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Fondi 25
gennaio 2012
“Caravaggio, Giordano
Bruno e l’invisibile
natura delle cose”
A Fondi sabato 28 gennaio il libro di Anna Maria
Panzera (L’Asino d’oro edizioni) sui due giganti dell’arte
e del pensiero. Presentazione con Giuliano Montaldo, Eugenio Canone, Alessandro
Zuccari. Prefazioni di Claudio Strinati e Michele Ciliberto.
Appuntamento a Castello Caetani Inizio alle ore 16 con proiezione del
film “Giordano Bruno” del regista Montaldo, poi l’incontro-dibattito.

Caravaggio e Giordano Bruno: due giganti dell’arte e del pensiero,
solitari e ribelli, accomunati dalla ricerca della fantasia delle immagini,
l’uno attraverso gli scuri dei suoi quadri inimitabili, l’altro
mediante la scrittura e la parola interiore.
I due grandi personaggi, le cui vite alla fine del ‘500 “si
passano accanto” senza mai incontrarsi, sono i protagonisti di “Caravaggio,
Giordano Bruno e l’invisibile natura delle cose” (L’Asino
d’oro edizioni), di Anna Maria Panzera, studiosa e storica dell’arte.
Il volume (collana “Le Gerle”) verrà presentato sabato
28 gennaio 2012 a Fondi (Castello Caetani, piazza Matteotti).
All’incontro, che avrà inizio alle ore 16 con la proiezione
di “Giordano Bruno” (1973) di Giuliano Montaldo, partecipano
con l’autrice lo stesso Montaldo, in questi giorni impegnato nella
presentazione del suo nuovo film, “L’industriale” (protagonisti
Carolina Crescentini e Pierfrancesco Favino), Eugenio Canone (Direttore
di ricerca Cnr) e Alessandro Zuccari (ordinario di Storia dell’arte
moderna, Università La Sapienza). Coordina Virginio Palazzo (consigliere
Associazione Giuseppe De Santis).
“Se per Bruno e Caravaggio immaginare, vedere esteriore e visione
interiore erano la vita stessa, come e in che misura ciò avvenne?
Il libro della Panzera è la risposta a tale quesito”, afferma
il professor Claudio Strinati, autore di una delle due prefazioni assieme
al filosofo Michele Ciliberto, per il quale l’autrice si avvicina
a “un tema antico con occhi nuovi”.
Indagata nelle sue più profonde motivazioni etiche, estetiche ed
epistemologiche, la questione del rapporto tra il pensiero di Giordano
Bruno e l’arte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, forse tra le
più dibattute dell’intera storia dell’arte italiana,
si dipana in 180 pagine chiare ed intense.
Un rapido affresco storico introduce il volume che si addentra poi nelle
opere degli autori, cercandone i punti di contatto, “ma sempre restituendoli
alle rispettive identità”, dice nell’introduzione Anna
Maria Panzera che intitola il secondo, fondamentale capitolo “Vedere
e dipingere: vista degli occhi e visione interiore”.
Tra continui rimandi storici e filosofici, “Caravaggio, Giordano
Bruno e l’invisibile natura delle cose”, che si avvale di
un cospicuo apparato iconografico dei quadri del Merisi citati, pone in
contrappunto dipinti e scrittura, a iniziare dall’incredibile “Canestra
di frutta” dell’artista lombardo, in cui sembrano risuonare
le parole pronunciate dal Nolano negli “Eroici furori”.
“Giordano Bruno fece della fantasia una struttura della conoscenza
- scrive a conclusione del libro Anna Maria Panzera -; per Michelangelo
Merisi essa fu la struttura stessa dell’esistenza. Furono un’onda
di piena. Il mondo, per un po’ di tempo, dovette dimenticarsi di
loro”.
L’evento è organizzato dalla Associazione Giuseppe De Santis,
sorta nel 1999 ed intitolata al Maestro del Neorealismo - nato a Fondi
l’11 febbraio 1917 e deceduto a Roma il 16 maggio 1997 – che
si occupa di diffondere la conoscenza della cultura cinematografica, promuovendo
incontri, rassegne come il FONDIfilmFESTIVAL (giunto alla decima edizione),
pubblicando libri: il tutto, sotto l’attenta direzione e partecipazione
del Presidente Carlo Lizzani e del Direttore Ettore Scola.
Il Comune di Fondi ha patrocinato l’iniziativa, mentre il CREIA
e la Banca Popolare di Fondi l’hanno sostenuta, riconoscendo il
valore culturale e il consenso di pubblico nell’attività
dell’Associazione.
Pittura, filosofia e cinema saranno i protagonisti dell’importante
avvenimento culturale che vedrà ancora una volta promotrice di
la città di Fondi, nelle riflessioni di prestigiosi relatori che
permetteranno di approfondire i temi affrontati nell’importante
opera di Anna Maria Panzera.
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