| |
Fondi 19 luglio 2009
Parte la kermesse che per 8 giorni
farà di Fondi la Capitale della Cultura nel Sudpontino: uno sguardo
ai principali eventi.
Un esordio di quelli da ricordare segnerà domani la Settimana
Culturale Fondana, con l’imbarazzo della scelta riguardo alle possibilità
culturali che la kermesse offrirà nella sua prima uscita del 2009.
Alle 20 infatti sarà presentata nella splendida cornice del Castello
la personale di pittura del M° Fulvio Rosapane, vincitore dell’ultima
edizione del Premio di Pittura “Città di Fondi”.
Seguirà, alle 20:30 presso il Chiostro di San Domenico, l’apertura
della mostra pittorica che vuole essere un omaggio all’indimenticato
maestro fondano Domencico Purificato, grazie all’affetto umano ed
alla gratitudine dell’allievo Giuseppe Supino, anch’egli pittore
dalla tecnica raffinata, sgargiante ed elegante.
Sempre nello stesso luogo, ma a partire dalle 21, ecco che sarà
presentato al pubblico il Progetto del Centro Commerciale Naturale di
Fondi. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Comune
di Fondi e l’Associazione “Appio Claudio” e vede il
coinvolgimento della Camera di Commercio e Confcommercio di Latina. Verrà
esplicato il bando regionale che Fondi ha subito colto al volo per “proporre
lo shopping nel centro storico, e quindi una struttura di grande valore,
accogliente, con boutique, negozi, ristoranti ed esercizi di forte individualità,
capaci di accogliere visitatori esigenti, dedicando loro un programma
di accoglienza ed eventi legati alle tradzioni ed al folklore locale”.
In contemporanea, ma presso i locali della Giudea, dove tra l’altro
saranno allestite le personali di pittura di Alfio Schillaci e Giannino
Ferlin, andrà in scena il concerto-recital “Mio caro Felix,
io domando la parola”, con Lucia Fiori (soprano), Antonio Lucani
(pianoforte) e Mauro Pierfederici (attore). Attraverso lettere, pagine
di diario e Lieder per voce e pianoforte, lo spettacolo ripercorre la
vita affettiva e musicale di Fanny Mendelssohn (1805-1847) pianista e
compositrice tedesca, la cui arte fu soffocata dalle chiusure e dai pregiudizi
della società in cui visse e che non le concesse alcuno spazio
oltre quello domestico. La sua esistenza testimonia in modo emblematico
la dolorosa esperienza umana ed artistica delle donne del suo tempo ma
anche di tutte quelle a cui ancora oggi, in certe parti del mondo, vengono
imposti silenzio ed invisibilità Infatti nonostante fosse una delle
compositrici più sensibili ed innovative del XIX secolo, riuscì
a pubblicare soltanto una piccolissima parte delle sue 500 composizioni
e talvolta solo sotto il nome del ben più noto fratello. Infine,
presso il largo di Sant’Antonio dalle ore 22, i visitatori potranno
assistere all’esibizione della Band “Chattanooga”, che
ricorderà l’artista con il quale loro sono stati gli ultimi
a suonare: il grande Renato Carosone, attraverso un titolo emblematico:
“Ma sì nato in Italy”.
Da non dimenticare ovviamente l’allestimento di tutte le altre mostre
permanenti settimanali: quella di artigianato artistico nella Piazza dell’Olmo
Perino, la mostra fotografica di Vincenzo Bucci nei vicoli del centro
storico, l’esposizione di stampe antiche a cura di Massimo Rizzi
nella sala convegni del Castello Caetani e la mostra di pittura di Gino
De Angelis all’Auditorium San Domenico. Per chi poi voglia assaggiare
la Cultura anche sotto il palato…non c’è problema:
con un ticket di soli 10€ si potrà passare dall’antipasto
al dolce grazie agli stands eno-gastronomici allestiti nel percorso naturale
del centro storico.
Ed ecco che a Fondi la Cultura è pronta a offrirsi ai suoi fruitori.
Impossibile lasciarsi sfuggire l’occasione!
Intervista al direttore artistico Gabriele
Pezone
“La Fondi
storica sul trono della cultura per 8 giorni”
“Abbiamo preso spunto dalla realtà tedesca”, spiega
il M° Gabriele Pezone, la mente della Settimana Culturale Fondana
che partirà oggi fino al 26 Luglio
Non poteva mancare un’intervista a Gabriele Pezone, artista fondano
acclamato nel resto d’Europa, direttore artistico di una Settimana
Culturale Fondana che taglierà il nastro oggi, domenica 19 Luglio,
per arricchire tutti i suoi visitatori fino al 26 Luglio. A Pezone abbiamo
chiesto i segreti di una manifestazione dal successo inaspettato per gli
stessi organizzatori.
Siamo alla terza edizione ma qual è il segreto del successo
della Settimana Culturale Fondana?
E’ una manifestazione molto complessa, perché offrire al
pubblico quasi 40 eventi culturali in 8 giorni non è certo cosa
da poco. Il primo anno la manifestazione è nata ed ha avuto successo,
mentre l’anno scorso abbiamo fatto sì che la manifestazione
si consolidasse, come è stato dimostrato dal grande afflusso di
pubblico. L’intento è quello di migliorare ogni anno e di
offrire spettacoli sempre di maggiore spessore, fermo restando che, se
penso a solo due anni fa, mi sembra impossibile essere riusciti a realizzare
un qualcosa del genere.
Facendo ancora un passo indietro, com’è nata l’idea
della Settimana culturale Fondana?
Da un’idea dell’avv. Pierluigi Avallone, già assessore
alla Cultura del Comune di Fondi. Durante il suo percorso universitario
ha avuto la possibilità di studiare all’estero con il progetto
“Erasmus”, tramite cui ha conosciuto la realtà tedesca,
non nuova ad iniziative del genere. È stato in quel momento che
Avallone ha maturato l’idea di organizzare una manifestazione di
questo tipo, qualora avesse ricoperto un incarico pubblico.
Quali saranno le novità di quest’anno?
Una novità importante è sicuramente la presenza dei media
partner: devo ringraziare il dott. Lidano Grassucci, grazie al quale abbiamo
stretto un rapporto di partnership con “Il Nuovo Territorio”
e Tele Etere che, uniti alla tv fondana Canale 7, ci danno una copertura
mediatica su tutto il territorio provinciale.
Per la parte artistica, fa piacere la fattiva collaborazione con il Campus
Internazionale di Musica di Latina, che ha programmato 2 concerti del
Festival Pontino durante la nostra 8 giorni. Poi non posso non citare
il soprano Valentina Coladonato, reduce dai successi a Vienna, Parigi
e RavennaFestival con il Demofoonte diretto da Riccardo Muti. Inoltre
questo è, musicalmente parlando, l’anno di Mendelssohn, per
cui non potevamo non coinvolgere il pianista Roberto Prosseda, grande
interprete del compositore tedesco. Un altro evento da ricordare è
il “Gran galà dell’Operetta”, con il soprano
Laura Celletti ed il tenore Roberto Cresca, artisti ormai fissi della
Settimana Culturale. E fa piacere constatare che nel giro di soli due
anni sono diventati una realtà veramente importante della lirica
italiana!
E poi il percorso eno-gastronomico…
Molto apprezzato da tutti i visitatori. La struttura è quella consolidata
nelle passate edizioni: 10 stands gestiti dai ristoratori fondani ed organizzati
come un pasto completo, dall’antipasto al dolce; il tutto a soli
10 euro. Questo consente, soprattutto ai turisti presenti sul nostro litorale,
di venire a Fondi, cenare a prezzi modici e poi andare ad assistere ad
uno degli spettacoli offerti, tutti gratuiti.
Qualcuno potrebbe pensare alla scelta del centro storico come
a un luogo dispersivo. E invece…
L’affluenza dell’anno passato ci dimostra il contrario: nonostante
gli eventi siano in contemporanea, abbiamo sempre avuto il pienone su
tutti i fronti. Questo è, a mio avviso, la chiara dimostrazione
che è falso affermare che in Italia non c’è interesse
per la cultura; spesso sono le strategie comunicative ad essere sbagliate
e non in linea con i tempi! Se poi la cornice degli eventi è costituita
dai siti di maggior pregio del nostro centro storico, allora il risultato
non può che essere positivo.
Qual è l’artista che in questi anni ti ha maggiormente
impressionato?
Di nomi importanti ce ne sono stati molti. Ricordo con particolare affetto
il compositore Marco Frisina ed il fagottista Sergio Azzolini, dell’edizione
2007, mentre dall’anno scorso è iniziata una proficua collaborazione
con il pianista Roberto Prosseda. Durante la passata edizione hanno riscosso
notevole successo di pubblico i Chattannoga (ultima band ad essersi esibita
con Renato Carosone) e lo spettacolo “Alma de tango” diretto
dal pianista e direttore d’orchestra Manfredo Di Crescenzo. Un grazie
particolare va al poeta, commediografo e drammaturgo Gino Fiore, che si
è fatto molto apprezzare per i due spettacoli tenuti negli anni
passati, e che è stato nostro referente per l’organizzazione
delle mostre di pittura, tenute da artisti importanti come Kokocinski
e Berlingeri.
Qual è invece quello che vorresti ma non sei mai riuscito
a portare?
Ci sono stati dei contatti per far venire Alberto Angela, a cui avrei
voluto affidare una conferenza per la celebrazione dell’anno galileiano,
ma la cosa non è andata in porto, almeno per ora…
|
|
|