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Allarme dai cinque Comuni per l'ospedale di Fondi. Paventate manifestazioni e problemi di ordine pubblico

 
 

Fondi 26 febbraio 2009


Allarme dai cinque Comuni per l'ospedale di Fondi

Paventate manifestazioni e problemi di ordine pubblico

A "Palazzo San Francesco", martedì scorso, si sono riuniti: il sindaco di Fondi Luigi Parisella, il primo cittadino di Lenola Gian Battista De Filippis, quello di Campodimele Roberto Zannella, il delegato della sanità del Comune di Monte San Biagio Giuseppe Pascale e per il Comune di Sperlonga, Joseph Maric.

I cinque Comuni si schierano contro la Asl pontina, che starebbe portando avanti un volontario e sistematico depotenziamento di matrice politica. Come ha affermato Parisella: ''Stiamo cogliendo delle enormi contraddizioni che ritengo vadano denunciate, e non solo per quanto riguarda l'ospedale fondano. Infatti in tutta la provincia è in corso il depotenziamento di altre strutture sanitarie efficienti, con scelte che vanno in antitesi rispetto ad una politica sanitaria seria. L'Asl sta premiando l'inefficienza, con gravi danni per la cittadinanza''. Parisella auspica un fronte comune a protezione dell'ospedale, e mette nuovamente in guardia i vertici Asl: ''Li invito a non commettere atti di cui dopo potrebbero pentirsi amaramente, non solo dal punto di vista politico, ma anche amministrativo'' e svela anche di aver recentemente scritto una lettera al Governatore Piero Marrazzo ''sintetizzando tutte le criticità della sanità pontina''.

La presa di posizione del sindaco ha trovato d'accordo tutti i presenti, tra i quali spiccava l'ex primario del reparto di Ostetricia-Ginecologia di Fondi, dott. Felice Gagliardi, il quale ha dichiarato: ''Condivido profondamente gli interventi fatti dal sindaco poiché sono tutti veritieri, e lo dico da un osservatorio privilegiato; la malasanità è spesso legata a problemi di organizzazione''.
In chiusura, il sindaco Parisella ha paventato un prossimo ricorso al prefetto Bruno Frattasi: ''Non è escluso che nel caso in cui le cose precipitino o non cambino, possa diventare un nostro interlocutore. Alcune realtà locali stanno spingendo per manifestare e ci potrebbero quindi essere problemi di ordine pubblico''.