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"InCanto". Come essere investiti da energia pura e positiva,
sprigionata dal canto di un esercito di bambini

 
 

Fondi 27 maggio 2011


Oltre quattromila spettatori per il concerto “InCanto” del “Piccolo Grande Coro” del 1° Circolo Didattico di Fondi, formato quest’anno da trecentonovantanove alunni

Investiti da energia pura e positiva, sprigionata dal canto di un esercito di bambini

Successo oltre ogni previsione per il tradizionale concerto “InCanto” del Piccolo Grande Coro del 1° Circolo Didattico di Fondi. Quasi quattrocento bambini (399) delle elementari hanno “investito” con la loro voce, sprigionando energia pura e positiva, gli oltre quattromila spettatori della quinta edizione del concerto, tenuto l’altra sera mercoledì 25 maggio, sotto i portici della chiesa di San Francesco.
Soddisfazione piena della dirigente del Circolo Maria Rosaria Macera, del sindaco Salvatore De Meo, della coordinatrice insegnante Rosa Azzolina, della presidente del Consiglio comunale Maria Gina Marino, della dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Latina Graziella Cannella, dell’assessore all’istruzione Lucio Biasillo, della storica dottoressa scolastica Fulvia di Sarra, del parroco di San Francesco padre Massimiliano Scarlato.
Quasi quattrocento bambini che cantano in un concerto della durata di due ore, si è rivelato uno spettacolo che non si poteva perdere.
Il bravo maestro Paolo Buonaugurio, che ha preparato e diretto il Coro, è stato applaudito con una standing ovation, ha saputo gestire le centinaia di bambini con piccoli segni e brevi parole, fronteggiando anche l’improvviso e temporaneo black out elettrico, facendoli cantare “a secco”. Eccezionale!
Il concerto è iniziato con l’esecuzione (cantata ovviamente) dell’Inno d’Italia ed è proseguito con un vasto programma: “Chissà se va” di Raffaella Carrà”; “Il gatto e la volpe” di Edoardo Bennato; “Aumm Aumm” di Teresa De Sio; “Canone swing”; “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei-Giovannini; “Surf Medley” canzoni sulla cresta dell’onda; “Il nostro concerto” di Umberto Bindi; “Guantamera” di José Fernandez Diaz; “Medley Vasco Rossi” la carica de “il Blasco”; “Medley Mina” le sonorità della “Tigre di Verona”.
Apoteosi per il bis finale con l’esecuzione del “nessun dorma” dalla Turandot di Giacomo Puccini.
Al paventato pericolo di aver assistito all’ultima edizione del concerto, tutti hanno assicurato (dal Comune, agli enti e sponsor) che l’anno prossimo l’evento si farà e sicuramente nella splendida ed inedita cornice del nuovo anfiteatro di piazza de Gasperi.

Gaetano Orticelli

FOTO LELLO PADRONE