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Fondi 04
marzo 2011
Turismo Lazio: Pisana si concentra su revisione
Legge 'Organizzazione del sistema turistico laziale'
Dopo l’approvazione del Piano turistico triennale e di quello annuale,
la Pisana si concentrarà sulla revisione della legge 13/2007 sul
turismo e dei relativi regolamenti. “Rivedere la normativa è
una priorità di questa amministrazione”, ha spiegato oggi
Giancarlo Miele (Pdl), presidente della Commissione Sviluppo economico,
innovazione, ricerca e turismo, alla vasta platea di operatori invitati
per un confronto sul tema. “Nonostante sia stata una legge condivisa
con gli operatori – ha detto – siamo convinti che ci sono
dei punti che sono un freno per la crescita del turismo nella nostra regione”.
Concorde il vice presidente di minoranza Mario Mei (Api) che annuncia
un voto a favore della modifica, “se la filosofia è quella
messa in campo per il Piano triennale”, votato all’unanimità
in commissione e con una larga maggioranza in Aula, e “facendo sottocommissioni
tecniche, per favorire la stabilizzazione del lavoro, l’emersione
del lavoro nero, e puntando alla formazione”.
Raccogliendo la proposta delle sottocommissioni richieste da vari rappresentanti
delle associazioni, Miele ha quindi annunciato che i loro lavori partiranno
già dalla prossima settimana. Numerosi i nodi da affrontare, come
anticipato dalle sigle di categoria intervenute, dalla Fiavet (agenzie
viaggi) alla Aig (ostelli), dalla Faita (campeggi) alla Federalberghi,
Fitus (turismo sociale), Albaa (Associazione laziale bed & breakfast
e affittacamere), Federazione turismo equestre, Cisl, Cgil e altre, oltre
ai rappresentanti delle Apt, dell’Unpli (pro-loco) e dell’Anci.
Fra le richieste, favorire e tutelare il lavoro regolare; prevedere fra
le professioni turistiche la figura della guida naturalistica ma anche
della guida equestre e tutte le altre professioni emergenti; allargare
la tabella merceologica delle agenzie di viaggio; inserire la tipologia
delle case-ostelli per i pellegrini della via Francigena sull’esempio
di quanto presente nel Cammino di Santiago di Compostela; comprendere
le spiagge dei laghi nella stessa normativa dei balneari ma anche le aree
demaniali marittime sulle sponde del Tevere.
Un certo rammarico è emerso per l’abolizione dell’Agenzia
regionale per la promozione turistica di Roma e del Lazio, istituita dalla
legge 13 e abolita dall’ultimo assestamento di bilancio e per la
sparizione delle Apt che, così come prevede la legge del 2007,
verranno sostituite dai Sistemi turistici locali. Proprio di quest’ultimi
si chiede quindi l’individuazione.
A questo proposito l’assessore al Turismo e Marketing del “Made
in Lazio”, Stefano Zappalà, ha annunciato che a brevissimo
termine sarà operativa la nuova Agenzia presso l’assessorato,
mentre per i STL “ci vuole una riflessione importante e quindi le
Apt continueranno a lavorare”.
Più spinoso il problema dei balneari che, a causa di una norma
europea, rischiano di perdere le proprie imprese: “stiamo vivendo
un momento di incertezza – ha dichiarato Fabrizio Fumagalli del
Sib Lazio – perché nel 2016 i nostri stabilimenti potrebbero
andare all’asta. E’ in gioco il futuro di 1200 famiglie e
del sistema balneare del Lazio”. Zappalà ha rassicurato che
“all’interno della Conferenza Stato-Regioni si sta lavorando
su una serie di proposte che tengano conto delle esigenze degli interessati
e del rispetto delle norme”.
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