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Architettura bioclimatica ed energie rinnovabili per i fondani

 
 

Fondi 05 marzo 2010


Architettura bioclimatica ed energie rinnovabili per i fondani
Una architettura “intelligente” e non solo speculativa, un architettura di massimo rispetto per l’ambiente e per chi la utilizza



E’ possibile riuscire a ridurre i consumi di energia elettrica, l’inquinamento ambientale senza privarsi di tutte le nostre quotidiani e, oramai, irrinunciabili comodità?
Si può dare una risposta al quesito posto spiegando il significato della definizione di “architettura bioclimatica” e “fonti di energie rinnovabili”.
Si può definire “architettura bioclimatica” quel tipo di architettura che ottimizza le relazioni energetiche con l’ambiente naturale circostante mediante il suo disegno architettonico. La parola “bioclimatica” vuole mettere in relazione l’uomo, “bios”, come utente dell’architettura davanti all’ambiente esterno, il “clima”, dovendo essere l’architettura, il costruito, un risultato della interazioni fra entrambi.
Una architettura “intelligente” e non solo speculativa, un architettura di massimo rispetto per l’ambiente e per chi la utilizza. Tutto questo sembrerà utopico, ma basta studiare i primi insediamenti umani e alcune architetture del passato (quando non esisteva l’energia elettrica), per rendersi conto che tutto ciò, come troppe volte accade, è stato realizzato dai nostri avi!
Infatti, davanti alla scarsità di risorse energetiche e alla limitazione tecnologica, l’unico modo in cui l’uomo poteva proteggersi dalle condizioni climatiche avverse era attraverso l’architettura stessa. Ma purtroppo, dopo la scoperta dell’energia elettrica, tutti questi principi sono andati perduti.
Basterebbe andare a vedere molte delle costruzioni antiche presenti a Fondi, dove i cortili e le stanze venivano orientati a seconda delle diverse esigenze termiche estive e invernali. Come pure un interessante sistema di rinfrescamento sfruttava l’aria fredda proveniente da cavità sotterranee. Si sfruttava anche lo sfruttamento della capacità termica dei materiali dell’involucro edilizio per mantenere quasi costante la temperatura interna.
Ci sono anche gli insediamenti bioclimatici, e cioè, interi quartieri che vengono progettati in modo da assicurare il comfort non solo all’interno degli edifici, ma anche all’interno dell’intero quartiere.
Attualmente sono i problemi legati soprattutto all’inquinamento ambientale quelli che ci costringono a ripensare il modo in cui usiamo le risorse energetiche. Basta pensare che attualmente il 22% delle emissioni di CO2; inferiore è la produzione di emissioni dell’intero settore industriale. Dobbiamo quindi affrontare la situazione sotto un’ottica diversa, cercando di offrire buoni livelli di comfort ambientale ma allo stesso tempo minimizzando l’uso delle risorse energetiche inquinanti e aumentando l’uso di fonti energetiche rinnovabili pulite, come l’energia solare.