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Quadro spunto di riflessione, nel mese di maggio, nella chiesa di san Francesco di Fondi

 
 

Fondi 03 maggio 2012

 

Quadro spunto di riflessione, nel mese di maggio,
nella chiesa di san Francesco di Fondi

Il dittico “La Madonna dell’aranceto”,
opera del maestro André Paul Durand, esposto al pubblico


Dal primo maggio e per tutto il mese, la navata laterale della chiesa di San Francesco a Fondi, ospiterà il dipinto “La Madonna dell'aranceto” (dittico 160 x 120), ultima opera realizzata dal maestro André Paul Durand, artista di fama internazionale, Irlandese di nascita che ha eletto la piana di Fondi e Sperlonga sua terra di ispirazione.


La Madonna dell'aranceto


Le arance dipinte nel quadro sono quelle di Fondi, esse hanno colpito la sensibilità del maestro come nel '700 colpirono Goethe di passaggio per la cittadina. Molto interessante la lettura dell'opera: Le tre figure, la Vergine, Sant’Anna e Gesù, sono orientate nelle tre dimensioni, quasi ad occupare tutto lo spazio visibile. Maria, a sinistra, ha una espressione di dolcezza infinita. Sant’Anna è ieratica e serena, il suo viso guarda al futuro ed è radioso. Al centro il fanciullo Gesù, fissa l'osservatore con occhi intensi.

L'artista André Durand davanti all'opera


Sublime e complessa l'opera del Maestro Durand, egli, nutrendosi della cultura sincretistica pagana e cristiana della sua terra irlandese, condensa nell’arte la religiosità profonda dell'essere umano.
Un’operazione originale, quella di tenere esposto in chiesa per un mese intero, un quadro che creerà spunto di riflessione. Ma anche un evento artistico-culturale che si affianca alla recente scoperta di diversi affreschi del XIV secolo, nella stessa navata della chiesa di San Francesco, tra i quali spicca una meravigliosa Madonna con Bambino.

Il quadro collocato nella chiesa di san Francesco


Domenica 13 maggio, alle 20,30, si terrà la cerimonia di presentazione del quadro del maestro Durand, dove la dott.ssa Rosa Corretti, membro dell'associazione AMANS (Amici Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga), spiegherà il pregevole dittico.

Gaetano Orticelli