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Settimana Culturale Fondana, da oggi al 26 luglio quaranta eventi

 
 

Fondi 19 luglio 2009


Parte la kermesse che per 8 giorni farà di Fondi la Capitale della Cultura nel Sudpontino: uno sguardo ai principali eventi.

Un esordio di quelli da ricordare segnerà domani la Settimana Culturale Fondana, con l’imbarazzo della scelta riguardo alle possibilità culturali che la kermesse offrirà nella sua prima uscita del 2009. Alle 20 infatti sarà presentata nella splendida cornice del Castello la personale di pittura del M° Fulvio Rosapane, vincitore dell’ultima edizione del Premio di Pittura “Città di Fondi”.
Seguirà, alle 20:30 presso il Chiostro di San Domenico, l’apertura della mostra pittorica che vuole essere un omaggio all’indimenticato maestro fondano Domencico Purificato, grazie all’affetto umano ed alla gratitudine dell’allievo Giuseppe Supino, anch’egli pittore dalla tecnica raffinata, sgargiante ed elegante.
Sempre nello stesso luogo, ma a partire dalle 21, ecco che sarà presentato al pubblico il Progetto del Centro Commerciale Naturale di Fondi. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Fondi e l’Associazione “Appio Claudio” e vede il coinvolgimento della Camera di Commercio e Confcommercio di Latina. Verrà esplicato il bando regionale che Fondi ha subito colto al volo per “proporre lo shopping nel centro storico, e quindi una struttura di grande valore, accogliente, con boutique, negozi, ristoranti ed esercizi di forte individualità, capaci di accogliere visitatori esigenti, dedicando loro un programma di accoglienza ed eventi legati alle tradzioni ed al folklore locale”.
In contemporanea, ma presso i locali della Giudea, dove tra l’altro saranno allestite le personali di pittura di Alfio Schillaci e Giannino Ferlin, andrà in scena il concerto-recital “Mio caro Felix, io domando la parola”, con Lucia Fiori (soprano), Antonio Lucani (pianoforte) e Mauro Pierfederici (attore). Attraverso lettere, pagine di diario e Lieder per voce e pianoforte, lo spettacolo ripercorre la vita affettiva e musicale di Fanny Mendelssohn (1805-1847) pianista e compositrice tedesca, la cui arte fu soffocata dalle chiusure e dai pregiudizi della società in cui visse e che non le concesse alcuno spazio oltre quello domestico. La sua esistenza testimonia in modo emblematico la dolorosa esperienza umana ed artistica delle donne del suo tempo ma anche di tutte quelle a cui ancora oggi, in certe parti del mondo, vengono imposti silenzio ed invisibilità Infatti nonostante fosse una delle compositrici più sensibili ed innovative del XIX secolo, riuscì a pubblicare soltanto una piccolissima parte delle sue 500 composizioni e talvolta solo sotto il nome del ben più noto fratello. Infine, presso il largo di Sant’Antonio dalle ore 22, i visitatori potranno assistere all’esibizione della Band “Chattanooga”, che ricorderà l’artista con il quale loro sono stati gli ultimi a suonare: il grande Renato Carosone, attraverso un titolo emblematico: “Ma sì nato in Italy”.
Da non dimenticare ovviamente l’allestimento di tutte le altre mostre permanenti settimanali: quella di artigianato artistico nella Piazza dell’Olmo Perino, la mostra fotografica di Vincenzo Bucci nei vicoli del centro storico, l’esposizione di stampe antiche a cura di Massimo Rizzi nella sala convegni del Castello Caetani e la mostra di pittura di Gino De Angelis all’Auditorium San Domenico. Per chi poi voglia assaggiare la Cultura anche sotto il palato…non c’è problema: con un ticket di soli 10€ si potrà passare dall’antipasto al dolce grazie agli stands eno-gastronomici allestiti nel percorso naturale del centro storico.
Ed ecco che a Fondi la Cultura è pronta a offrirsi ai suoi fruitori. Impossibile lasciarsi sfuggire l’occasione!

Intervista al direttore artistico Gabriele Pezone

“La Fondi storica sul trono della cultura per 8 giorni”
“Abbiamo preso spunto dalla realtà tedesca”, spiega il M° Gabriele Pezone, la mente della Settimana Culturale Fondana che partirà oggi fino al 26 Luglio

Non poteva mancare un’intervista a Gabriele Pezone, artista fondano acclamato nel resto d’Europa, direttore artistico di una Settimana Culturale Fondana che taglierà il nastro oggi, domenica 19 Luglio, per arricchire tutti i suoi visitatori fino al 26 Luglio. A Pezone abbiamo chiesto i segreti di una manifestazione dal successo inaspettato per gli stessi organizzatori.

Siamo alla terza edizione ma qual è il segreto del successo della Settimana Culturale Fondana?
E’ una manifestazione molto complessa, perché offrire al pubblico quasi 40 eventi culturali in 8 giorni non è certo cosa da poco. Il primo anno la manifestazione è nata ed ha avuto successo, mentre l’anno scorso abbiamo fatto sì che la manifestazione si consolidasse, come è stato dimostrato dal grande afflusso di pubblico. L’intento è quello di migliorare ogni anno e di offrire spettacoli sempre di maggiore spessore, fermo restando che, se penso a solo due anni fa, mi sembra impossibile essere riusciti a realizzare un qualcosa del genere.
Facendo ancora un passo indietro, com’è nata l’idea della Settimana culturale Fondana?
Da un’idea dell’avv. Pierluigi Avallone, già assessore alla Cultura del Comune di Fondi. Durante il suo percorso universitario ha avuto la possibilità di studiare all’estero con il progetto “Erasmus”, tramite cui ha conosciuto la realtà tedesca, non nuova ad iniziative del genere. È stato in quel momento che Avallone ha maturato l’idea di organizzare una manifestazione di questo tipo, qualora avesse ricoperto un incarico pubblico.
Quali saranno le novità di quest’anno?
Una novità importante è sicuramente la presenza dei media partner: devo ringraziare il dott. Lidano Grassucci, grazie al quale abbiamo stretto un rapporto di partnership con “Il Nuovo Territorio” e Tele Etere che, uniti alla tv fondana Canale 7, ci danno una copertura mediatica su tutto il territorio provinciale.
Per la parte artistica, fa piacere la fattiva collaborazione con il Campus Internazionale di Musica di Latina, che ha programmato 2 concerti del Festival Pontino durante la nostra 8 giorni. Poi non posso non citare il soprano Valentina Coladonato, reduce dai successi a Vienna, Parigi e RavennaFestival con il Demofoonte diretto da Riccardo Muti. Inoltre questo è, musicalmente parlando, l’anno di Mendelssohn, per cui non potevamo non coinvolgere il pianista Roberto Prosseda, grande interprete del compositore tedesco. Un altro evento da ricordare è il “Gran galà dell’Operetta”, con il soprano Laura Celletti ed il tenore Roberto Cresca, artisti ormai fissi della Settimana Culturale. E fa piacere constatare che nel giro di soli due anni sono diventati una realtà veramente importante della lirica italiana!
E poi il percorso eno-gastronomico…
Molto apprezzato da tutti i visitatori. La struttura è quella consolidata nelle passate edizioni: 10 stands gestiti dai ristoratori fondani ed organizzati come un pasto completo, dall’antipasto al dolce; il tutto a soli 10 euro. Questo consente, soprattutto ai turisti presenti sul nostro litorale, di venire a Fondi, cenare a prezzi modici e poi andare ad assistere ad uno degli spettacoli offerti, tutti gratuiti.
Qualcuno potrebbe pensare alla scelta del centro storico come a un luogo dispersivo. E invece…
L’affluenza dell’anno passato ci dimostra il contrario: nonostante gli eventi siano in contemporanea, abbiamo sempre avuto il pienone su tutti i fronti. Questo è, a mio avviso, la chiara dimostrazione che è falso affermare che in Italia non c’è interesse per la cultura; spesso sono le strategie comunicative ad essere sbagliate e non in linea con i tempi! Se poi la cornice degli eventi è costituita dai siti di maggior pregio del nostro centro storico, allora il risultato non può che essere positivo.
Qual è l’artista che in questi anni ti ha maggiormente impressionato?
Di nomi importanti ce ne sono stati molti. Ricordo con particolare affetto il compositore Marco Frisina ed il fagottista Sergio Azzolini, dell’edizione 2007, mentre dall’anno scorso è iniziata una proficua collaborazione con il pianista Roberto Prosseda. Durante la passata edizione hanno riscosso notevole successo di pubblico i Chattannoga (ultima band ad essersi esibita con Renato Carosone) e lo spettacolo “Alma de tango” diretto dal pianista e direttore d’orchestra Manfredo Di Crescenzo. Un grazie particolare va al poeta, commediografo e drammaturgo Gino Fiore, che si è fatto molto apprezzare per i due spettacoli tenuti negli anni passati, e che è stato nostro referente per l’organizzazione delle mostre di pittura, tenute da artisti importanti come Kokocinski e Berlingeri.
Qual è invece quello che vorresti ma non sei mai riuscito a portare?
Ci sono stati dei contatti per far venire Alberto Angela, a cui avrei voluto affidare una conferenza per la celebrazione dell’anno galileiano, ma la cosa non è andata in porto, almeno per ora…