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Fondi 11
gennaio 2011
Presentato il piano di interventi
di Acqualatina S.p.A. per la risoluzione del problema dell’arsenico.
Si è tenuta il 7 gennaio scorso, la conferenza stampa nel corso
della quale si è discusso il piano di intervento di Acqualatina
S.p.A. in materia di arsenico, e le relative situazioni nei territori
comunali gestiti.
«Mi preme sottolineare da subito che la popolazione può
stare tranquilla: la situazione attuale non è affatto allarmante»
ha precisato in apertura il presidente di Acqualatina S.p.A., avv. Giuseppe
Addessi. «Abbiamo sentito l’esigenza di convocare
questa conferenza proprio per chiarire la situazione. La mancata conoscenza
della stessa ha creato troppo, ingiustificato allarmismo».
«Come dichiarato, tra gli altri, anche dall’Istituto
Superiore di Sanità, con gli attuali valori di arsenico l’acqua
è pienamente potabile, - ha aggiunto l’AD, Jean
Michel Romano - le uniche limitazioni d’uso vanno riferite
alle donne in stato di gravidanza e ai bambini al di sotto dei 3 anni
di età che non possono bere acqua con valori di arsenico superiori
ai 10 µG/L. Per queste utenze Acqualatina S.p.A. ha già provveduto
a fornire acqua potabile con approvvigionamenti sostitutivi».
L’AD ha poi proseguito illustrando in grandi linee gli estremi normativi
dettati dalla UE e dagli altri organi preposti, soffermandosi in particolar
modo sulla definizione di “imprese alimentari”.
Si è passati poi ad illustrare il piano di interventi specifico,
che il gestore ha presentato sin dal 2004 e che prevede investimenti per
6 M€ (a cui si aggiungono altri 2,7 M€ della Regione Lazio)
di cui 3,7 già realizzati e in corso di realizzazione. Il piano
iniziale, basato sulla deroga del 2009 della Regione Lazio, prevede l’abbattimento
dei valori di arsenico sotto i 10 µG/L entro la fine del 2012, ad
ogni modo è intenzione del gestore accelerare l’attuazione
del piano con l’implementazione di soluzioni provvisorie che garantiranno
un abbattimento dei valori di arsenico sotto i 10 µG/L già
dalla prossima estate. Dal 2004 ad oggi, comunque, gli interventi attuati
hanno permesso già a 32 dei 38 Comuni dell’ATO4 di avere
livelli di arsenico nell’acqua inferiori ai 10 µG/L.
Il Direttore Tecnico, ing. Ennio Cima, ha poi illustrato nel dettaglio
gli interventi previsti nel piano. «Sin dal 16 Dicembre
scorso Acqualatina S.p.A. ha sopperito all’emergenza attivando un
sistema di approvvigionamento sostitutivo tramite la consegna presso asili
nido e scuole materne di distributori automatici di acqua potabile, nonché
la predisposizione di autobotti posizionate presso i centri cittadini.
Oltre ciò ha provveduto ad installare impianti di potabilizzazione
dell’acqua nei Comuni di Cori e Cisterna di Latina, così
da ridurre i valori tra i 10 µG/L e i 20 µG/L. Ci tengo a
precisare che per tutti questi Comuni, ad oggi, i valori di arsenico sono
compresi tra i 10 µG/L e i 20 µG/L, ad eccezione del quartiere
San Valentino di Cisterna di Latina dove, comunque, sono in corso lavori.
A breve, infatti, verrà acquistato un nuovo impianto di potabilizzazione
dell’acqua della capacità di 90 l/sec da porre a servizio
di Cisterna di Latina, All’attivazione di questo secondo impianto
il livello di arsenico sarà portato al di sotto dei 10 µG/L
previsti dalla normativa sia per il Comune di Cisterna che per il Comune
di Cori, a servizio del quale sarà portato l’impianto attualmente
ubicato presso il serbatoio Dante Alighieri. L’impianto attualmente
a servizio di Cori verrà, invece, trasferito ad Aprilia Campoleone.
Per i Comuni di Cisterna di Latina e Sermoneta è prevista, altresì,
la costruzione di due nuove condotte che preleveranno rispettivamente
acqua potabile dalla sorgente di Ninfa e dal campo pozzi di Via delle
Vigne».
Nell’immediato, al fine di sopperire all’emergenza, infine,
verranno posizionati impianti di potabilizzazione mobili a noleggio per
Sermoneta, San Valentino e Campoleone; verrà anche avviata una
capillare campagna informativa, concordata con gli Enti preposti, tramite
sito Web aziendale, affissioni pubbliche, distribuzione di volantini,
comunicazioni istituzionali ad Associazioni dei consumatori ed interlocutori
istituzionali coinvolti, nonché un opuscolo allegato in bolletta.
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