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Fondi 25
febbraio 2010
Pendolari: Quelli che... mangiano pane e disagi
Tra le 04,17 e le 08,54 di ogni mattina, un popolo di fondani parte da
Fondi per raggiungere in massa Roma o Latina, oppure andare verso Napoli.
Qualcuno ha stimato in circa duemila, il numero di “corrieri”,
artigiani, impiegati, studenti o semplici visitatori di Fondi che trascorrono
parte della loro giornata sui mezzi pubblici.
Spesso si conosce l’orario di partenza (non sempre) ma difficile
prevedere quello di arrivo a destinazione. Ore e ore che si accumulano,
sprecate sui trasporti di rotaia o gomma, durante lo scorrere dei mesi.
I pendolari, possono essere etichettati: Quelli che... mangiano pane e
disagi. Pulizia dei mezzi, affollamento, climatizzazione... solo alcuni
del “companatico” nel menù quotidiano. Questo passa
la tavola.
“La 'cura del ferro' in Italia – hanno fatto sapere dalle
Ferrovie - ha uno degli snodi principali proprio nel rafforzamento e nello
sviluppo delle reti regionali della mobilità su rotaia. I 6.400
milioni che Ferrovie dello Stato hanno messo sul tavolo, serviranno infatti
per il miglioramento infrastrutturale, per i nodi regionali, le stazioni
e le aree metropolitane nonché per l'acquisto di nuovo materiale
rotabile”. Entrando più nello specifico il piano delle Ferrovie,
nel capitolo dedicato al trasporto regionale, prevedrebbe "un incremento
di qualità, di sicurezza e dei posti/Km offerti (+45% pari a circa
30 miliardi di posti/Km incrementali)"da realizzare "attraverso
un impegnativo programma di investimenti in materiale rotabile, per un
totale 6.400 milioni di euro, pari a circa 1.000 convogli medi incrementali".
Questi sarebbero in grado di garantire la riduzione dell'età media
dei rotabili, l'incremento della loro affidabilità tecnica e sicurezza
e la gestione della crescita dei volumi di traffico.
Per numero di utenti la prima regione italiana è proprio il nostro
Lazio che conta circa 320.000 spostamenti giornalieri. Con un'offerta
di 936 treni al giorno.
Grandi numeri per gente che, per guadagnarsi la pagnotta o per studiare
o semplicemente divagarsi, chiede solo di essere trattata con umanità. |
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