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Fondi 08
marzo 2010
Fondi città solidale, fondani storicamente
tolleranti
Il primo”luogo”dell’impegno nel territorio
è la scuola, la partecipazione e la responsabilità hanno
inizio dall'educazione e dalla cultura
Nelle diverse realtà territoriali vanno innanzitutto individuate
le emergenze sulle quali testimoniare la propria presenza solidale e attiva.
Se la partecipazione e la responsabilità hanno inizio dalla educazione
e dalla cultura, appare evidente che il primo”luogo”dell’impegno
nel territorio è la scuola.
Essa, infatti, è il luogo privilegiato per la formazione e lo sviluppo
della persona nelle sue diverse dimensioni e la cultura è il fondamento
del superamento di tutte le disuguaglianze.
E’ necessario, per questo, riconoscere che il raggiungimento di
questo obiettivo comporta responsabilità e partecipazione attiva
alla vita pubblica perché è nella comunità politica
che si realizza il bene comune (l’appello è rivolto soprattutto
ai giovani) e riferirsi, poi, a principi universalmente riconosciuti,
come: il valore della persona e della sua dignità; la natura sociale
dell’uomo: il bene di ciascuno è necessariamente in rapporto
con il bene comune; il bene comune implica la pace; tutti gli uomini hanno
pari dignità pur essendo diversi; la solidarietà è
impegno anche alla realizzazione di un ordine sociale più giusto;
la tolleranza e la civile convivenza sono i necessari presupposti per
una comunità solidale.
In questo contesto non è difficile delineare il percorso per un
rinnovato impegno politico anche a livello locale, sull'esempio storico
e documentato dei fondani che convivevano in pace con le comunità
ebraiche e arabe presenti a Fondi già diversi secoli fa.
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