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Mario Abbruzzese è il nuovo presidente del Consiglio regionale del Lazio

 
 

Fondi 13 maggio 2010

 

Mario Abbruzzese è il nuovo presidente del Consiglio regionale del Lazio
Inizia la IX legislatura


Il Consiglio regionale del Lazio, riunito nella prima seduta della IX legislatura, ha eletto Mario Abbruzzese (Pdl) come suo presidente al terzo scrutinio con 40 voti. Consiglieri presenti 74, hanno votato tutti e 74. Schede bianche 25, nulle quattro schede. Quattro voti sono andati a Francesco Storace (La Destra), uno a Bruno Astorre (Pd). Al terzo scrutinio era necessaria la maggioranza semplice di almeno 38 voti (50 al primo scrutinio, 45 al secondo). Alla prima votazione Abbruzzese aveva ottenuto 42 voti su 72 votanti (29 bianche, 1 nulla), alla seconda 40 (30 bianche e 2 nulle). La terza votazione è stata annullata e ripetuta, perché la prima volta c'erano più schede dei votanti, come ha riferito all'aula il presidente temporaneo, Claudio Fazzone (Pdl).

Mario Abbruzzese è nato a Cassino il 15 giugno 1958. Di professione consulente d'impresa, è stato ininterrottamente, dal 1988, consigliere o assessore del Comune della città di nascita. Dal 1997 è leader della lista civica "Forza Cassino". Nel 2008 è entrato nel Popolo della libertà. Dal 2005 è presidente del Cosilam, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale. Nel 2009 è stato eletto consigliere della Provincia di Frosinone, nella quale ha ricoperto l'incarico di capogruppo del Pdl. Alle elezioni regionali 2010, candidato per la lista provinciale del Popolo delle libertà di Frosinone, è divenuto consigliere regionale del Lazio con oltre 22 mila e 500 preferenze.

Essere chiamato a guidare i lavori di questa assemblea m'investe di un compito di grande responsabilità che spero, con l'aiuto di tutti voi , di riuscire a svolgere nel miglior modo possibile". Così ha esordito nell'aula consiliare il neopresidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese (Pdl). il quale ha poi rivolto "un saluto particolare e un augurio di buon lavoro al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini". "Sono certo - ha detto Abbruzzese rivolgendosi alla governatrice - che la collaborazione tra i due organi centrali della Regione sarà intensa e proficua. Nostro compito sarà quello di assicurare un dialogo costruttivo tra Giunta e Consiglio affinché l'iter di approvazione delle leggi proceda con speditezza e trasparenza, sempre nell'interesse della comunità di cui questa assemblea legislativa è espressione".

Abbruzzese ha poi rivolto un "caloroso saluto" ai presidenti delle province e a tutti gli amministratori dei Comuni del Lazio, "i quali guardano a noi come punto di riferimento legislativo e da noi si aspettano molto".

"Questo consiglio regionale deve essere il luogo dell'ascolto dei territori, delle parti sociali e dei corpi intermedi - ha proseguito Abbruzzese -, quindi l'ascolto delle esigenze e dei bisogni sarà parte essenziale della funzione legislativa".

"Come presidente di tutta l'Assemblea - ha aggiunto il neopresidente - sarò il garante del rispetto delle norme che disciplinano l'attività della stessa e quella delle commissioni, a partire dal regolamento. Allo stesso modo garantirò il rispetto dei diritti e dei doveri della minoranza, mentre auspico fortemente che in seno a questa assemblea il dibattito sia sempre costruttivo e leale, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative di chi è stato eletto dai cittadini per governare e da chi, invece, è stato eletto per condurre l'opposizione".

"Noi, colleghi e colleghe, - ha concluso il neopresidente del Consiglio regionale - rappresentiamo tutti i cittadini del Lazio, tutte le provincie e tutti i comuni, che - voglio sottolinearlo - sono 378 compresa Roma. Dovremo essere in grado di garantire un equilibrio costante nel difendere gli interessi di tutti i territori della nostra Regione".

Il Consiglio regionale del Lazio, subito dopo l'elezione e il discorso d'insediamento del neo presidente, Mario Abbruzzese (Pdl), ha provveduto a completare la composizione del nuovo Ufficio di Presidenza, attraverso l'elezione dei due vicepresidenti e dei tre consiglieri segretari.

Raffaele D'Ambrosio (Udc) è stato eletto vicepresidente del Consiglio per la maggioranza con 39 voti, mentre Bruno Astorre (Pd), con 30 voti, è il vicepresidente eletto in rappresentanza della minoranza, come prevede l'articolo 20 dello Statuto regionale. Ha ottenuto un voto anche Francesco Storace (La Destra), mentre quattro sono state le schede bianche.

La composizione dell'Ufficio di presidenza è stata poi completata con l'ultima elezione prevista all'ordine del giorno dell'Assemblea, quella dei tre consiglieri segretari, uno dei quali in rappresentanza della minoranza. Sono risultati eletti: Claudio Bucci (Idv) con 23 voti, Isabella Rauti (listino) con 20 voti e, infine, Gianfranco Gatti (Lista Polverini) con 18 voti. Ha ottenuto un voto anche Francesco Storace, otto sono state le schede bianche e due le nulle. Non hanno partecipato alla votazione i due consiglieri eletti nella lista "La Destra", Francesco Storace e Roberto Buonasorte.

"Rispetto del mandato elettorale, dei cittadini e del personale: su questi tre capisaldi parte un'amministrazione nuova e motivata e prende il via la nona legislatura che dovrà fare i conti con la crisi economica". Lo ha detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, nel corso delle comunicazioni di rito all'Aula consiliare. "Con il voto del 28 e 29 marzo gli elettori del Lazio hanno lanciato alla politica una richiesta di rinnovamento che non intendo far cadere, tanto meno deludere", ha detto la Polverini la quale ha aggiunto che "sostenere una donna esterna al mondo politico esprime l'attesa di un cambiamento che sto provando ad interpretare fin dai primi momenti del mio governo. Oltre agli impegni istituzionali e amministrativi - ha proseguito - ho voluto mantenere il contatto personale e costante con i cittadini del Lazio, andando negli ospedali, nei centri di aggregazione sociale, nelle realtà produttive. Ovunque, insomma, le persone avessero bisogno di una figura di un presidente che vuole conoscere e vivere i problemi". E la stessa indicazione, ha sottolineato la Polverini, "ho dato ai miei assessori, che voglio presenti non solo sui problemi, ma anche sul territorio e tra la gente. Intendo mantenere - ha continuato - questo atteggiamento per tutta la legislatura, provando così a riconciliare dopo i noti fatti del 2009 il cittadino con l'istituzione Regione".

La riorganizzazione della macchina regionale
Per la Polverini, la Regione Lazio "dovrà tornare ad essere una casa trasparente, accogliente, aperta ed efficiente". "Ho visto incoraggianti segnali di disponibilità da parte di tutto il personale che sono sicura ritroverà presto stimoli e motivazione in parte appannati dal ricorso massiccio negli scorsi anni a risorse esterne all'amministrazione", ha proseguito la Polverini. Si tratta di "un comportamento censurabile - ha sottolineato - che ha prima emarginato e poi impoverito le professionalità esistenti spesso umiliate da una sistema premiante che non riconosceva il merito ma veniva distribuito indistintamente tra i vari soggetti cui era destinato. La ristrutturazione in atto della dirigenza - ha aggiunto - oltre a rappresentare il primo atto della riorganizzazione e dello snellimento della macchina burocratica apre di fatto nuove opportunità di crescita a quanti all'interno hanno voglia di assumere nuove responsabilità. E' una sfida che lancio a me stessa e a quanti per anni hanno pensato che nulla potesse cambiare".

"Stiamo definendo il piano di aziende, fondazioni, onlus legate alla Regione - ha spiegato la Polverini - Vogliamo capire bene funzioni e ruoli di questa società per come nel tempo sono stati esercitati e gestiti in una sovrapposizione di compiti e incombenze i cui costi sono inversamente proporzionali all'utilità pubblica. Arriveremo alla razionalizzazione delle aziende, manterremo solo quelle utili alla Regione. Premieremo il merito. Le esternalizzazioni rappresenteranno le eccezioni".

"La riduzione delle collaborazioni regionali, primo tassello della riorganizzazione che immagino consentirà un risparmio complessivo a regime di circa 4 milioni per le casse regionali. Risparmio - ha aggiunto - al quale avrei voluto volentieri aggiungere quello relativo alle spese di rappresentanza della Presidenza se non avessi già provato tutta la somma del 2010 completamente impegnata. Chiunque vuole può accertare ciò che ho appena detto. L'uso del fondo gestito dalla presidenza della giunta regionale non è sfuggito alla Corte dei conti, specie per il funzionamento delle commissioni, dei comitati, degli organi consultivi. È un importo di circa due milioni di euro. Ciò la Corte, con la deliberazione del 31 marzo 2010,ha definito la tecnica di incrementare queste risorse in assestamento di bilancio come il frutto di una ben definita scelta politica".

I conti della sanità, il Lazio e l'Europa
"A fronte di una spesa particolarmente onerosa - ha detto la Polverini - i cittadini dovrebbero avere un servizio eccellente per la qualità ed efficiente per i tempi di attesa ma questo fino ad oggi non è accaduto. È fondamentale la programmazione e conoscere i bisogni. Si possono attaccare gli sprechi per non intaccare i servizi, anzi, per migliorarli. Si può arrivare all'integrazione tra il pubblico e il privato. La Regione Lazio vuole concorrere all'obiettivo comune di una Europa unita e coesa con comportamenti virtuosi a livello economico e con un sostegno politico alle azioni che il governo nazionale vuole intraprendere".

"Bisogna fare un nuovo percorso della nostra Regione in Europa - ha aggiunto - Nella presidenza ci sarà una struttura adeguata per arrivare ai nostri territori per coglierne le aspettative e trasformare i progetti europei. In Europa voglio trovare il posizionamento di questa Regione. Basta essere tra gli ultimi: portiamo le nostre imprese ad essere competitive con le grandi regioni motori di questo continente. Sono sicura che in questa aula si troveranno le convergenze per sostenere il progetto europeo".

"Qui in Consiglio si dibattono temi fondamentali come il federalismo. A questo proposito la nostra regione è cerniera tra le regioni del centro-nord e quelle del centro-sud e in quest'ottica è decisivo il ruolo del Lazio che deve svolgere all'interno conferenza unificata per l'attuazione del federalismo fiscale". "Vogliamo contribuire a realizzare il federalismo fino ad azzerare le disuguaglianze esistenti- ha concluso- e che attui il concetto di sussidiarietà".

Al termine del discorso, Renata Polverini ha presentato all'Aula la nuova Giunta. Dopo di che il neo presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese (Pdl), ha informato l'Aula che sarà la conferenza dei capigruppo a fissare la data della prossima seduta durante la quale si terrà la discussione sulle comunicazioni della Governatrice.

CONSIGLIO REGIONALE: I 74 ELETTI DELLA IX LEGISLATURA


LISTA REGIONALE “PER IL LAZIO”: 15

POLVERINI RENATA ROMA, 14 maggio 1962 PRESIDENTE REGIONE
MANDARELLI ALESSANDRA CECCANO (FR), 27 marzo 1967
CETRONE GINA TERRACINA (LT), 2 maggio 1971
RAUTI ISABELLA ROMA, 17 novembre 1962
CARLINO ROBERTO ROMA, 16 Dicembre 1954
DE ROMANIS CARLO ROMA, 23 gennaio 1980
MIELE GIANCARLO ROMA, 22 maggio 1982
PASQUALI FRANCESCO ROMA, 15 novembre 1976
D'AGUANNO ANNALISA CASSINO (FR), 30 ottobre 1970
IRMICI PIER ERNESTO ROMA, 29 ottobre 1952
CARDUCCI ARTENISIO FRANCESCO NEW YORK (USA), 13 gennaio 1963
NOBILI LIDIA RIETI, 13 settembre 1954
CAPPELLARO VERONICA ROMA, 10 marzo 1981
GIGLI RODOLFO VITERBO, 24 giugno 1935
COLOSIMO CHIARA ROMA, 2 giugno 1986


RENATA POLVERINI PRESIDENTE (Lista Polverini): 17

BROZZI MARIO ROMA, 12 settembre 1954 Circoscrizione ROMA
TARZIA OLIMPIA TORRE ANNUNZIATA (NA), 4 luglio 1955 Circoscrizione ROMA
MELPIGNANO GIUSEPPE MESAGNE (BR), 13 gennaio 1958 Circoscrizione ROMA
SAPONARO FRANCESCO OSTUNI (BR), 11 ottobre 1948 Circoscrizione ROMA
ABATE LUIGI MESSINA, 30 ottobre 1946 Circoscrizione ROMA
VICARI ALESSANDRO COLLEGIOVE (RI), 22 dicembre 1956 Circoscrizione ROMA
PERAZZOLO MAURIZIO ROMA, 15 settembre 1948 Circoscrizione ROMA
CASCIANI GILBERTO ROMA, 30 dicembre 1955 Circoscrizione ROMA
ILLUZZI NICOLA ROMA, 30 agosto 1964 Circoscrizione ROMA
PASCUCCI ROCCO STURNO (AV), 23 novembre 1953 Circoscrizione ROMA
PARIS ANTONIO CAPENA (RM), 12 gennaio 1951 Circoscrizione ROMA
GATTI GIANFRANCO L'AQUILA (AQ), 1 Giugno 1964 Circoscrizione ROMA
MIELE ANGELO VALMONTONE (RM), 28 ottobre 1948 Circoscrizione ROMA
BERNAUDO ANDREA ROMA, 6 Giugno 1970 Circoscrizione ROMA
PALMIERI PINO ROMA, 22 Settembre 1969 Circoscrizione ROMA
SCISCIONE GIANFRANCO TERRACINA (LT), 25 aprile 1950 Circoscrizione LT
DI STEFANO ENZO SORA (FR), 21 marzo 1960 Circoscrizione FR


IL POPOLO DELLA LIBERTA’ (Pdl): 8

FAZZONE CLAUDIO FONDI (LT), 7 ottobre 1961 Circoscrizione LT
GALETTO STEFANO LATINA, 16 agosto 1970 Circoscrizione LT
DI GIORGI GIOVANNI LATINA, 13 luglio 1967 Circoscrizione LT
FIORITO FRANCO ANAGNI (FR), 13 luglio 1971 Circoscrizione FR
ABBRUZZESE MARIO CASSINO (FR), 15 giugno 1958 Circoscrizione FR
BATTISTONI FRANCESCO MONTEFIASCONE (VT), 23 febbraio 1967 Circoscrizione VT
GABBIANELLI GIANCARLO FRASCATI (RM), 7 febbraio 1949 Circoscrizione VT
CICCHETTI ANTONIO RIETI, 28 marzo 1952 Circoscrizione RI

LA DESTRA: 2

STORACE FRANCESCO CASSINO (FR), 25 gennaio 1959 Circoscrizione ROMA
BUONASORTE ROBERTO COIRA (SVI), 21 agosto 1964 Circoscrizione ROMA

UNIONE DI CENTRO (Udc): 3

SBARDELLA PIETRO ROMA, 13 aprile 1967 Circoscrizione ROMA
D'AMBROSIO RAFFAELE TARANTO, 23 agosto 1950 Circoscrizione ROMA
FORTE ALDO FORMIA (LT), 21 ottobre 1974 Circoscrizione LT

PARTITO DEMOCRATICO (Pd): 15

ASTORRE BRUNO ROMA, 11 marzo 1963 Circoscrizione ROMA
MONTINO ESTERINO ROMA, 6 aprile 1948 Circoscrizione ROMA
PONZO UMBERTO ROCCA DI PAPA (RM), 24 agosto 1959 Circoscrizione ROMA
DI STEFANO MARCO ROMA, 12 maggio 1964 Circoscrizione ROMA
MANCINI CLAUDIO ROMA, 22 febbraio 1969 Circoscrizione ROMA
MEI MARIO TAGLIACOZZO (AQ), 9 ottobre1962 Circoscrizione ROMA
FOSCHI ENZO ROMA, 27 marzo 1966 Circoscrizione ROMA
LUCHERINI CARLO MONTEROTONDO (RM), 1 maggio 1953 Circoscrizione ROMA
DALIA FRANCESCO LONGOBARDI (CS), 1 aprile 1951 Circoscrizione ROMA
DI CARLO MARIO ROMA, 11 febbraio 1954 Circoscrizione ROMA
D'ANNIBALE TONINO VELLETRI (RM), 15 gennaio 1957 Circoscrizione ROMA
MOSCARDELLI CLAUDIO LATINA, 30 agosto 1962 Circoscrizione LT
SCALIA FRANCESCO PICINISCO (FR), 6 dicembre 1962 Circoscrizione FR
PARRONCINI GIUSEPPE TUSCANIA (VT), 5 aprile 1950 Circoscrizione VT
PERILLI MARIO MONTOPOLI DI S. (RI), 14 aprile 1950 Circoscrizione RI

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI (Idv): 5
MARUCCIO VINCENZO VIBO VALENTIA, 18 agosto 1978 Circoscrizione ROMA
BUCCI CLAUDIO ROMA, 23 maggio 1958 Circoscrizione ROMA
COLAGROSSI GIOVANNI LORETO S. GREGORIO DA SASSOLA (RM) 10 dicembre 1957 Circoscrizione ROMA
RODANO GIULIA ROMA, 18 novembre 1952 Circoscrizione ROMA
TEDESCHI ANNA MARIA ROCCASECCA (FR), 22 febbraio 1965 Circoscrizione FR

LISTA MARCO PANNELLA – EMMA BONINO (Radicali): 2
ROSSODIVITA GIUSEPPE MILANO, 22 ottobre 1969 Circoscrizione ROMA
BERARDO ROCCO* ROMA, 7 luglio 1975 Circoscrizione ROMA
* subentrato a Emma Bonino

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ (Sel): 2
NIERI LUIGI ROMA, 11 ottobre 1954 Circoscrizione ROMA
ZARATTI FILIBERTO ROMA, 26 marzo 1956 Circoscrizione ROMA

RIF. COM. – SINISTRA EUROPEA – COMUNISTI IT. (Sinistra Federata): 2
PEDUZZI IVANO* ROMA, 29 giugno 1947 Circoscrizione ROMA
NOBILE FABIO** ROMA, 21 luglio 1970 Circoscrizione ROMA
* subentrato a Margherita Hack
** dopo la rinuncia della candidata alla presidenza Emma Bonino, prende il secondo seggio spettante alla lista

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (Psi): 1
ROMANZI LUCIANO LICENZA (RM), 27 aprile 1959 Circoscrizione ROMA

FEDERAZIONE DEI VERDI (Verdi): 1
BONELLI ANGELO ROMA, 30 luglio 1962 Circoscrizione ROMA

LISTA CIVICA CITTADINI/E PER BONINO (Lista civica Bonino): 1
CELLI GIUSEPPE ROMA, 22 gennaio 1944 Circoscrizione ROMA


CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO: I NUMERI DELL’ASSEMBLEA

Sono 74 i consiglieri regionali eletti nel Lazio, di cui 11 donne (inclusa Renata Polverini), otto delle quali elette nel listino regionale e tre nelle liste provinciali: Olimpia Tarzia (lista Polverini), Giulia Rodano e Anna Maria Tedeschi (Italia dei Valori). Altre due donne, Emma Bonino e Margherita Hack, hanno rinunciato al seggio, dimettendosi prima della seduta d’insediamento del nuovo Consiglio.

Quarantadue consiglieri sono alla loro prima esperienza in Consiglio regionale, ventitre alla seconda, sette alla terza. Giulia Rodano, al quarto mandato e Rodolfo Gigli (listino Polverini) al sesto, possono essere considerati i “decani” di questa nona legislatura. In totale, quindi, i consiglieri con almeno una legislatura alle spalle sono 32 su 74 (pari al 43,24%).

L’età media dei consiglieri è di 49 anni. Nel listino Polverini sono stati eletti la più giovane, Chiara Colosimo, 24 anni a giugno, e il più anziano, Rodolfo Gigli, 74 anni, già presidente della Giunta dal 1990 al 1992 e del Consiglio regionale nel biennio 1994-1995.

Più della metà dei neo consiglieri è nata nella provincia di Roma. Segue quella di Frosinone, in cui sono nati otto consiglieri, di cui tre originari di Cassino (Mario Abbruzzese, Annalisa D’Aguanno e Francesco Storace). Latina ne ha sette, Rieti quattro e Viterbo tre.

Il consigliere che ha raccolto il maggior numero di preferenze è il senatore Claudio Fazzone (Pdl), con oltre 28.800 voti, già presidente del Consiglio regionale durante la VII legislatura. Sempre del Popolo delle libertà è il consigliere che ha ottenuto la più elevata percentuale di voti su base provinciale: si tratta di Antonio Cicchetti, eletto a Rieti con il 17,05%. E’ invece Bruno Astorre (Pd), presidente uscente del Consiglio regionale, il candidato della minoranza più votato, con più di 22.300 preferenze.

A cura dell’Area Informazione del Consiglio Regionale del Lazio