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TG1 criminalizza Fondi e il Mof. Sindaco avanzerà istanza a difesa onorabilità

 
 

Fondi 1 luglio 2009

 

TG1 criminalizza Fondi e il Mof.
Sindaco avanzerà istanza a difesa onorabilità

C’è veramente da restare esterrefatti – dichiara il Sindaco Luigi Parisella - di fronte alle modalità e al contenuto del servizio reso da un giornalista del TG1 delle ore 20.00 sabato 27 giugno scorso e riproposto nella mattinata di domenica 28 giugno 2009.

Ancora una volta, nell’ambito di un servizio di cronaca riguardante la confisca di beni al clan dei Bardellino la Città di Fondi viene artatamente inserita nella notizia e ingiustificatamente vilipesa e colpita nella sua identità, e il Mof è descritto come luogo in cui la contrattazione commerciale è sotto il controllo della malavita. Vengono riproposte ormai da mesi e mesi accuse infamanti, prive di ogni riscontro giudiziario, che di fatto comportano danni rilevanti di ordine morale e di natura economica alla Città di Fondi e al Mof, che costituisce uno dei centri vitali dell’economia locale, comprensoriale. E’ irresponsabile accreditare il Mof come una realtà dominata dalla mafia allorquando la totalità degli operatori, svolge la sua attività libera da qualsiasi tipo di condizionamento e che ha sempre manifestato contro un’attività di informazione incapace di discriminare qualche episodio specifico e responsabilità personali dal sistema Mof.

“L’avanzata dei clan ormai è riferita anche alla Città di Fondi, il cui Consiglio comunale sarà sciolto nei prossimi giorni”, afferma testualmente il giornalista del TG1, in aperta violazione dei più elementari principi sanciti dalla Carta dei doveri del giornalista, della verità sostanziale dei fatti.

La più sfacciata ed impudente parzialità informativa del giornalista in questione è mostrata dal dare per certa una decisione assai delicata, riguardante il più alto organismo di democrazia rappresentativa di una comunità, allorquando detta decisione non è ancora stata presa e formalizzata essendo all’esame del Consiglio dei Ministri. Quale credibilità e autorevolezza può avere tale fonte informativa? Credo che già, solo per tale gravissimo episodio che costituisce l’anello di una campagna di disinformazione e di indubbia lesione nei confronti della Città di Fondi, lo stesso Consiglio dei Ministri dovrebbe farsene contezza al momento del suo pronunciamento su tale vicenda.

Il diritto alla libertà d’informazione prevista dall’art. 21 Cost. per taluni giornalisti diviene una sorta di paravento per propalare, invece, fatti, vicende e notizie non connotate da inoppugnabili elementi di verità, ma piegate a logiche aberranti di conflittualità e scopi strumentali di cinico scontro di potere politico.

La vera lotta alla mafia e alla criminalità organizzata – sottolinea il Sindaco Luigi Parisella – non trova certamente beneficio da parte di operatori dell’informazione di tal fatta, che rispondono esclusivamente a logiche e a interessi di parte ed il cui obiettivo si traduce in termini di gravissimi danni di varia natura alle istituzioni pubbliche nonché ai privati cittadini, privandoli oltretutto del sacrosanto diritto alla verità dei fatti, quale condizione essenziale per esercitare la sovranità popolare (art.1 Cost.).

Il sottoscritto – dichiara il Sindaco Luigi Parisella – di fronte ad un comportamento di tale gravità assunto dal giornalista del TG1 inoltrerà apposita istanza al Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, al Ministro degli interni e allo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri per l’adozione dei relativi provvedimenti a tutela dell’identità e dell’onorabilità della Città di Fondi e, nel caso, del Mof.

p. la Comunicazione Istituzionale
Gianfranco Antonetti