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Ospedale Fondi. "E che Coiro!" Il sindaco Parisella contesta la manager

 
 

Fondi 26 gennaio 2009


Malasanità. Il Sindaco Parisella: la manager Coiro disapplica la normativa regionale

Risulta inconcepibile che la Manager dell’Asl di Latina Ilde Coiro e tutto l’apparato dirigenziale vìolino apertamente una legge regionale, la legge 21 dicembre 2007 n. 1040, determinando fatti di gravissima malasanità a danno della salute e mettendo a rischio la vita dei cittadini, senza che il Presidente Marrazzo, anche nella sua veste di Commissario alla sanità regionale, adotti i necessari provvedimenti dalla stessa legge richiamati.

I due recentissimi casi di malasanità verificatisi nel mese di gennaio presso il pronto soccorso dell’Ospedale civile di Fondi rappresentano vicende gravissime, addirittura con perdita di vita umana.

Il primo caso ha comportato l’elevato rischio di perdita della vita di un uomo che aveva bisogno di una immediata e urgente trasfusione come accertato dal laboratorio di analisi operativo in Formia, che misurava l’emoglobina a 4, analisi che sconfessava l’emocromo del Point of Care Testing - POCT eseguito in precedenza presso il nosocomio fondano, da cui risultava l’emoglobina a 18. Solo la diligenza e la professionalità del medico di turno, non confidando nella scientificità dell’analisi di queste “macchinette” mangiasoldi, visto il colorito particolarmente pallido del paziente, disponeva l’ulteriore accertamento presso l’Ospedale di Formia tramite il laboratorio analisi.

Per il secondo caso, invece, la malasanità ha determinato la morte di una giovane 45enne donna fondana, giunta anch’essa al pronto soccorso dell’Ospedale di Fondi, sottoposta ad analisi tramite POCT, poi trasferita a Terracina per la Tac e infine il ricovero all’Ospedale “Goretti” dove il reparto di neurochirurgia non avrebbe assicurato una pronta emergenza per la mancata reperibilità dei medici. La donna è deceduta a seguito di aneurisma, come accertato dall’apposito esame.

Il disegno strumentale e “furbesco” della manager Coiro si svela dal fatto che nell’ambito della Conferenza dei Sindaci del novembre 2007 avendo ad oggetto il Piano aziendale, che peraltro non fu approvato, non veniva menzionato per nulla il tema relativo al servizio del Laboratorio d’analisi operativo presso l’Ospedale di Fondi.

Inaspettatamente e ingiustificatamente, senza dare alcuna comunicazione al sottoscritto – dichiara il sindaco Luigi Parisella – la Coiro dispone con atto deliberativo n.67 del 4 febbraio 2008 la soppressione della Struttura complessa di Patologia clinica. E con successivo atto deliberativo n. 381 del 30 maggio 2008 sancisce la chiusura definitiva del Laboratorio d’analisi, ponendosi in totale contrasto con la delibera della giunta regionale n.1040 del 21 dicembre 2007, che tra l’altro, stabilisce la riduzione dei tempi di risposta per i degenti e pazienti esterni (non oltre i 30 minuti). Invece, l’utilizzo dei POCT comporta l’aumento dei tempi di attesa, sia perché le provette vengono trasportate a Formia e Latina, sia perché essi non coprono tutto il protocollo d’urgenza.

Pertanto, la chiusura del Laboratorio d’analisi dalle ore 20.00 alle ore 7.00 del mattino seguente, determina sia un notevole aumento dei tempi di attesa con notevole spreco di risorse finanziarie, ma soprattutto il grave rischio incombente sulla salute dei cittadini. E tale circostanza si aggrava nei giorni festivi che richiede la copertura a turno del personale tra Fondi e Terracina, determinando altresì una evidente disparità di trattamento circa i tempi di attesa tra i cittadini appartenenti alle due diverse realtà del distretto centro.

Risulta paradossale da parte dell’Asl l’utilizzo dei POCT al cospetto della delibera regionale indicata, legge n. 1040 del 21 dicembre 2007 che cosi recita testualmente:”L’azione progettuale non prende altresì in considerazione, se non in forma marginale, la gestione dell’attività di laboratorio d’urgenza tramite strumenti di Point of Care Testing (POCT), non solo per la inaccettabilità di un presidio diagnostico sostanzialmente privo di governo clinico in capo a professionisti abilitati, ma perché il POCT comporta costi gestionali nettamente superiori a quelli di un laboratorio tradizionale. In contesti critici è da preferire l’adozione di tecnologie adeguate alla tipologia ed alla numerosità degli esami gestite da personale tecnico-sanitario e da personale dirigente specializzato nelle discipline della medicina di laboratorio”.

Inoltre, sempre la stessa legge VISTE le linee-guida sui contenuti del Piano sulla rete dei laboratori clinici, afferenti a tutte le discipline dell’Area della Medicina Diagnostica e dei Servizi, emanate dal Ministero della Salute che stabiliscono che la Regione dovrà impegnarsi, tra l’altro, punto c):”inserire nei criteri di valutazione delle Direzioni generali, una specifica penalizzazione in caso di mancata adozione delle misure previste dal progetto; e) :”sospendere e revocare, in caso di inadempienza, eventuale incarichi conferiti nell’ambito delle strutture laboratoristiche pubbliche sia intra che extra ospedaliere a partire dal gennaio 2008.

Allora dichiara il Sindaco Parisella - quali provvedimenti ha adottato finora Marrazzo nei confronti degli inadempienti, visto che la legge regionale suddetta è stata negligentemente inosservata, anzi violata, tramite delibere del direttore generale in palese contraddizione e violazione della stessa?

Quali provvedimenti ha adottato in presenza di comportamenti che finora hanno provocato: a) ingenti sprechi di risorse finanziarie pubbliche, con evidente danno all’erario; b) rischi elevatissimi a danno della salute e della incolumità della vita dei cittadini (aperta violazione di norme costituzionali).

Appare quindi del tutto ingiustificato il comportamento della manager Coiro allorquando vi è altresì crescente evidenza che circa il 75% delle decisioni cliniche si basano e necessitano di esami di laboratori le cui risorse finanziarie atte a coprire tutti i costi, diretti ed indiretti del laboratorio clinico, sono compensate e possono costituire uno strumento di contenimento della spesa sanitaria per gli effetti prodotti sulla riduzione delle giornate di degenza, sul contenimento della spesa per farmaci, sulla prevenzione di patologie ad alto costo sanitario e sociale.

Si chiede, quindi, la revoca degli atti deliberativi della Manager Coiro riguardanti la soppressione della Struttura complessa di Patologia clinica e la soppressione del Laboratorio d’analisi presso l’Ospedale di Fondi, che invece, deve essere operativo per l’intera giornata.

Invece di distrarsi a interferire su vicende sulle quali i competenti organi istituzionali stanno vagliando e definendo le relative decisioni, si chiede al presidente Marrazzo e al Commissario alla sanità Marrazzo di revocare l’incarico al direttore generale e ai dirigenti inadempienti, e di rendere contezza e chiarezza su problematiche di rilevante interesse per la salute dei cittadini e di cui è il diretto responsabile politico-istituzionale.

Fondi, 24 gennaio 2009 p. la Comunicazione Istituzionale
Gianfranco Antonetti