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E-mail di Brunetta alle pubbliche amministrazioni: nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale sia prassi quotidiana

 
 

Fondi 20 gennaio 2011

 

E-mail di Brunetta alle pubbliche amministrazioni: nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale sia prassi quotidiana

Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ha inviato una e-mail a tutte le 49.179 pubbliche amministrazioni
italiane per chiedere di attivarsi per rendere prassi
quotidiana quanto previsto dalle norme del nuovo Codice
dell'Amministrazione Digitale (decreto legislativo n.
235/2010), in vigore a partire dal prossimo 25 gennaio. "Il
nuovo Cad - spiega una nota di Palazzo Vidoni - completa il
quadro normativo in materia di amministrazione digitale
definito cinque anni or sono con il decreto legislativo n
82/2005, aggiornando la normativa di riferimento al panorama
tecnologico in evoluzione. Dopo la Riforma della Pubblica
Amministrazione (decreto legislativo n. 150/2009) - che ha
introdotto meritocrazia, premialita', trasparenza e
responsabilizzazione dei dirigenti - il nuovo Cad costituisce
il secondo pilastro del processo di rinnovamento per
costruire una Pa coerente con i criteri di efficacia ed
economicita' propri dell'azione pubblica".

"Sulla base delle esperienze maturate in questi anni - scrive Brunetta nella sua e-mail - il nuovo Codice introduce con chiarezza una serie di
innovazioni normative volte a garantire che l'amministrazione
digitale non resti solo una dichiarazione di principio, ma
sia in grado di incidere effettivamente sui comportamenti e
le prassi delle amministrazioni e sulla qualita' dei servizi
resi a cittadini e imprese. La riforma infatti non solo rende
effettivi i diritti, accessibili le opportunita' e cogenti
gli obblighi, ma permette di diradare la nebbia
dell'incertezza e rassicurare gli operatori sulla validita',
anche giuridica, dell'amministrazione digitale". Brunetta
precisa come il Codice renda obbligatoria l'innovazione nella
pubblica amministrazione nel modo piu' naturale: "Da una
parte dando ai cittadini diritti e strumenti per interagire
sempre, dovunque e verso qualsiasi amministrazione attraverso
Internet, posta elettronica, reti; dall'altra stabilendo che
tutte le amministrazioni devono organizzarsi per rendere
disponibili tutte le informazioni e tutti i procedimenti in
modalita' digitale, sempre e comunque". Il nuovo Cad
introduce misure premiali e sanzionatorie, consentendo alle
pubbliche amministrazioni di quantificare e riutilizzare i
risparmi ottenuti grazie alle tecnologie digitali. Dalla
razionalizzazione della propria organizzazione e
dall'informatizzazione dei procedimenti, le pubbliche
amministrazioni ricaveranno infatti risparmi da utilizzare
per l'incentivazione del personale coinvolto e per il
finanziamento di progetti di innovazione.

"In tre anni - conclude Brunetta - la pubblica amministrazione sara' completamente
digitale e sburocratizzata. La riforma completa e rende al
passo con i tempi il quadro normativo e regolatorio mediante
il quale si puo' ottenere quel recupero di efficienza da
parte delle Pa, essenziale per dare maggiore impulso al
processo di sviluppo del Paese". Sul sito del ministero per
la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e' consultabile
una sezione dedicata al Cad.