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Fondi 26
febbraio 2010
Novecento famiglie numerose a Fondi...
chi l'avrebbe mai detto!
Perché la politica (e la cultura) continuano
a far finta di niente?
Il dato si immaginava, ma si resta esterrefatti nell'apprendere che a
Fondi il concetto di famiglia (e di quella numerosa in questo caso) è
ben radicato e vivo. Ma come sono distribuiti i nuclei familiari all'interno
di quello totale delle 900 famiglie? Eccoli: 640 da sei; 169 da sette;
45 da otto; 21 da nove; 20 da dieci; 3 da undici per un totale di 898
famiglie sulle complessive 12.497.
Va anche evidenziato che Fondi vanta un tasso di natalità in controtendenza
rispetto a quello italiano: 11,2 nati per mille abitanti a Fondi; 9,8
in provincia di Latina così come nella regione Lazio; 9,5 per mille
abitanti in Italia. Insomma: apertura alla vita e famiglia, due ingredienti
che fanno ben sperare nel futuro.
Fondi, quindi, isola felice? Non tanto, perché anche se i dati
sono confortanti, non conforta il raffronto rispetto agli anni precedenti,
che mostra un calo delle nascite anche tra i fondani.
Il calo o la mancanza di figli è il segnale del degrado culturale,
economico, religioso e sociale, in cui si è precipitati. Il malessere
è che procedendo così, si rinuncia a vivere. Perché
la politica (e la cultura) continuano a far finta di niente?
Il 41 per cento delle famiglie con almeno 5 componenti sono povere, fanno
sapere dall'Associazione Nazionale Famiglie Numerose, erano il 27 per
cento l’anno precedente. Dietro l'Italia c’è solo la
Romania.
Iniquità e disuguaglianza sono le parole che ritornano continuamente
nei documenti dell’associazione fondata nel 2004, a cui aderiscono
sempre più famiglie. Anche il rimando all’articolo 31 della
Costituzione («la Repubblica agevola con misure economiche e altre
provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti
relativi con particolare riguardo alle famiglie numerose») è
sempre presente nelle richieste dell’associazione, affiliata al
Forum delle associazioni familiari: «Se i padri costituenti hanno
sottolineato questa situazione, non si capisce perché i governanti
possano continuare a far finta di niente o a limitarsi a dire che facendo
interventi a favore delle aziende o delle banche in realtà si aiutano
le famiglie. Si convincano, invece, che le famiglie, quelle vere, quelle
normali, quelle che i figli li hanno, li crescono, li educano e li amano,
sono la parte migliore del Paese reale, di quello che "tiene".
È urgente che se ne accorgano davvero». |
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