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Fondi 23
aprile 2010
FONDI. SAN SOTERO PAPA: FONDANO MA NON DELLA CAMPANIA
“Oggi la Chiesa festeggia San Sotero papa, nato a Fondi in Campania...”
così ieri mattina (22 aprile) a RadioUno in coda al giornale del
mattino, intorno alle 5,42. Errore fatto in buonafede dal bravo speaker,
ma di errore si tratta che si rimanda da decenni nel martirologio dove
così sta scritto.
Intanto va chiarito che nel secondo secolo d.C. la Campania come regione
non esisteva. Evidentemente quando è stato stilato lo scritto era
prima della costituzione di Latina in provincia e la città di Fondi
apparteneva alla provincia di Caserta: appunto in Campania.
Perché però perseverare nell’errore? Non è
una questione di imputare a San Sotero l’etichetta di campano o
laziale, ci mancherebbe, ma, quando l’unico papa fondano nacque
non esisteva neanche l’Italia, figurarsi la Campania. E’ solo
individuare la città in un contesto geografico preciso.
San Sotero. Fu Papa dal 166 al 175 ed è considerato il dodicesimo
nella cronologia. Proclamato santo in qualche epoca. Nato a Fondi da famiglia
di origine greca, fu sempre molto attento nel mantenere stretti rapporti
con i cristiani residenti al di là del mare Adriatico (nda : già
considerata Chiesa Cristiana d'Oriente), anche attraverso opere caritatevoli.
Non è escluso che già all'epoca si fosse presentata la possibilità
di una opinione diversa circa l'interpretazione del pensiero teologico
di Cristo, ovvero l'embrione di uno scisma.... che purtroppo accadrà
successivamente.
Sotero, cercò comunque di mantenere unita la comunione della fede
cristiana, nonostante il tallone di un imperatore come Marco Aurelio.
Sotto il suo pontificato emersero idee eretiche "montaniste"
(nda: eresia frigia, di radice gallica che ricondussero il pensiero al
suo precursore - Montano, di origine ebraica ... e quindi alla nuova Gerusalemme
che discesa dal cielo si sarebbe dovuta insediare ad oriente di "filadelfia"
... - palestina - . Prime predicatrici di questo pensiero furono Masimilla
e Priscilla/Prisca).
Il pontefice costituì per contro un ordine diaconale femminile,
anche per rispettare riti greci di più antica memoria e con essi
salvaguardare il pensiero cristiano.
Le sue spoglie sembra siano state dapprima sepolte accanto alle spoglie
di Pietro, poi trasportate nelle catacombe di San Callisto, sotto il papato
di Sergio II traslate nella chiesa di San Silvestro a Roma. Successivamente
da San Silvestro alla chiesa di San Sisto e poi in parte disperse fino
a finire a Toledo.
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