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  Chirurgia all'avanguargia. Laparoscopia ginecologica all'Ospedale di Fondi  
 

Fondi 28 febbraio 2009


Dal 3 al 5 marzo, corso di Chirurgia Laparoscopica e Ginecologica
al
nosocomio fondano

All'Ospedale San Giovanni di Dio di Fondi,dal 3 al 5 marzo, si terrà il quarto corso di chirurgia laparoscopica e ginecologica, organizzato dalla struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia.
Responsabile del corso, Dott. Antonio Soscia che coordina l’equipe chirurgica che opera con la suddetta metodica innovativa e miniinvasiva da quindici anni ed ha al suo attivo più di duemila interventi. Il corso è rivolto a medici specialisti di ostetricia e ginecologia con gli obiettivi di presentare i fondamenti alla base della tecnica laparoscopica e dello strumentario necessario; fornire tutte le indicazioni cliniche per l’esecuzione degli esami diagnostici; discutere e definire le possibilità e i limiti di queste metodiche; interloquire con gli operatori su dettagli tecnici ed effettuare esercitazioni pratiche.

Il corso vedrà la partecipazione, in qualità di docenti,di alcuni tra i più prestigiosi nomi della ginecologia nazionale, quali i prof.ri Giorgio Vittori, Filippo Ubaldi e Sebastiano Campo. Parteciperà al corso anche il Dott. Felice Gagliardi, Direttore dell’Unità Operativa di Fondi fino allo scorso anno, che ha fatto nascere nel territorio pontino importanti eventi, anche di carattere nazionale: ricordiamo, oltre al Corso di Chirurgia Laparoscopica e Ginecologica, l’importante appuntamento primaverile annuale delle Giornate Ginecologiche Pontine a Sabaudia. Il corso organizzato con l’Azienda Sanitare Locale di Latina, ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine dei Medici, del Comune di Fondi, della Provincia di Latina.

I discenti, ginecologi provenienti da tutto il centro Italia, avranno la possibilità di acquisire nozioni di carattere teorico-pratico sulla tecnica laparoscopica. Saranno effettuate esercitazioni con pelvic trainer e collegamenti multimediali in diretta dalla sala operatoria. La laparoscopia è una tecnica chirurgica che, a differenza della chirurgia tradizionale che comporta l’apertura dell’ addome attraverso una ampia incisione chirurgica, consente di operare, utilizzando strumentazione appositamente predisposta, attraverso alcune piccole incisioni di meno di 1 cm. Per questo motivo è da considerare una tecnica chirurgica meno invasiva della chirurgia addominale tradizionale.

La laparoscopia trova nella chirurgia ginecologica odierna sempre più indicazioni ovvero aderenze pelviche, rimozione di cisti ovariche, endometriosi, miomectomia, isterectomia. Spesso la laparoscopia è una tappa d’obbligo nell’iter diagnostico sull’ infertilità. Infatti solo con la laparoscopia è possibile documentare la normalità degli organi pelvici, l’ eventuale esistenza di aderenze che alterano i normali rapporti fra tube e ovaio, l’ eventuale esistenza di endometriosi. Inoltre in corso di laparoscopia è possibile verificare la pervietà delle tube. A questo scopo infatti, nello studio della fertilità, si esegue la salpingocromoscopia che consiste nell’iniettare attraverso il collo dell’utero un colorante (blu di metilene) il quale risalendo lungo la cavità dell’utero giunge nelle tube e, se queste sono pervie, fuoriesce dall’estremità delle tube nella cavità addominale. La laparoscopia, se confrontata con la chirurgia tradizionale, presenta diversi vantaggi: comporta un minor trauma della parete addominale e le ferite chirurgiche prodotte sulla parete sono notevolmente ridotte rispetto ad una ferita chirurgica tradizionale con indubbio vantaggio anche sul piano estetico.

La visione in dettaglio degli organi pelvici è migliore (grazie al sistema video) rispetto a quella possibile con la chirurgia tradizionale. Inoltre il non aprire l’ addome comporta un minor trauma per gli organi addominali e quindi un migliore decorso postoperatorio ed una più rapida ripresa funzionale dell’ intestino. Ciò comporta una minore degenza ospedaliera con una più precoce ripresa delle ordinarie attività lavorative e sociali quindi minori costi per la struttura ospedaliera e per la società.

Questo evento nella nostra provincia rappresenta un fiore all’occhiello e denota l’alta qualità di alcune aree della sanità pontina, qualità che troppo spesso viene cercata altrove. Il giorno 3 marzo alle ore 9.30 ci sarà l’apertura ufficiale del corso con il saluto del Presidente della Provincia Armando Cusani, del sindaco di Fondi Luigi Parisella e del Direttore Sanitario Ospedale di Fondi dott. Sergio Parrocchia.