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Fondi 18
novembre 2010
CONSIGLIO LAZIO APPROVA PIANO TURISTICO TRIENNALE
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, ha approvato
ieri a maggioranza il Piano turistico triennale della Regione Lazio 2011-2013
previsto dalla legge 13 del 2007.
Il Piano, approvato all’unanimità in Commissione lo scorso
5 novembre, si basa su quattro Obiettivi generali: migliorare la competitività,
sviluppare il turismo sostenibile, responsabile e di qualità, promuovere
e rafforzare l’immagine e la visibilità del Lazio, integrare
il turismo nelle politiche regionali.
“Su questi obiettivi abbiamo individuato una serie di settori –
ha spiegato l’assessore al Turismo e Marketing del “Made in
Lazio”, Stefano Zappalà – l’ecoturismo, il turismo
del mare dei laghi e dei fiumi, il turismo montano, sportivo, sociale,
della salute e del benessere, quello congressuale e fieristico, il turismo
culturale e enogastronomico, e il turismo religioso”.
Elaborato dagli uffici dell’assessorato e sottoposto all’esame
di circa 500 operatori del settore e istituzioni locali prima dell’adozione
da parte della Giunta avvenuta lo scorso 8 ottobre, il Piano è
poi passato in Commissione Sviluppo economico, ricerca, innovazione e
turismo dove è stato integrato con ulteriori osservazioni.
“La commissione ha scelto di intervenire sul testo proprio per accogliere
quanto è stato messo in luce dalle comunità locali –
ha detto in Aula il presidente della Commissione nonché relatore,
Giancarlo Miele (Pdl) – Sottolineo l’apporto non solo degli
operatori e delle province ma anche delle opposizioni, per mettere a sistema
tutto ciò che potrà portare al rilancio di tutti i nostri
territori che hanno delle potenzialità turistiche spesso inespresse.
Questo Piano non rompe con il passato, ma è in continuità;
si è riconosciuto il lavoro positivo fatto nella scorsa legislatura”.
Per Miele questo testo segna la “fine del turismo visto come settore
legato allo spontaneismo e all’occasionalità”. Come
ha spiegato Zappalà infatti, si tratta di “un piano programmatico
per definire le strategie. Alla Regione compete il coordinamento con le
altre realtà internazionali, l’Europa e le altre regioni,
la programmazione e soprattutto la promozione, oltre al sostegno degli
operatori”.
Il Piano triennale, che si attua mediante singoli piani annuali, verrà
sottoposto a verifica ogni 18 mesi. “Sulla base dei dati e dei risultati
conseguiti – ha proseguito Zappalà - aggiorneremo il nostro
punto di vista soprattutto nel rispetto degli operatori del settore che
ci mettono la maggior parte dei soldi”.
Migliorare l’Osservatorio sul Turismo, far conoscere i piccoli comuni,
gli Etruschi e il sistema termale laziale, potenziare il sistema della
ricettività all’aria aperta, valorizzare ulteriormente i
362 km di costa anche ai fini della destagionalizzazione, velocizzare
le autorizzazioni per stimolare le iniziative dei privati, ammodernare
le strutture ricettive, l’albergo diffuso come grande risorsa per
il futuro dei piccoli comuni, rivedere i rapporti con il sistema crocieristico,
migliorare il rapporto con il turista migliorando la formazione del settore
alcuni dei punti salienti del Piano.
“Il Lazio è terzo in Europa dopo la regione di Parigi –
ha ricordato Zappalà – Noi vogliamo competere con Parigi.
Il Lazio è un museo a cielo aperto e dobbiamo risalire le posizioni
attuali in termini di arrivi e presenze. Il Lazio non è - solo
- una squadra di calcio ma una regione che va fatta conoscere nella sua
interezza, dobbiamo far uscire il Lazio dall’anonimato”. A
questo proposito, arriverà a breve all’esame del Consiglio
un provvedimento per un marchio identificativo del Lazio. Zappalà
ha poi annunciato la realizzazione del Convention bureau di Roma entro
il prossimo mese di dicembre, “a dimostrazione che il Lazio non
si è mai fermato”.
Mario Mei (Pd), vice presidente della Commissione, ha sottolineato la
portata strategica di questo documento che va in attuazione alla legge
13 del 2007. “L’opposizione ha anche garantito il numero legale
affinché si potesse portare in aula questo Piano – ha ricordato
-. Il clima positivo e collaborativo in commissione ha portato a licenziare
il provvedimento in tempo record per l’esame dell’aula che
in questi mesi è risultata un po’”disoccupata”.
Il Piano turistico è il primo atto vero dopo 8 mesi, dopo le tante
mozioni presentate, un atto vero per la vita dei cittadini. Un piano condiviso
dove sono stati approvati alcuni emendamenti portati dall’opposizione,
anche se alcune cose in più potevano essere accolte, come gli emendamenti
dell’Idv sui Grandi Attrattori Culturali. Non risolve tutti i problemi,
ma dà un contributo forte per creare il brand Made in Lazio”.
“Il turismo può essere un attrattore di investimenti formidabile
a condizione che ci sia una strategia - ha detto Francesco Storace, capogruppo
della Destra - esprimiamo grande fiducia nella prospettiva che questo
piano delinea”.
Voto contrario solo dall’Idv, mentre si sono astenuti la Federazione
della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà e Lista Bonino-Pannella.
“Nonostante le linee guida di questo piano siano condivisibili –
ha dichiarato Annamaria Tedeschi (Idv) – non abbiamo ritenuto opportuno
dare un voto favorevole per la mancanza di elementi di raccordo con la
grande realtà culturale della nostra regione”.
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