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Fondi 01 febbraio 2009
Università degli Studi “G. d’Annunzio”
di Chieti - Pescara
UNIVERSITA’: CUCCURULLO,
“A CHIETI-PESCARA DIECI ANNI DI FUTURO”
E riparte il CIVR per la valutazione della ricerca con confronto internazionale
“Io guardo al passato solo quando mi distraggo”.
Ha esordito così, oggi, Franco Cuccurullo, Rettore dell’Università
di Chieti-Pescara, nel tenere la sua relazione alla cerimonia di inaugurazione
dell’anno accademico 2008-2009. “Questa volta, però
–ha aggiunto- mi sono volutamente distratto, rileggendo quanto avevo
scritto nella mia relazione programmatica del 1997” quando era particolarmente
ardua la visione prospettica del futuro. Un futuro che poi si è
realizzato e che alla ‘d’Annunzio’ si continua a costruire.
La crescita e le realizzazioni dell’Università sono sotto
gli occhi di tutti, ma soprattutto è stata vinta la sfida di collocare
l’Università di Chieti-Pescara tra gli Atenei virtuosi del
Paese. Cuccurullo, infatti, assieme ad altri 18 Rettori di Ateneo, ha
costituito AQUIS, l’Associazione per la qualità delle università
statali, che rappresentano circa un terzo delle università pubbliche
e coprono il 40 per cento dell’intera popolazione studentesca. AQUIS,
assieme alla Conferenza dei Rettori, ha chiesto al Governo un patto di
stabilità che punti su una logica di continuità e riequilibrio
nei finanziamenti e logica premiale: il finanziamento dovrà essere
correlato ai risultati.
Cuccurullo ha anche ricordato la proliferazione dei dipartimenti (a livello
nazionale se ne contano oltre 2000), mentre sui concorsi ha espresso una
posizione netta: “Devono essere premiati i migliori e nessuno deve
barare al gioco: questa è l’unica logica accettabile, al
di là della nuova legge sul reclutamento varata dal Ministro Gelmini,
peraltro sensata e condivisibile”.
L’Ateneo è cresciuto, sta crescendo l’Università
telematica Leonardo Da Vinci, crescono importanti strutture di ricerca
come il CESI e l’ITAB: “Dieci anni fa avevamo visto giusto
e abbiamo costruito dieci anni di futuro, andremo avanti con uno sguardo
costante al territorio: la collaborazione con il Ministero del Lavoro,
della Salute e delle Politiche sociali, attraverso l’Agenzia Italialavoro,
ha portato al risultato di 270 tirocini avviati, 130 aziende coinvolte,
556 laureati e laureandi iscritti alla banca dati dell’ufficio di
placamento, disponibili a beneficiare di una prima importante possibilità
di inserimento occupazionale”. Tra le realizzazioni, Cuccurullo
ha citato la Scuola Superiore di Dottorato, nella quale convergono tutti
i dottorati di ricerca dell’Ateneo. “Dieci anni di futuro
–ha aggiunto- ispirati da una giusta visione prospettica, che ci
hanno consentito di assecondare il cambiamento e di navigare nel grande
fiume dell’innovazione”. E proprio i giovani devono sentirsi
fortemente coinvolti “perché lo studente è fruitore
e al tempo stesso motore del cambiamento”. Non manca la citazione:
“Affascinato da Ungaretti, da giovane scrivevo queste parole nel
tempo del tempo argani cosmici arrotolano code di comete. Dato e non concesso
che gli argani possano essere i baroni universitari, in linea di massima,
ma non sempre, i giovani sono le comete”. Quelle intuizioni della
fine degli anni ’90 sono valide ancora oggi quando si parla del
destino dell’università: gestione, metodo, valutazione, giovani.
L’inaugurazione dell’Anno Accademico ha compreso la tradizionale
prolusione scientifica, quest'anno affidata alla professoressa Carmen
Andriani, ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana, della Facoltà
di Architettura, ha affrontato il tema “Ricordo al futuro”
Patrimonio dell’esistente e paesaggi contemporanei. A seguire, in
rappresentanza del personale amministrativo e tecnico, è intervenuta
Benedetta Maino, mentre in rappresentanza della comunità studentesca,
ha parlato Antonio Lo Russo
Dopo la proiezione del video “Ceramiche di Castelli. Ready- made
in argilla”, di Luciano Paesani e Raffaella Cascella, il conferimento
della Onoreficenza della Minerva, istituito dall’Ateneo nel 1986.
Quest’anno la Minerva è stata conferita al Prof. Luciano
Russi, docente della Gabriele d’Annunzio, rettore dell’Università
di Teramo dal 1994 al 2005 e oggi, ordinario di Storia delle idee politiche
e sociali all’Università di Roma, “La Sapienza”.
Il Coro, diretto dal Maestro Patrik Murray, Direttore Artistico della
Compagnia Corale di Ateneo, ha aperto la Cerimonia con l’esecuzione
dell’Inno di Mameli e il saluto finale, con l’esecuzione del
brano “Brindisi”, dalla Traviata di Verdi.
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Il Capo Ufficio Stampa Ud’A
Roberta Zimei
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