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  Il "Made in Lazio" è legge  
 

Fondi 06 settembre 2011

 

IL "MADE IN LAZIO" E' LEGGE

Dopo essere passata all’unanimità in Commissione Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo lo scorso marzo, diventa all’unanimità legge la proposta di Giunta e in particolare dell’assessore al Turismo e marketing del Made in Lazio, Stefano Zappalà, che istituisce l’elenco regionale Made in Lazio - Prodotto nel Lazio.

Il provvedimento approvato prevede la registrazione su base volontaria dei prodotti del Lazio, sia in forma materiale che immateriale, e l'annotazione in tre elenchi distinti, a seconda del 'grado di Lazialità’: "Made in Lazio - tutto Lazio" (prodotti realizzati nel Lazio con materie prime del Lazio), "Realizzato nel Lazio" (prodotti realizzati nel Lazio con materie prime di provenienza diversa) e "Materie prime del Lazio" (prodotti realizzati altrove con materie prime del Lazio).

Oltre a promuovere il Lazio e i suoi prodotti, obiettivo primario della legge è quello di assicurare ai consumatori un'informazione adeguata e trasparente. “Questa legge, la prima in assoluto del genere in Italia – ha dichiarato Stefano Zappalà - dà attuazione una volta per tutte a una delle mie due deleghe, quella del Made in Lazio. Una legge che ci consente di fare un marketing mirato del Made in Lazio di qualsiasi tipo di prodotti, non solo agroalimentari ma anche tecnologici”.

Tuttavia, come ha ricordato Zappalà, il provvedimento licenziato oggi non può prevedere nessun marchio di qualità in quanto ciò sarebbe contrario alla normativa europea. “L’approvazione all’unanimità – ha detto – è il frutto del percorso condiviso che ha portato alla stesura della legge. Da questo momento sono a disposizione delle Camere di Commercio per tutta una serie di incontri con il mondo delle imprese che loro rappresentano per dare applicazione ai contenuti di questa norma”.

“L’approvazione all’unanimità della legge è un grande risultato che consentirà alla nostra Regione di garantire ai consumatori un’adeguata trasparenza e informazione sui prodotti del Lazio riuscendo ad incentivare un processo virtuoso di moltissime imprese che, con estrema serietà e competenza, operano sul nostro territorio”, ha detto il presidente della Commissione Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo Giancarlo Miele (Pdl). “Questa norma – ha aggiunto – rappresenta la chiara dimostrazione della volontà della Giunta Polverini e della maggioranza di centrodestra di puntare sul rafforzamento dell'identità del Lazio e sulla valorizzazione delle tante eccellenze che fanno del Lazio una delle Regioni maggiormente rappresentative dell’Italia in Europa e nel mondo."

Per Mario Mei (Api), che ha auspicato una legge più ampia dove si analizza anche la provenienza del prodotto e non di sola iscrizione all’albo, si tratta di “un’iniziativa utile ma limitata per le risorse economiche, che mi auguro possa trovare risorse adeguate in fase di assestamento di bilancio”. Risorse insufficienti - 50mila euro lo stanziamento per ora previsto - anche per Francesco Storace (La Destra) per “una bella proposta di legge che affronta il tema grande dell’identità regionale in una regione in cui l’identità è sempre stata scarsa. In sede di assestamento dobbiamo rimpinguare e di parecchio il fondo per la comunicazione per portarla a conoscenza dei produttori e dei consumatori”. Anche Nicola Illuzzi (Lista Polverini), vice presidente della Commissione Sviluppo economico, ha sottolineato la “convergenza di interesse di tutte le forze politiche su un tema importantissimo volto allo sviluppo concreto della nostra regione. Uno strumento guida che fornirà le coordinate basilari per la promozione dei nostri prodotti in Italia, in Europa, nel mondo”. “Un passaggio innovativo, fiore all’occhiello di questa Giunta e dell’assessore, ma anche della nostra Commissione Sviluppo economico ” per Pietro Sbardella (Udc). Apprezzando la previsione dei controlli, Olimpia Tarzia (gruppo Per) ha auspicato che “siano rigorosi e che i registri diventino presti operativi”, mentre per Antonio Paris (Gruppo Misto) “questa legge segna un triplice risultato: tutela dei consumatori e trasparenza; la messa in evidenza delle imprese; la crescita del turismo, dell’agricoltura e del territorio. Tre risultati importantissimi per una legge che ci rende orgogliosi”.