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Fondi 03
marzo 2010
Sanità e famiglia le prime emergenze
Su questi due temi andranno concentrate le attenzioni
delle pubbliche amministrazioni
Quella che si trovano di fronte i cittadini è una vera e propria
emergenza sanità. Non si può nemmeno sperare che nel breve
periodo vengano sciolti i nodi della riorganizzazione ospedaliera regionale.
Dalle notizie che giungono, nel frattempo, si fa un gran parlare di nuovi
Ospedali: progetti, location e altro sarebbero pronti da tempo ma... i
soldi non ci sono, quindi, invece di pensare a nuovi strutture, va data
attenzione a quelle ospedaliere già esistenti e capaci di ospitare
da subito specializzazioni presenti al centro e al sud della provincia.
Ma per la politica la sanità in questo momento è un argomento
tabù e "chi tocca i fili muore", quindi tutto verrà
deciso dopo le elezioni di fine marzo.
Una buona notizia è data dall’iniziativa che vedrà,
dal 15 al 19 marzo il “San Giovanni di Dio” di Fondi, praticare
visite specialistiche gratuite (senza l’impegnativa del medico),
per verificare l'eventuale presenza di alterazioni della tiroide. Per
avere i riferimenti si può telefonare al numero verde 800199894.
L’iniziativa, che rientra in una campagna più vasta, è
volta più in generale a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza
della prevenzione e della diagnosi precoce.
Altro argomento caro alla popolazione è quello della famiglia.
Va creato un sostegno reale, strutturato e non sporadico a mo' di contentino.
Per farlo le operazioni su cui lavorare fin da subito, sono i mutui agevolati
per le famiglie numerose che intendono comprare casa ed aumentare il contributo
ai nuclei famigliari dal terzo figlio in poi. La prossima amministrazione
comunale, potrebbe rivedere il pagamento dell'Irpef per i nuclei familiari
che hanno un reddito inferiore ai dodicimila euro. Ma anche nel bilancio
comunale, di concerto con le parti sociali, andranno inseriti capitoli
specifici in modo tale da contribuire ad aiutare le famiglie, con particolare
attenzione alle famiglie numerose e/o con situazioni di disagio, a superare
l’attuale momento di crisi, incrementando i fondi per il sociale
per le situazioni di povertà economica. Supportando quella parte
di popolazione residente che si trova invece a rischio di cadere nella
fascia di povertà a causa della crisi occupazionale, con particolare
riferimento, a coloro che hanno perso il lavoro negli ultimi sei mesi.
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