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A 103 anni è morto zio Giovannino Zannella

 
 

Fondi 05 dicembre 2014

A 103 anni è morto zio Giovannino Zannella

di Gaetano Orticelli - Foto Marzoli

Alla veneranda età di 103 anni ci ha lasciato zio Giovannino Zannella. Lo ha fatto in silenzio, con discrezione, con signorilità, così come è stata contraddistinta la sua lunga vita.

Le esequie si terranno domani, sabato 6 dicembre 2014, alle ore 11,00 nella chiesa di San Paolo Apostolo a Fondi.

La sua vita è stata sempre contrassegnata dall’impegno lavorativo, dalla passione politica, dal senso civico e dagli affetti familiari. Protagonista della vita politica cittadina sin dal dopoguerra e per i successivi decenni, ricoprendo anche la carica di Consigliere comunale, Giovannino Zannella ha militato nelle fila della Democrazia Cristiana di cui è stato membro del direttivo della locale sezione, nonché delegato ai congressi provinciali e regionali, e per lungo tempo ha ricoperto il ruolo di componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale San Giovanni di Dio. Titolare di attività commerciale nel centro storico per tantissimi anni, nel dicembre 2010 gli è stato conferito il “Premio Cultura e Identità”, che il Comune di Fondi e il Centro Commerciale Naturale Corso Appio Claudio hanno attribuito alle attività commerciali ed artigianali cittadine di lunga tradizione.

Il 2 Giugno 1994 con decreto del Presidente della Repubblica è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, un riconoscimento di alto valore morale che premia la dedizione, la coerenza, l’impegno e la moralità nello svolgimento del proprio lavoro. Giovanni Zannella è stato il promotore di diverse cerimonie pubbliche e le celebrazioni della “Festa dell’Unità nazionale” e della “Giornata delle Forze Armate”.

Il sindaco gli aveva donato le chiavi della città al compimento dei 100 anni di vita

E lui, con sorprendente lucidità, dichiarò: “auguro a tutti di superare la mia età, in salute psico-fisica, io mi sento un ventenne”

Il sindaco, ma anche il prete insieme al maresciallo dei carabinieri, così come venivano considerate e rispettate le massime autorità del paese decenni fa, erano presenti ai festeggiamenti dei cento anni di età di zio Giovannino Zannella. E lui, da grande combattente (e presidente della sezione di Fondi) così aveva chiesto e ottenuto. Ma a festeggiarlo c’erano soprattutto le due figlie Corinna e Rita, il genero Ettore Fiore, una moltitudine di nipoti, parenti, amici.

Al taglio della torta, Zannella, ha anche cantato, con voce ben impostata, “o sole mio” mandando in visibilio tutti i presenti.


“Caro zio Giovannino – ha disse il sindaco di Fondi Salvatore De Meo – a nome di tutti i cittadini, ti dono le chiavi della Città di Fondi per i tuoi “primi” 100 anni”.
Il suo amico e medico personale, il compianto dott. Carlo Padula, attestò che lo stato psico-fisico di zio Giovannino era paragonabile ad una persona molto più giovane. Tanto che anche la figlia Corinna, con una battuta, riferiva che a chi le chiedeva lo stato di salute del padre, rispondeva piuttosto di chiedere come stava lei!

“Onore delle armi” anche dal maresciallo luogotenente allora comandante della stazione carabinieri di Fondi, Emilio Mauriello.
Elogio e panegirico da parte di Padre Luigi Lo Stocco, vice parroco di San Paolo apostolo. E un’ode in rima della sua vita, recitata dalle nipoti prof.ssa Ginetta Nardone e dott.ssa Chiara Panella.

Zio Giovannino, con sorprendente lucidità, dichiarò: “auguro a tutti di superare la mia età, in salute psico-fisica, io mi sento un ventenne”.



Ode
“Cent’anni“

Tutti noi siam qui riuniti,
a dir poco sbalorditi,
a cantare pian pianino
le tue vicende, caro Giovannino.
Hai vissuto sempre con Carmina,
per i nipoti un’adorata nonnina,
condividendo gioie, dolori, affanni,
scelte importanti, emozioni e malanni.
Il tuo motto?
“ Non mi date preoccupazioni,
cercate di trovar le soluzioni!”

Il tuo sostegno sei sempre pronto a dare
basta che gli euro fuori non devi tirare:
ma, ai tuoi cari, nelle occasioni importanti,
doni con slancio un po’ di contanti.
Con la tua bicicletta, in giacca e cravatta,
non hai vissuto una vita piatta,
mentre hai segnato i nostri cammini
con i tuoi comodi mocassini,
“suolati con schiuma di mare”
come tua moglie soleva affermare.
Se il tuo negozio potesse parlare
quante cose potrebbe raccontare:
vicende di Fondi e di tanti tuoi amici,
amori, litigi e storie felici.
Angustie, problemi e difficoltà
hai sempre affrontato con dignità.

Per i tuoi nipoti un gran borbottone
ma pur sempre un caro nonnone.
Per tutti gli altri un simpatico signore
per le tue doti di uomo d’onore:
la nostra presenza è la vera certezza
che i tuoi cento anni son trascorsi in pienezza.
Insieme a te vogliamo festeggiare
e tanta serenità ti vogliamo augurare:
che tu sia sempre entusiasta e contento,
allegro e gioioso come in questo momento.
“Se un segreto tu hai
perché non ce lo dai?
Tesoro ne faremo
e meglio noi vivremo!”

Siam lieti ora di alzare i calici e insieme brindare
all’esempio di vita e per ciò che continuerai a dare.