| |
Fondi 05
febbraio 2010
8 - 14 febbraio 2010
TEATRO TORDINONA
Via degli Acquasparta, 16 - ROMA - Tel. 06/68805890
info@treatroordinona. it www.teatrotordinona.it
Locandina
allegata - Presentazione
allegata

La Badante e l'Architetto, di Gino Fiore, in scena a Roma
al teatro Tordinona da lunedì 8 a domenica 14 febbraio 2010. Gino
Fiore, questa volta è nei panni di un triste e pessimista architetto.
La vicenda si snoda, rivelando
la sua tragicità, attraverso un incessante e rivelatore dialogo
tra un noto e ricco architetto bloccato da
quattordici mesi su una sedia a rotelle e la sua badante.
Ogni situazione viene vissuta dai personaggi e interpretata dagli attori
da un punto di vista emotivo e con grande introspezione, sottolineando
le conseguenze psicologiche più che materiali. Il dialogo diventa,
così, motivo di discussione di temi importanti: politica, religione,
questioni sociali.
Un Gino Fiore inedito che da burbero e scontroso si trasforma in un ottimo
e sensibile confidente. Infatti la storia della sua badante scioglierà
il suo iceberg.
Importante è il tema dell’amore che “mette a nudo la
povertà di un ricco”, come afferma l’architetto.
Sorprendente è stata la capacità di articolare l’intera
vicenda in un semplice dialogo senza movimenti, cambiamenti di scena ma
senza mai cadere nella monotonia e nella noia. In questo senso, essenziale
è l’utilizzo delle musiche con funzione di “fermo immagine”
che cattura l’attenzione dello spettatore su passaggi importanti
nella vicenda ma che nel tempo stesso conferisce un senso di serenità
o di forte pregnanza a seconda della scena. A spiazzare lo spettatore,
a far rimanere tutti incollati sulla sedia una serie di colpi di scena.
Uno spettacolo dal forte significato morale, portavoce della reazione
di fronte alle difficoltà e soprattutto
l’importanza dei sentimenti sopra ogni cosa.
Pasquale Maffeo
GINO FIORE
Poeta commediografo attore, Gino Fiore è nato a Fondi nel 1945.
Amico carissimo di De Libero, De
Santis e Purificato, dopo la laurea in Farmacia, incontri e frequentazioni
gli forniscono occasioni di
esordio scenico sia in veste di autore che di interprete.
Ha sinora pubblicato le raccolte liriche L’Alga, Trasparenze, Dietro
la maschera, Nel diluvio,
L’onda lunga, Sulla fronte degli anni.
Gli artisti Giovanni Repossi (già direttore dell’Accademia
di Brera), Vittorio Moriello ed Enrico Benaglia
hanno reinventato temi e atmosfere dei testi poetici in tre serie di acqueforti
confluite in altrettante
cartelle, ciascuna all’uscita presentata a Roma, nella sala del
Cenacolo a Montecitorio. Lo scrittore
Pasquale Maffeo celebra il suo sodalizio artistico con lo scultore Vittorio
Moriello (che realizza le
sue sculture più belle ispirandosi alle poesie di Gino Fiore) con
il libro “Uno scultore per un poeta.”.
Delle sue commedie ricordiamo: Sarà ma non ci credo; Febbraio Bisestile;
L’assessore; Quando ci
vuole ci vuole; Rifrazioni da un prisma; Accade agli altri; Recital; La
badante e l’architetto; La difesa;
Francesco, il miracolo da otto secoli; Blues per una coppia; Il venditore
di fumo; La figlia mia
adorata; La vacanza.
Ha interpretato lavori di ampio respiro, da Eduardo a Pirandello a Checov
a Terron ecc.; fino a produrre
come interprete e regista “La morte di Nerone” (scelto per
lui da Raf Vallone) di Felicien Marçeau,
tradotto da Ugo Ronfani, lungo e ampio monologo rappresentato per la prima
volta in Italia. Hystrio lo
recensisce magnificamente.
Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”,
Accademico Tiberino, Gino Fiore è curatore
del premio nazionale di pittura “Città di Fondi”, è
docente di generi teatrali presso l’Accademia
d’Arte Drammatica del Lazio; è membro di giurie letterarie
ed artistiche.
Ha tenuto vari recital-concerto con il grande etnomusicologo Ambrogio
Sparagna.
Il compianto Guido Ruggiero, Presidente della ERI (Edizioni RAI), suo
carissimo amico e profondo
estimatore, dopo aver assistito alla rappresentazione di una sua commedia,
gli invia una meravigliosa lettera
che conclude con queste parole: «Potresti fregartene, visto che
non chiedi e temi il pane per il
giorno né, per la tua buona coscienza, il “sonno” per
la notte. Eppure aggiungi alle tue giornate una
confessione pubblica di emozioni. Quelle che fanno vivere, anche alle
coscienze più frigide, il dono della
tua prodigalità. Grazie per avermi regalato due ore di “colloquio”
poetico. Caramente tuo Guido Ruggiero».
ANNA MARIA ASPRI
Attrice di grande impegno e versatilità, sa dominare la scena con
il suo carisma offrendo in ogni spettacolo
quanto di meglio uno spettatore possa desiderare di ricevere. Da un lustro
vive il suo sodalizio artistico
con Gino Fiore, inanellando un successo dopo l’altro, spaziando
dalla poesia al teatro drammatico,
al comico. Tra le sue interpretazioni memorabili citiamo: Da Saffo a Ungaretti
così è l’uomo, recital favoloso,
con musiche dal vivo diAstor Piazzolla e Richard Galliano interpretate
da Cristiano Lui (fisarmonica e bandoneon), Stefano Ciotola (chitarra),
Diego Fieni (violino); Filumena Marturano; La badante e l’architetto;
La difesa; Francesco, il miracolo da otto secoli. Operatrice culturale
di prestigio, a profuso la sua alta professionalità in manifestazioni
di rilevanza nazionale ed internazionale.
GIANLUCA LOMBARDI
Giovane attore, diplomato all’Accademia d’Arte drammatica
del Lazio, allievo dello stesso Gino Fiore. Ha al suo attivo diverse interpretazioni
di successo in Italia e in Germania.
|
|
|