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  E' morto Iginio Sposito: una persona seria, un professionista, un pittore, il politico  
 

Fondi 24 dicembre 2013

E' morto Iginio Sposito: una persona seria, un professionista, un pittore, il politico

Iginio Sposito

E' morto stamattina Iginio Sposito. Avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 8 febbraio.

E' stato per tanti anni amministratore del Comune di Fondi come consigliere, assessore comunale e sindaco della Città.

Una personalità e una figura poliedrica: professionista nel settore ingegneristico, un pittore e artista di rara qualità, ma anche scrittore e autore di diversi libri.

Tra i tanti soggetti che dipingeva, amava ritrarre candele che si consumano. Così come vedeva il tracorrere del tempo della vita, così prefigurava l'ora del trapasso: la sua esistenza che si spegneva dopo aver dato calore, luce, energia per la sua famiglia e la comunità cittadina.

L'Associazione Pro Loco Fondi lo ricorda con commozione e ricorda le diverse iniziative nelle quali ha collaborato con lui dove ha profuso tutta la sua intelligenza e creatività.

Siamo vicini in quest'ora alla famiglia: alla moglie prof.ssa Amalia Izzi, ai cinque figli e ai tanti nipoti, ai quali porgiamo le più sentite condoglianze.

Il presidente
Gaetano Orticelli

 

Riportiamo l'intervento di Iginio Sposito al dibattito organizzato dal Comitato Selva Vetere con i 5 candidati a Sindaco il 20 marzo 2010 presso il centro multimediale “Dan Danino Di Sarra”

Considerati i numerosi interventi sugli USI CIVICI del tutto infondati, contraddittori, illegittimi, fantasiosi solo per catturare voti, cosi come è stato per decenni, mi corre il dovere morale e l’obbligo di rispondere sia all’inclita che all’incolto: 1) L’affermazione che molti terreni di Selva Vetere soggetti ad uso civico, sono destinati dal P.R.G. di Fondi fin dal 1978, parte a verde pubblico e parte a zona di espansione residenziale c5, nonché, per le ultime follie delle ultime amministrazioni, alla realizzazione della fantomatica “MARINA DI FONDI” di rilevante interesse pubblico, stante ai nostri governanti, mi viene un brivido di freddo per la tracotanza di questi politici che dovrebbero sapere e conoscere che quei terreni non sono del comune ma sono dei cittadini di Fondi e che da 60 anni hanno tentato di cacciare gli occupatori per potersene impadronire e arricchirsi, ma fino ad oggi, nemmeno un mq. di quei terreni è diventato di proprietà del comune. Perché? Sapete bene che non essendo quei terreni nella disponibilità del comune perché beni non patrimoniali non era e non è possibile progettare e pianificare alcun intervento di sviluppo edificatorio. Perché dovete continuare a prendervi in giro tra di voi e soprattutto prendere in giro gli occupatori? Ma non ricordate che nel 1978 la Regione Lazio nell’approvare il P.R.G. di Fondi (adottato nel 1973) congelò quei terreni sui quali erano previsti i comparti 2 – 3 - 4 del comprensorio n.1 perché dovevano essere risolti i problemi degli usi civici, delle reintegre ecc. ecc. invitando l’amministrazione a predisporre uno studio unitario della zona e successivamente una variante al piano da sottoporre poi alla Regione? Tutto questo non è stato mai fatto facendo peggiorare il problema e incancrenirlo via via sempre di più. Oggi quei comparti 2 – 3 - 4 a valle della Flacca risultano solo agricoli. VERGOGNA ora, ancora una volta, nelle imminenti elezioni amministrative, tutti si dicono pronti a risolvere il problema. Perché non l’avete mai fatto? Perché ancora una volta volete prendere in giro gli occupatori? Ma quale chiarezza? Quale scarsa conoscenza dei fatti? Quale legalità? E tutte le ordinanze di reintegra,illegittime e sconclusionate? E perché né voi e né la Regione non avete provveduto ad annullarle? VERGOGNA E allora come volete risolvere il problema di fronte ai fatti sopra esposti? Voglio infine ricordarvi che: a) “Le terre costituenti il demanio non sono beni che l’ente pubblico destina ad una determinata utilità, bensì sono beni propri della generalità degli abitanti di un comune o di una frazione che è per tanto il vero dominus del demanio in quanto l’ingerenza delle autorità comunali su detti terreni deriva unicamente dalla qualità di rappresentanti dei cittadini, anziché da quella di amministratori dell’ente comune” (sentenza di cassazione) b) “Gli usi civici hanno il loro fondamento nel diritto di vita delle popolazioni che li esercitano, e quindi nell’antico dominio che le popolazioni stesse , riguardate nella loro collettività, avevano acquistato nel loro territorio mercè occupazioni e lavori eseguiti per far fruttificare le terre” (suprema corte di cassazione) CONCLUSIONI Oggi come ieri, i politici continuano a mistificare il problema con stratagemmi, bugie , promesse, ricatti e quant’altro. Abbiamo perso mezzo secolo e più per la nostra economia. Che dire poi: delle piantumazioni le cui piante sono state tutte distrutte dal sole e dalla mancanza delle irrigazioni? E delle scale semiditrutte dalle mareggiate? E dello sbancamento e spianamento illegittimo della duna cacciando gli occupatori? E che dire di “Fondi Lido” degli anni 60? E che dire di “Fondi Plast”? E che dire di “Marina di Fondi”? Tutti stratagemmi sempre per cacciare da Selva Vetere gli occupatori. Ci sarebbe molto di più da dire con tanto di documentazione ai miei atti. Se ne riparlerà dopo le elezioni. Ma voglio chiudere dicendo: - viviamo in un paese dove esistono e governano politici collusi, indagati, condannati. - Viviamo in un paese i cui governi locali e nazionali pensano a salvare i loro ingenti patrimoni. - Viviamo in un paese dove le grandi multinazionali e le holding risucchiano le piccole imprese che falliscono e i cui titolari si suicidano per disperazione. - Viviamo in un paese dove, se questa emorragia non sarà bloccata, potrà accadere di tutto anche con conseguenze inimmaginabili. Speriamo bene.

Fondi li 20/03/2010 Iginio Sposito

 

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