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Fondi e Dachau, un gemellaggio da ripensare e rilanciare

 
 

Fondi 13 marzo 2010


Fondi e Dachau, un gemellaggio
da ripensare e rilanciare

Una nuova apertura allo scambio economico e culturale, tra due popoli che hanno molto da ricevere l'uno dall'altro

Il gemellaggio con la famosa cittadina della Baviera in Germania, copie dodici anni, ma non tutti sanno che fin dal 1955 il nome di Fondi è conosciuto a Dachau. E' con Vittorio di Colbertaldo, artista e scultore e per circa venti anni cittadino fondano, entra in scena già allora la città di Fondi a Dachau. Vittorio di Colbertaldo (Forlì 1902 – Verona 1979), forlivese di nascita e veronese di adozione, ha operato per molti anni a Roma (dove veniva considerato lo scultore del Vaticano) per stabilire infine la sua casa–studio al Salto, frazione di Fondi città ora gemellata con Dachau (come nota la rivista romana di arte “Interventi”). Tra le sue opere di grandi dimensioni esposte in tutto il mondo ricordiamo il Cristoforo Colombo a Miami e a San Francisco, la statua equestre al Principe Diponegoro a Giakarta (Indonesia), il monumento a Jan Palach a Roma e tanti altri fra cui anche una delle statue dello Stadio Olimpico a Roma.
Dopo la guerra, in seno all’Associazione Veneta Volontari della Libertà di Verona nasce l’idea di erigere una cappella in onore di tutti i caduti italiani nei campi di concentramento. Nel 1955 viene formato il “Comitato pro erigenda Cappella votiva a Dachau” e si decide di consacrarla a Maria “Regina Pacis”. La costruzione della cappella raccoglie numerosi sostenitori: contributi arrivano dal Governo Italiano e da quello tedesco ed il governo bavarese concede il terreno per la costruzione. Lo scultore Vittorio di Colbertaldo, per circa un ventennio cittadino fondano, crea la monumentale Via Crucis antistante la cappella. E' con Vittorio di Colbertaldo che entra in scena già allora la città di Fondi a Dachau.
Partendo da questo dato, perlopiù a tanti sconosciuto, è auspicabile l’obiettivo che deve essere mirato a consolidare e sviluppare il gemellaggio tra Fondi e Dachau in tutti i suoi aspetti. Tra questi quello dello scambio economico e culturale. Il gemellaggio tra le due città ha dato tanti frutti. E' giunta però l'ora di non lasciare rinsecchire i rapporti e ripensare modi, contatti e rapporti finalizzati al rilancio del gemellaggio.