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Mario Abbruzzese è il nuovo presidente del Consiglio regionale del Lazio |
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| Fondi 13 maggio 2010
Mario Abbruzzese è il nuovo
presidente del Consiglio regionale del Lazio
Essere chiamato a guidare i lavori di questa assemblea m'investe di un compito di grande responsabilità che spero, con l'aiuto di tutti voi , di riuscire a svolgere nel miglior modo possibile". Così ha esordito nell'aula consiliare il neopresidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese (Pdl). il quale ha poi rivolto "un saluto particolare e un augurio di buon lavoro al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini". "Sono certo - ha detto Abbruzzese rivolgendosi alla governatrice - che la collaborazione tra i due organi centrali della Regione sarà intensa e proficua. Nostro compito sarà quello di assicurare un dialogo costruttivo tra Giunta e Consiglio affinché l'iter di approvazione delle leggi proceda con speditezza e trasparenza, sempre nell'interesse della comunità di cui questa assemblea legislativa è espressione". Abbruzzese ha poi rivolto un "caloroso saluto" ai presidenti delle province e a tutti gli amministratori dei Comuni del Lazio, "i quali guardano a noi come punto di riferimento legislativo e da noi si aspettano molto". "Questo consiglio regionale deve essere il luogo dell'ascolto dei territori, delle parti sociali e dei corpi intermedi - ha proseguito Abbruzzese -, quindi l'ascolto delle esigenze e dei bisogni sarà parte essenziale della funzione legislativa". "Come presidente di tutta l'Assemblea - ha aggiunto il neopresidente - sarò il garante del rispetto delle norme che disciplinano l'attività della stessa e quella delle commissioni, a partire dal regolamento. Allo stesso modo garantirò il rispetto dei diritti e dei doveri della minoranza, mentre auspico fortemente che in seno a questa assemblea il dibattito sia sempre costruttivo e leale, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative di chi è stato eletto dai cittadini per governare e da chi, invece, è stato eletto per condurre l'opposizione". "Noi, colleghi e colleghe, - ha concluso il neopresidente del Consiglio
regionale - rappresentiamo tutti i cittadini del Lazio, tutte le provincie
e tutti i comuni, che - voglio sottolinearlo - sono 378 compresa Roma.
Dovremo essere in grado di garantire un equilibrio costante nel difendere
gli interessi di tutti i territori della nostra Regione". Il Consiglio regionale del Lazio, subito dopo l'elezione e il discorso d'insediamento del neo presidente, Mario Abbruzzese (Pdl), ha provveduto a completare la composizione del nuovo Ufficio di Presidenza, attraverso l'elezione dei due vicepresidenti e dei tre consiglieri segretari. Raffaele D'Ambrosio (Udc) è stato eletto vicepresidente del Consiglio per la maggioranza con 39 voti, mentre Bruno Astorre (Pd), con 30 voti, è il vicepresidente eletto in rappresentanza della minoranza, come prevede l'articolo 20 dello Statuto regionale. Ha ottenuto un voto anche Francesco Storace (La Destra), mentre quattro sono state le schede bianche. La composizione dell'Ufficio di presidenza è stata poi completata con l'ultima elezione prevista all'ordine del giorno dell'Assemblea, quella dei tre consiglieri segretari, uno dei quali in rappresentanza della minoranza. Sono risultati eletti: Claudio Bucci (Idv) con 23 voti, Isabella Rauti (listino) con 20 voti e, infine, Gianfranco Gatti (Lista Polverini) con 18 voti. Ha ottenuto un voto anche Francesco Storace, otto sono state le schede bianche e due le nulle. Non hanno partecipato alla votazione i due consiglieri eletti nella lista "La Destra", Francesco Storace e Roberto Buonasorte.
"Rispetto del mandato elettorale, dei cittadini e del personale: su questi tre capisaldi parte un'amministrazione nuova e motivata e prende il via la nona legislatura che dovrà fare i conti con la crisi economica". Lo ha detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, nel corso delle comunicazioni di rito all'Aula consiliare. "Con il voto del 28 e 29 marzo gli elettori del Lazio hanno lanciato alla politica una richiesta di rinnovamento che non intendo far cadere, tanto meno deludere", ha detto la Polverini la quale ha aggiunto che "sostenere una donna esterna al mondo politico esprime l'attesa di un cambiamento che sto provando ad interpretare fin dai primi momenti del mio governo. Oltre agli impegni istituzionali e amministrativi - ha proseguito - ho voluto mantenere il contatto personale e costante con i cittadini del Lazio, andando negli ospedali, nei centri di aggregazione sociale, nelle realtà produttive. Ovunque, insomma, le persone avessero bisogno di una figura di un presidente che vuole conoscere e vivere i problemi". E la stessa indicazione, ha sottolineato la Polverini, "ho dato ai miei assessori, che voglio presenti non solo sui problemi, ma anche sul territorio e tra la gente. Intendo mantenere - ha continuato - questo atteggiamento per tutta la legislatura, provando così a riconciliare dopo i noti fatti del 2009 il cittadino con l'istituzione Regione". La riorganizzazione della macchina regionale "Stiamo definendo il piano di aziende, fondazioni, onlus legate alla Regione - ha spiegato la Polverini - Vogliamo capire bene funzioni e ruoli di questa società per come nel tempo sono stati esercitati e gestiti in una sovrapposizione di compiti e incombenze i cui costi sono inversamente proporzionali all'utilità pubblica. Arriveremo alla razionalizzazione delle aziende, manterremo solo quelle utili alla Regione. Premieremo il merito. Le esternalizzazioni rappresenteranno le eccezioni". "La riduzione delle collaborazioni regionali, primo tassello della riorganizzazione che immagino consentirà un risparmio complessivo a regime di circa 4 milioni per le casse regionali. Risparmio - ha aggiunto - al quale avrei voluto volentieri aggiungere quello relativo alle spese di rappresentanza della Presidenza se non avessi già provato tutta la somma del 2010 completamente impegnata. Chiunque vuole può accertare ciò che ho appena detto. L'uso del fondo gestito dalla presidenza della giunta regionale non è sfuggito alla Corte dei conti, specie per il funzionamento delle commissioni, dei comitati, degli organi consultivi. È un importo di circa due milioni di euro. Ciò la Corte, con la deliberazione del 31 marzo 2010,ha definito la tecnica di incrementare queste risorse in assestamento di bilancio come il frutto di una ben definita scelta politica". I conti della sanità, il Lazio e l'Europa "Bisogna fare un nuovo percorso della nostra Regione in Europa - ha aggiunto - Nella presidenza ci sarà una struttura adeguata per arrivare ai nostri territori per coglierne le aspettative e trasformare i progetti europei. In Europa voglio trovare il posizionamento di questa Regione. Basta essere tra gli ultimi: portiamo le nostre imprese ad essere competitive con le grandi regioni motori di questo continente. Sono sicura che in questa aula si troveranno le convergenze per sostenere il progetto europeo". "Qui in Consiglio si dibattono temi fondamentali come il federalismo. A questo proposito la nostra regione è cerniera tra le regioni del centro-nord e quelle del centro-sud e in quest'ottica è decisivo il ruolo del Lazio che deve svolgere all'interno conferenza unificata per l'attuazione del federalismo fiscale". "Vogliamo contribuire a realizzare il federalismo fino ad azzerare le disuguaglianze esistenti- ha concluso- e che attui il concetto di sussidiarietà". Al termine del discorso, Renata Polverini ha presentato all'Aula la nuova Giunta. Dopo di che il neo presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese (Pdl), ha informato l'Aula che sarà la conferenza dei capigruppo a fissare la data della prossima seduta durante la quale si terrà la discussione sulle comunicazioni della Governatrice. CONSIGLIO REGIONALE: I 74 ELETTI DELLA IX LEGISLATURA
POLVERINI RENATA ROMA, 14 maggio 1962 PRESIDENTE REGIONE
BROZZI MARIO ROMA, 12 settembre 1954 Circoscrizione ROMA
FAZZONE CLAUDIO FONDI (LT), 7 ottobre 1961 Circoscrizione LT LA DESTRA: 2 STORACE FRANCESCO CASSINO (FR), 25 gennaio 1959 Circoscrizione ROMA UNIONE DI CENTRO (Udc): 3 SBARDELLA PIETRO ROMA, 13 aprile 1967 Circoscrizione ROMA PARTITO DEMOCRATICO (Pd): 15 ASTORRE BRUNO ROMA, 11 marzo 1963 Circoscrizione ROMA DI PIETRO ITALIA DEI VALORI (Idv): 5 LISTA MARCO PANNELLA – EMMA BONINO (Radicali): 2 SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ (Sel): 2 RIF. COM. – SINISTRA EUROPEA – COMUNISTI IT. (Sinistra Federata):
2 PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (Psi): 1 FEDERAZIONE DEI VERDI (Verdi): 1 LISTA CIVICA CITTADINI/E PER BONINO (Lista civica Bonino): 1
Sono 74 i consiglieri regionali eletti nel Lazio, di cui 11 donne (inclusa Renata Polverini), otto delle quali elette nel listino regionale e tre nelle liste provinciali: Olimpia Tarzia (lista Polverini), Giulia Rodano e Anna Maria Tedeschi (Italia dei Valori). Altre due donne, Emma Bonino e Margherita Hack, hanno rinunciato al seggio, dimettendosi prima della seduta d’insediamento del nuovo Consiglio. Quarantadue consiglieri sono alla loro prima esperienza in Consiglio regionale, ventitre alla seconda, sette alla terza. Giulia Rodano, al quarto mandato e Rodolfo Gigli (listino Polverini) al sesto, possono essere considerati i “decani” di questa nona legislatura. In totale, quindi, i consiglieri con almeno una legislatura alle spalle sono 32 su 74 (pari al 43,24%). L’età media dei consiglieri è di 49 anni. Nel listino Polverini sono stati eletti la più giovane, Chiara Colosimo, 24 anni a giugno, e il più anziano, Rodolfo Gigli, 74 anni, già presidente della Giunta dal 1990 al 1992 e del Consiglio regionale nel biennio 1994-1995. Più della metà dei neo consiglieri è nata nella provincia di Roma. Segue quella di Frosinone, in cui sono nati otto consiglieri, di cui tre originari di Cassino (Mario Abbruzzese, Annalisa D’Aguanno e Francesco Storace). Latina ne ha sette, Rieti quattro e Viterbo tre. Il consigliere che ha raccolto il maggior numero di preferenze è il senatore Claudio Fazzone (Pdl), con oltre 28.800 voti, già presidente del Consiglio regionale durante la VII legislatura. Sempre del Popolo delle libertà è il consigliere che ha ottenuto la più elevata percentuale di voti su base provinciale: si tratta di Antonio Cicchetti, eletto a Rieti con il 17,05%. E’ invece Bruno Astorre (Pd), presidente uscente del Consiglio regionale, il candidato della minoranza più votato, con più di 22.300 preferenze. A cura dell’Area Informazione del Consiglio Regionale del Lazio
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