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“Ho trovato brava gente qui”, così Nardone saluta Fondi

 
 

Fondi 03 aprile 2010


“A Fondi sono ingrassato di due chili”. Il commissario straordinario
al Comune di Fondi, Guido Nardone, sta per lasciare il suo ufficio,
quello nuovo, col panorama sulla piazza, nuova anche quella, e sul
campanile della chiesa di San Francesco.

È chiaro che la sua battuta serve ad esorcizzare la domanda: “allora l’ha trovata la mafia in Comune?” So che non vuole rispondere, quindi non gliela faccio. Però significa anche che Fondi gli è piaciuta. “Ho trovato brava gente qui. Persone oneste, lavoratori. Un po’ mi dispiace restare disoccupato ma a 67 anni non posso lamentarmi. Ci sono tanti giovani che hanno bisogno di lavorare e per i quali la disoccupazione è un problema serio”.
È un uomo che non si fermerebbe mai. Eppure sa che è arrivato il
momento di fare il nonno. Ma come sono stati questi cinque mesi da commissario straordinario?
“Ho voluto mantenere un basso profilo perché Fondi era già stata
massacrata per due anni. Non volevo dar modo di sollevare altre
polemiche. La mafia? Sta dappertutto. Bisogna essere sempre vigili. Da ex prefetto antimafia ho imparato che quello è un cancro pieno di metastasi. E le metastasi stanno ovunque. Non esiste un territorio ‘pulito’. Sul piano amministrativo ho avuto molto da fare. C’è stato qualche problema con l’attuazione della legge sui dirigenti comunali semplicemente perché è nuova ed è di prima applicazione”.
Nardone si riferisce alle indicazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni, arrivate all’inizio del 2010, riguardo allo spostamento dei dirigenti comunali. Un provvedimento in linea con la nuova normativa sulla sicurezza. Oggi però il suo lavoro a Fondi è terminato, domani seduto al suo posto ci sarà Salvatore De Meo. “L’ho incontrato l’altro ieri pomeriggio. È venuto lui a salutarmi, io lo avrei chiamato non appena avessi avuto i dati ufficiali ma il suo comitato elettorale è stato molto efficiente e ha avuto i risultati non ufficiali prima di noi. Salvatore De Meo è una persona molto corretta ed onesta. Sono sicuro che sarà in grado governare questa città”. Non è ancora chiaro, tuttavia, quando il nuovo sindaco potrà insediarsi in Comune. “Io sono pronto a lasciare la mia poltrona. Per me può venire anche subito - scherza il commissario - In realtà è necessario prima che termini il lavoro della commissione elettorale. “Ho saputo che De Meo, tra l’altro in questi giorni si sta curando per una bronchite. Se si dà in malattia devo sostituirlo io?” La battuta, l’abbiamo capito, non manca mai al commissario Nardone. Malgrado il suo compito a Fondi non dev’essere stato semplice, soprattutto perché
fin dall’inizio è stato consapevole del difficile ruolo che avrebbe
dovuto svolgere. E che proprio per quel ruolo avrebbe potuto essere lui l’appiglio per nuove polemiche. Non è stato così. Il suo lavoro l’ha fatto in silenzio. E con estrema serietà. Fondi non può che ringraziarlo.

Irene Chinappi