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Il “Nonprofit” fondano per uscire dalla crisi economica

 
 

Fondi 28 febbraio 2010


Il “Nonprofit” fondano per uscire dalla crisi economica
Sono la forza propulsiva della città: se per ipotesi decidessero di fermare la loro opera contemporaneamente, la città si bloccherebbe generando gravi disagi.


La stima indica in duecento, il numero delle associazioni, presenti sul territorio del Comune di Fondi. Operano in tutti i campi: dal sociale al religioso, dal culturale al turistico, dallo svago a quello sanitario e della protezione civile.
Sono la forza propulsiva della città: se per ipotesi decidessero di fermare la loro opera contemporaneamente, la città si bloccherebbe generando gravi disagi. Ma anche la stessa macchina amministrativa ne risentirebbe, innumerevoli sono gli ambiti di intervento e di presenza delle Associazioni dove il Comune non riesce e potrà mai arrivare.
La forza delle Associazioni e dei componenti, è la volontà e la cultura del fare. Se a questo si associa anche l'entusiasmo, i frutti sono più che positivi.
Rappresentano il cosiddetto “Nonprofit”, ma anche se sono definite senza scopo di lucro, questi organismi riescono a generare economia.
Per la città di Fondi possono anche ad arrivare ad aiutare l'uscita dalla crisi: “Accanto all’impresa privata orientata al profitto e ai vari tipi di impresa pubblica, devono potersi radicare ed esprimere quelle organizzazioni produttive che perseguono fini mutualistici e sociali. È dal loro reciproco confronto sul mercato che ci si può attendere una sorta di ibridazione dei comportamenti di impresa e dunque un’attenzione sensibile alla civilizzazione dell’economia.” (dall’enciclica Caritas in Veritate).
La crisi c’è ma non è generalizzata: il “Nonprofit” fondano mantiene uno sguardo fiducioso sulle prospettive di sviluppo nel breve-medio periodo.
E' l'ora di riconvertire il modo di intendere il lavoro, l'organizzazione, gli interventi e le priorità. Restare con le mani in mano, in attesa, da sempre è risultato l'atteggiamento perdente.