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Fondi 22 ottobre 2008
"Meno 32%. A tanto ammonta la straordinaria
sforbiciata inferta dal governo al fondo per le famiglie. A darne conferma
ufficiale alla Camera è stato proprio il sottosegretario alla presidenza
del Consiglio con delega alla Famiglia, on. Carlo Giovanardi, che è
intervenuto alla Commissione Affari sociali che sta esaminando la Finanziaria,
ovvero il ddl 1713 relativo alla legge finanziaria e il ddl 1714 per il
bilancio dello Stato annuale e triennale. A fare le spese del mega-taglio,
come ha spiegato Giovanardi, saranno in particolare i consultori familiari
(zero finanziamenti), le bollette sociali per le famiglie numerose e la
riqualificazione degli assistenti familiari, mentre si è impegnato
a salvaguardare il piano asili nido."
Dopo aver rilevato la notizia relativa al taglio del 32% dei fondi per
la famiglia e la impossibilità di garantire il rifinanziamento
dell'intervento relativo all'abbattimento dei costi per le famiglie numerose,
per far fronte alla copertura finanziaria di alcune misure decise dal
Governo (tra cui l'abolizione dell'ICI), l'Associazione Nazionale Famiglie
Numerose denuncia l'ennesima e gravissima ingiustizia che aggrava ulteriormente
il già precario stato economico delle famiglie numerose italiane.
Malgrado l'ISTAT indichi che il 26% delle famiglie con 3 e più
figli viva al di sotto dell'indice di povertà relativa; malgrado
le parole del Presidente della Repubblica Napolitano, che, in occasione
dell'incontro di venerdì 17 ottobre con il Forum delle Associazioni
Famigliari, ha dichiarato: "..la specificità e l'importanza
dei temi legati alla famiglia non devono essere oscurati dagli attuali
problemi dell'economia e neppure dall'esigenza di ridurre il debito pubblico.
Il governo deve mantenersi massimamente sensibile alle urgenze della famiglia.";
malgrado gli impegni elettorali dell'attuale governo su interventi a favore
della famiglia e in particolare l'attuazione del quoziente familiare;
malgrado l'evidente inverno demografico che colpisce il Paese, rileviamo
nei fatti l'adozione di misure che colpiscono la famiglia e i figli.
Si arriva così al paradosso che, per finanziare il taglio dell'ICI
di cui potrà godere, tra gli altri, anche "Joe il notaio"
(500.000 euro di reddito annuo, conto in banca milionario, diverse case
di proprietà, single senza figli), "Ernesto l'operaio"
(25.000 euro di reddito annuo, oberato dai debiti, casa in affitto, moglie
e 4 figli a carico) dovrà rinunciare ai 330 euro del Fondo per
le famiglie istituito dal precedente governo, che garantiva un supporto
per le tariffe sempre più pesanti e inique nei confronti delle
famiglie numerose.
Il coordinamento cittadino della città di Fondi dell'Associazione
Nazionale Famiglie Numerose invita tutti gli eletti della Provincia di
Latina, sensibili al tema della Famiglia, ad intervenire affinché
venga ripristinato immediatamente tale fondo, rispettando così,
almeno in parte, le promesse elettorali ribadite anche in recenti incontri.
Gaetano Orticelli
Coordinatore cittadino per Fondi
Associazione Nazionale Famiglie Numerose
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