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Parco Aurunci : un coordinamento per raccordare associazioni e cooperative

 
 

Fondi 29 dicembre 2009


Un coordinamento dei servizi per favorire la conoscenza del territorio e potenziare lo sviluppo.

E’ quanto indicato dalla Regione Lazio per raccordare e uniformare le attività di tutte quelle associazioni e cooperative che collaborano con l’Ente Parco da molto tempo.

“Si sta concretizzando finalmente la possibilità di favorire uno sviluppo armonico di tutte quelle attività che si svolgono sul territorio e di quei servizi, attivi da molto tempo, per rendere maggiormente fruibile, a livello turistico, la nostra area protetta - ha dichiarato il direttore del Parco Giuseppe Marzano -. Insieme al Bic Lazio, all’assessorato all’Ambiente ed alle associazioni e cooperative locali abbiamo istituito un tavolo sostenibile per potenziare la conoscenza dei percorsi naturalistici, le attività legate alle escursioni a cavallo, con la mountain bike, le visite guidate, e per incentivare la presenza turistica in tutte quelle strutture ricettive e commerciali dell’area protetta, come gli agriturismi, i rifugi e le botteghe dei prodotti locali. Si tratta di un intervento complesso che persegue l‘obiettivo di tipizzare e rendere immediatamente riconoscibile le tipicità Aurunche legate alla produzione agricola, allo viluppo sostenibile ed alle strutture turistiche. La rete dei servizi, una volta definita avrà anche un marchio distintivo che l‘Ente ha già realizzato con un disciplinare - conclude il direttore Marzano - per rendere tracciabile le qualità alimentari e tutto ciò che si trova nel Parco dei Monti Aurunci. Per quanto riguarda gli operatori locali, attualmente impegnati in vari progetti di sviluppo, il vantaggio sarà quello di muoversi insieme all’Ente e potenziare altri servizi ed iniziative a seconda delle reali vocazioni e necessità dei singoli comuni”.

“Per il Presidente Giovanni Ialongo l’iniziativa di coordinamento e condivisione della rete dei servizi, tracciata dalla Regione Lazio, oltre ad essere utile al miglioramento della fruizione turistica in tutti i comuni dell’area protetta, sarà di sicuro stimolo e supporto all’economia locale”.