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L'Arcivescovo di Gaeta incontra i partecipanti del V Sinodo Diocesano. Il 4 aprile l'apertura solenne

 
 

Fondi 01 marzo 2012

L'Arcivescovo di Gaeta incontra i partecipanti del V Sinodo Diocesano. Il 4 aprile l'apertura solenne

Giuramento dei sinodali in occasione della solenne apertura del V Sinodo diocesano, in programma il prossimo mercoledì 4 aprile alle ore 18.30 nella Chiesa di San Francesco in Gaeta

L'Arcivescovo di Gaeta Fabio Bernardo D’Onorio martedì 28 febbraio scorso, nella chiesa di San Paolo apostolo in Gaeta, ha presieduto l’incontro di formazione con tutti i sinodali, estremamente motivati, sulle modalità di svolgimento delle assemblee in programma per portare a compimento il sinodo diocesano.
Al suo fianco il vicario generale don Giuseppe Sparagna e il segretario del Sinodo Diocesano don Carlo Lembo che ha illustrato nei particolari quanto contenuto in un opuscolo distribuito all’inizio dei lavori dal titolo “Regolamento V Sinodo Diocesano”, promulgato dall'Arcivescovo l’8 luglio scorso con decreto 58/11, affidando il cammino intrapreso ai patroni della veneranda Chiesa di Gaeta Maria Santissima della Civita e i Santi Erasmo e Marciano.
A tal proposito, tra l’altro, ha scritto al popolo di Dio della Chiesa che è in Gaeta: “L’evento ecclesiale, di portata unica tra le attività di una Chiesa aperta allo Spirito, già ci ha visti coinvolti tutti con varie iniziative e incontri: Arcivescovo, Presbiteri, Diaconi, Seminaristi, Religiosi e Religiose, Azione Cattolica, Associazioni, Movimenti e Popolo fedele. Ora siamo chiamati, nella nostra specifica e personale responsabilità di battezzati, a dare alla nostra amata Chiesa, con un apporto di idee e di esperienze pastorali, un volto nuovo di freschezza cristiana e di impronta missionaria con apertura alla realtà sociale che ci circonda.
La Quaresima è “tempo privilegiato” di preghiera e di impegno; l’abitudine però potrebbe appiattire lo slancio di noi che viviamo in un momento storico segnato da grandi preoccupazioni e difficoltà: anzi sembrerebbe che nessuno possa permettersi di dedicare parte del suo tempo alla Parola del Signore e alla sua meditazione, alla preghiera e a opere di bene o a mortificazioni e penitenza personale. Forse invece, mai come oggi, siamo chiamati a riflettere, come ci ricorda sovente Papa Benedetto XVI, che se sulla nostra società pesa una grave crisi economica e finanziaria, ancor più pesa e soffoca una peggiore e generalizzata crisi di etica e di valori.
L’itinerario quaresimale vuole ancora una volta prepararci con intensità a riscoprire la valenza totalizzante di Cristo Gesù e la bellezza permanente del suo Vangelo, pregnante di vita nuova per ognuno, per le famiglie, per le nostre comunità parrocchiali, per la stessa società civile.
Proprio a questo mira il nostro V Sinodo diocesano: essere affidati al Vangelo ed essere convertiti da esso per diventare “sale e luce” per il mondo che ci circonda secondo i tre itinerari:
a) Parola di Dio proclamata e meditata;
b) Eucarestia e Sacramenti consapevolmente vissuti;
c) Testimonianza di vita cristiana e di attenzione amorosa e rispettosa alle realtà più disagiate della società per far riconoscere l’importanza di Dio nella storia del mondo e la sua centralità nella vita dei credenti”.
Ormai sono tre anni che la diocesi di Gaeta si sta preparando con appropriati passaggi in un percorso che richiede a ogni cristiano, sacerdote o laico, persona consacrata o aderente a gruppi o associazioni, un serio ripensamento della sua adesione al Signore e un suo rinnovamento ancor più consapevole.
Puntualizza l’Arcivescovo: “Il coraggio di saper cambiare è essenziale alla vita, alla spiritualità e alla pastorale. Pensiamo alla “conversione” di San Paolo: la “via di Damasco” ne è emblema folgorante, tant’è che l’apostolo parlava di “un essere afferrato” da Cristo per una avventura totalmente nuova e inattesa. Non per nulla la prima “predica” di Gesù, riferita dai Vangeli, è fatta di poche e incisive parole, che si aprono con un imperativo “convertitevi” che, nella lingua greca, presuppone un “cambiar mente”, un “cambiar visione delle cose e della stessa esistenza” per una miglioria di cuore e di vita.
Sotto la spinta della Quaresima, che ci invita alla conversione, prepariamoci a farci davvero convertire dallo Spirito nel nostro impegno per una Chiesa in Sinodo”.
A tutti i sinodali sarà consentito di prendere la parola durante i lavori assembleari; votando si è deciso a maggioranza di limitare i tempi di intervento a un massimo di tre minuti, sia per indurre ad essere concisi e sia per consentire a tutti di prendere la parola.
In virtù dell’articolo 15 del regolamento in base alle esigenze dei lavori sinodali o alla complessità di alcune tematiche possono essere costituite delle sottocommissioni che hanno lo scopo di rendere più efficaci i lavori del Sinodo stesso.
Indubbiamente stiamo vivendo un momento importante della Chiesa che è in Gaeta.
Un tempo che resterà indelebile nei nostri tempi e in quelli delle future generazioni, a cominciare, in particolare, dal giuramento dei sinodali in occasione della solenne apertura del V Sinodo diocesano, in programma in occasione della Messa Crismale il prossimo mercoledì 4 aprile alle ore 18.30 nella Chiesa di San Francesco in Gaeta, il tempio più grande dell’intera diocesi, in grado di accogliere tutti.