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Fondi 12
giugno 2010
Stefano Zappalà vara il progetto «Banca
dati delle spiagge»
«Uno strumento trasparente che ha l’obiettivo
di identificare in modo puntuale il reale stato d’uso delle aree
del demanio marittimo del litorale laziale, monitorando, pertanto, i 362
chilometri di costa». Così l’assessore regionale al
Turismo Stefano Zappalà, ha presentato in Regione, il progetto
«Banca dati delle spiagge», commissionato dalla stessa amministrazione
alla Litorale Spa.
Si tratta di una banca georeferenziata e digitalizzata che incrocia i
dati cartografici comunali dei Piani di utilizzazione degli arenili (Pua),
con quelli del censimento delle concessioni demaniali marittime reperiti
negli archivi dei 24 Comuni litorali interessati. Un sistema informativo
implementato da una successiva sovrapposizione con ortofoto e immagini
satellitari che permettono di evidenziare anomalie e incongruenze riferite
ad alcune concessioni demaniali.
«La banca delle spiagge, al via entro la fine di quest’anno
per un importo pari a 100mila euro - spiega Zappalà - è
un mezzo efficace per la pianificazione delle aree demaniali turistiche
con finalità turistiche e ricreative. Lo scopo del progetto di
informatizzazione è la sostituzione o quantomeno l’integrazione
al sistema cartaceo. E ben si integra con il Piano triennale del Turismo,
aggiornato di anno in anno, che contiamo di mettere a punto quanto prima».
Nel dettaglio, la realizzazione del programma informativo individuerà
la localizzazione, la forma e le dimensioni delle singole concessioni
marittime, permettendo, inoltre, di ottenere informazioni sulle modalità
di utilizzazione del bene demaniale. La «banca delle spiagge»,
in particolare, consta di tre fasi. A spiegarle, Leonardo Donnaloia, consulente
della società Litorale. «La prima fase prevede la creazione
di dati grezzi e la loro la verifica. Nel secondo stadio verrà
distribuita ai comuni del litorale una piattaforma open source idonea,
affinché gli stessi enti locali possano contribuire alla risoluzione
delle problematiche emerse e alla convalida dei dati inseriti. Obiettivo
della terza fase - conclude il tecnico della società commissionaria
- la pubblicazione on line del sistema informativo del demanio marittimo
con la diffusione di un software ad accesso libero. Che permetterà
a tutti i cittadini del Lazio di rendersi conto della situazione delle
spiagge». «Abbiamo dato vita a un progetto innovativo e diretto
al futuro - dice Ersilia Moffeo, dirigente regionale dell’area sviluppo
dell’impresa turistica -. Nell’ottica del federalismo demaniale
si è aperto uno scenario nuovo in favore della collettività,
che potrà avere una visione chiara sullo stato dell’arenile,
conoscendo il numero di stabilimenti, le autorizzazioni, fino alle tariffe.

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