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Personale di pittura di Iginio Sposito e non solo...

 
 

Fondi 09 aprile 2011

 

Personale di pittura di Iginio Sposito e non solo...
Ricco il programma culturale che precederà la mostra

Domani, domenica 10 aprile alle ore 19,00, sarà un appuntamento che offrirà ai presenti quello che Fondi ha rappresentato nella cultura dell'ultimo secolo.
L'occasione è stata ideata e offerta da Iginio Sposito, il pittore fondano oggi ultraottantenne che ha messo insieme (come un puzzle) storie e vite di personaggi per l’inaugurazione della sua personale a Palazzo Caetani.
La mostra che resterà aperta al pubblico fino al 17 aprile, sarà quindi preceduta dalla serata domenicale, condotta dal giornalista e presidente della Pro Loco Fondi Gaetano Orticelli che seguirà il seguente programma:
- Virginio Palazzo e Marco Grossi sulle figure di: Domenico Purificato, Giuseppe De Santis, Libero de Libero, Dan Danino Di Sarra;
- Seguiranno brani musicali a cura del Centro Studi Ars: Sandro Sposito, Chitarra; Luigi Teseo, Chitarra; Carlo Recchia, Violino; Marco Borrazza, percussioni. Alla voce per: “Sonne Doce” di Domenico Purificato, saranno Augusto Sposito e Antonietta Caporiccio. Mentre Giuseppe Pestillo, leggerà “Letterina a Fondi” di Libero de Libero. Alla voce per:
“La ballata delle quattro stagioni” di Timoteo Sposito, Antonietta Caporiccio.
- Carlo Alberoni su: Timoteo Sposito e la storia del teatro dialettale fino ai nostri giorni;
Seguiranno la canzone “Fusse nu jòrne de carnvale” e la poesia “Gloria a te Marcello” di Timoteo Sposito
con il canto: “Ju sc’pus mij’ s chiamav‘ Peppe” con la voce di Rosalba Parisella.
- Giuseppe Palano parlerà di Enzo d’Ettorre e Dario Lo Sordo e saranno declamate le poesie: “Mont’Arcano” e “Nisciune vò le mmèrne”di Enzo d’Ettorre e “Nel giorno della luce” di Dario Lo Sordo.
- Il canto “Funne nie” e la poesia “Prima di sparare” di Timoteo Sposito, precederanno Don Luigi Mancini, chiamato ad illustrare l'opera del pittore Iginio Sposito.

L'invito e il programma


Sulle opere del pittore

18 Novembre 1951
“…e che si può chiedere di più ad una professione nei tempi in cui non vi è cittadinanza per le virtù suddette? I segni della passione di Sposito sono vivi nei suoi lavori, come evidenti sono anche i segni di una sua vocazione”.
Domenico Purificato

Messaggero 1 Ottobre 1952
“…tra i disegni di Sposito citiamo “Tristezza” composto e raccolto, e, un “Temporale” dal segno scipioniano, fra i pastelli, un paesaggio con case ben costruito e cromaticamente gustoso, degli oli, un piccolo puntuale ritratto virile, realizzato con estrema sobrietà e un vicolo di Itri dalla pittura adulta.
L.L. Lamperini

Ottobre 1962 - Mostra di Pittura “Portico Fondano”
Iginio Sposito moderno ed inquieto ci ha presentato anche due collage. Ci sembra che una
delle ricerche dello Sposito sia il movimento, evidente nei collage. In questo pittore tutte le manifestzioni umane trovano un appassionato descrittore, ma è soprattutto nella rappresentazione della fatica umana che la sua sensibilità si fa più viva e più efficace.
Alfredo Antonetti

20 Settembre 1992 - Mostra di Disegni e Dipinti al Castello Caetani di Fondi
“I disegni del “Centro Storico” rivelano queste considerazioni e un’altra, sulla matrice vera della “fondanità”, come espressione di “cultura autoctona”, come ebbe ad individuarla e, direi, “proclamarla” il filosofo Franco Lombardi, intervenendo ai festeggiamenti per i settanta anni di Peppe De Santis.
I cento disegni di Sposito rappresentano una sensibile rilettura della tradizione di Fondi; con quel tanto (molto) di “verifica visiva” e di “umore” che arricchisce la modulazione urbanistica di una evocazione popolare di vita.
Guido Ruggiero

15 Giugno 2003 - Personale - Castello Caetani Fondi
I quadri di Sposito, con raffinata tecnica pittorica e senso poetico, trattano eventi del nostro tempo, filtrano sguardi e gesti di vita quotidiana, colti nell’elegante intreccio di forme, luce e colore.
Don Lugi Mancini

29 Marzo 2009
Insieme al canto per la vita, che ci sembra innalzarsi dai quadri che riportano vedute di siti greci e dagli scorci di angoli mediterranei, possiamo cogliere il senso della sua umanità in dipinti che inneggiano alla difesa dei bimbi, troppo spesso in balìa dell’incosciente mondo degli adulti.
Manfredo Di Biasio