, allontanava... case e persone... Il centro, testimone di valori lontani e perduti, oggi rappresenta una pagina di storia della vita fondana.

Con i suoi silenzi, i vicoli incantati, gli angoli in cui il tempo si è fermato, le vie brevi... e mute... Nella sera, tra i vicoli, risuona il ricordo di antiche litanie... in un brusio di preghiere.
Tra voci di cuori, adusi a difficoltà e forti nella Fede...

 

 

 


Notizie "Speciale Pasqua" 2016 Piana del Sole

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