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Teatro amatoriale a Fondi. Si può far sorridere anche senza l'uso di volgarità

 
 

Fondi 16 marzo 2011

 

Teatro amatoriale a Fondi
Si può far sorridere anche senza l’uso di volgarità
Successo per la compagnia “I lavorAttori” che hanno messo in scena la commedia in tre atti: “Dio Vede e... provvede”.


Tre atti per una commedia brillante, coinvolgente e sana, scritta e diretta da Mena Antonelli. Successo meritato per la compagnia di teatro amatoriale fondana “I LavorAttori” che hanno messo in scena, all’auditorium comunale dall’11 al 14 marzo scorso, la commedia: “Dio vede e... provvede”.
Tutti gli interpreti non erano allo loro prima esperienza teatrale, già da diversi anni hanno recitato in altre occasioni. Ma da quest’anno hanno deciso di dare vita ad una nuova compagnia che va ad arricchire il settore locale.
Ma chi sono “I LavorAttori”? Ecco i loro nomi:Gino Pestillo, Gaetano Parisella, Carlo Popolla, Ermanno Popolla, Nicola Carrillo, Silvio Di Ciollo. Immacolata Carnevale, Maria Di Crescenzo, Marina Antonelli, Antonella Simonelli, Veronica Addessi e Mena Antonelli.
Questi hanno dimostrato che non è necessario ricorrere all’uso di parole o gesti volgari per strappare una risata, ma sorridere di cuore con battute appropriate e nei giusti tempi. Durante le serate è stata anche effettuata una raccolta fondi da destinare al Comitato ANDOS di Fondi.
La trama narra che a Fondi vive Franca, vedova benestante, sola, senza più il suo uomo che l’aiuti a crescere il figlio e che le dia consigli; decide di lasciarsi corteggiare per non trascorrere la vecchiaia in solitudine, ma sta per essere imbrogliata dall’astuto Dante, approfittatore senza scrupoli che vuole sposarla per arraffare i suoi averi.
Ma perché perché il titolo: “Dio vede e… Provvede?” Per diversi motivi – ha sapere Mena Antonelli, anima della compagnia - Innanzi tutto per divertimento e amore per il Teatro: I LavorAttori sono una Compagnia nuova di nome, ma non di fatto, formata da appassionati lavoratori che da anni calcano le tavole del palcoscenico e che ora, dopo tante traversie, si sono coraggiosamente rimessi in gioco. Quella messa in scena è una commedia brillante, che induce ad un sano buon umore; forse anche a credere che la speranza non è una bugia, ma un cucchiaino di miele che Dio ci offre ogni giorno. Questi tre atti sono ricchi di contenuti e di situazioni comiche che portano lo spettatore a rimanere coinvolto già dalle prime battute… E’ anche una commedia d’amore e forti sentimenti….La solitudine di Franca mascherata dalla quotidianità che piange il suo uomo quando è lontana da occhi ed orecchie indiscrete; il grande amore di Artemio che protegge la sua donna anche dall’Aldilà; il tenero risbocciare di un amore nato tra due ragazzini; i sentimenti biechi e meschini del cinico Dante e infine la schiettezza, l’allegria e l’onestà di personaggi che sono rari da incontrare al mondo d’oggi come Cesarina, Serafino e Zia Immacolata.

Gaetano Orticelli