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Fondi 21 febbraio 2009
LA QUARESIMA tempo
favorevole per il cristiano
In questo anno liturgico, nella Messa domenicale viene proclamato in
prevalenza il Vangelo di san Marco, che è il più antico
racconto della vita e dell’insegnamento di Gesù.
Proprio al centro del suo Vangelo l’evangelista inserisce la narrazione
della Trasfigurazione sul monte Tabor di Gesù tra Mosè e
Isaia: nella solennità dell’evento, radioso e beante, si
ode la voce del Padre, che proclama con autorevolezza: “Questi è
il mio Figlio, l’amato, ascoltatelo!”.
Sì, carissimi, Gesù risplende della gloria del Padre, essendo
anche Lui Dio, quando viene posto tra Mosè ed Elia, tra le Legge
e i Profeti; quando ancora è celebrato come colui che compie e
racchiude tutte le Scritture sante e manifesta la potenza efficace di
quella stessa Parola, che può convertire e cambiare in meglio l’uomo.
Quella Parola, che è lo stesso Cristo Gesù, la troviamo
ancora e la riascoltiamo nella Bibbia e in modo tutto particolare nel
Vangelo. Quando ascoltiamo, leggiamo o meditiamo una pagina o frase del
Vangelo, essa diventa dialogo interpersonale tra Dio e noi, si fa lampada
e luce per il nostro cammino di cristiani d’oggi in un mondo e una
società sempre cangiante, si fa bussola viva tra le difficoltà,
i dubbi, le cadute che costellano la vita di ciascuno.
La Quaresima, voluta dalla Chiesa come “tempo forte” di preparazione
alla Pasqua di Gesù deve diventare il “tempo veramente favorevole”
per poter specchiarci e interrogarci quale sia la corrispondenza del nostro
cuore e della nostra vita di fronte alla verità della Parola di
Gesù, che non si stanca di invitarci con amore alla sua sequela:
il cristiano è sempre discepolo dinanzi al Maestro Gesù,
che ha per tutti parole essenziali che salvano. L’ascolto è
ciò che definisce il discepolo e l’ascolto vero si traduce
in obbedienza, in conversione, in fiducia e speranza.
Il grande comandamento dato un tempo al popolo di Israele: “Ascolta,
Israele!”, risuona continuamente anche per noi: “Ascoltate
Lui, il mio Figlio!”, la Parola fatta carne, umanizzatasi in Gesù,
Colui che ha definitivamente narrato a noi uomini il Dio invisibile.
“Ascoltare” è per la Bibbia il primo degli atteggiamenti
dell’uomo dinanzi a Dio.
Se ascoltiamo davvero Gesù e interiorizziamo la sua Parola ci accorgeremo
che Gesù non può diventare la proiezione dei nostri desideri,
ma Egli si manifesta il Cristo Gesù secondo le sacre Scritture
e che per conoscerlo e di conseguenza seguirlo, Lui che si è proclamato:
“Io sono la Via, la Verità, la Vita”, noi dobbiamo
ascoltare la sua Parola, che è una lettera d’amore di Dio
all’uomo di ogni tempo e di ogni luogo, contenuta in tutte le Scritture,
di cui il Vangelo è il cuore.
Ci deve salutarmente scuotere l’espressione di san Girolamo:
“Ignorare le Scritture significa ignorare Cristo”;
possiamo allora noi dirci cristiani se non conosciamo Gesù?
In questa Quaresima 2009, che è anche preparazione prossima al
nostro Sinodo Diocesano, che tratterà in primo luogo come conoscere
il Vangelo e come annunziarlo, cerchiamo di trovare un po’ di tempo,
o da soli o meglio con tutta la famiglia, per far incontrare il Vangelo
con la nostra vita e la nostra vita con il Vangelo: scopriremo che quando
la sacra pagina parla di Dio è per svelarci come Dio guarda l’uomo,
e quando parla dell’uomo è per consolarci come egli è
guardato da Dio: sta tutta qui la novità, la verità e la
bellezza del Vangelo di Gesù, che non cessa mai di stupire e che
sa affascinare ancora.
Scaturirà più bella la nostra preghiera, l’aiuto al
nostro prossimo sarà più generoso e saremo pronti anche
alla rinunzia di cose superflue come saper spegnere un po’ la televisione.
Augurando a tutti di rimanere affascinati da Cristo Gesù, vi attendo
per l’apertura del V° Sinodo della Chiesa di Gaeta, mercoledì
9 aprile p.v. durante la Messa del sacro Crisma.
+ Fabio Bernardo
Arcivescovo
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