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PRESENTAZIONE LIBRO "COCAINA CONNECTION" A SAN FELICE CIRCEO VENERDI' 8 AGOSTO ORE 19

 
 

Fondi 03 agosto 2008

‘COCAINA CONNECTION’ CONTRO DROGHE E MAFIE

Nel Giardino di Vigna La Corte, centro storico di San Felice Circeo, venerdì 8 agosto alle ore 19, presentazione del libro di Orfeo Notaristefano “Cocaina Connection”. Interverranno Claudio Fazzone, Senatore, componente della commissione Affari costituzionali; Luigi Canali, Presidente commissione sanità Regione Lazio; Domenico Di Resta, Presidente commissione Sviluppo economico Regione Lazio; Giovanni Maria Righetti, Presidente Ordine dei Medici di Latina; Antonio Marcucci, capoarea servizi sociali Comune di Fondi. Moderatore Gaetano Orticelli, giornalista.
Porteranno il saluto Vincenzo Cerasoli, sindaco di San Felice Circeo; Giuseppe Schiboni, presidente del Consiglio comunale; Stefano Capponi, assessore al Turismo, Cultura, Spettacolo, Sport; Elisabetta De Marco, delegata all’Associazionismo della Provincia di Latina.

SE 589 MORTI ALL’ANNO VI SEMBRAN POCHI…..
E le dipendenze saranno forse indotte anche via Internet

589 morti nel 2007, mentre erano stati 517 nell’anno precedente. I dati parlano chiaro: la diffusione di cocaina e di altre droghe non si arresta. Ma l’aumento dei morti non è l’unico elemento da prendere in considerazione per valutare gli effetti devastanti di questo fenomeno, che taglia verticalmente gli strati sociali, e che colpisce soprattutto i giovani.

Cocaina e altre droghe producono dipendenza, emarginazione, danni al fisico e alla mente. I tossicodipendenti sono soggetti da recuperare. La linea della repressione non serve a nulla, se non a punire coloro che commettono reati. Ma per i tossicodipendenti che vivono il dramma della propria dipendenza occorre mettere in campo azioni di recupero e di reinserimento sociale.

Troppi drammi legati alle droghe si consumano nelle discoteche e in locali di intrattenimento, ma anche tra le mura domestiche. Spesso il tossicodipendente è solo con la propria malattia autoindotta. E’ sempre più solo, se è vero l’allarme lanciato dalla Guardia di Finanza secondo il quale le dipendenze viaggiano via Internet: “I-Doser”, alcuni file audio a bassa frequenza, scaricabili con il computer, potrebbero produrre effetti paragonabili a quelli della cocaina, dell’eroina, dell’Lsd, della marijuana o dell’ecstasy. L’associazione dei consumatori Aduc e il ‘Telefono Antiplagio’ sostengono che non ci sono evidenze scientifiche alla base di questo fenomeno di cyber-droga. Potrebbe essere un bufala. Resta tuttavia la gravità del tentativo da parte di gruppi informatici di indurre dipendenza attraverso questi file, perché la dipendenza è da sconfiggere per portare fuori dal tunnel delle droghe legali e illecite chi è caduto nelle reti degli spacciatori e dei narcotrafficanti. Bufala o no, il primo messaggio di prevenzione è quello di tenersi lontani dalla prima volta, perché dopo la prima volta può esserci una seconda, una terza e così via, fino alla dipendenza conclamata. Alcuni tossicodipendenti vorrebbero liberarsi, ma non possono, non hanno la volontà o la forza di farcela.

In questi ultimi anni si è verificata anche una continua oscillazione dei prezzi delle droghe, con tendenza alla diminuzione del costo unitario per dose. E’ la strategia delle mafie, della ‘ndrangheta calabrese in particolare, che controlla il traffico internazionale di stupefacenti. I mafiosi ‘ndranghetisti abbassano i prezzi appena si accorgono che c’è un calo dei consumi. Poco ci manca al ‘prendi tre paghi due’ dei supermercati, ma il supermarket delle droghe illegali funziona con le stesse regole.
Ecco perché “Cocaina connection”. Il libro svela lo stretto legame tra lo spaccio, il consumo e il traffico internazionale di stupefacenti, concentrando l’attenzione sulla ‘ndrangheta che ormai gestisce a livello mondiale e in regime di quasi monopolio i circuiti delle droghe. “Cocaina connection” è un libro che parla a tutti, ai giovani in particolare, perché non cadano nelle reti delle droghe, che coincidono con le reti delle mafie. “Cocaina connection” è un libro di impegno militante contro droghe e mafie. E’ un libro che va in aiuto ai singoli tossicodipendenti che non commettono reati, ma è anche un libro che indica in maniera chiara come e perché è possibile combattere le mafie fino a sterminarle.

Anche nel Sud Pontino è necessaria una presa di coscienza collettiva contro presenze inquietanti di elementi ‘ndranghetisti, camorristici e di mafia siciliana. Presenze che vengono periodicamente denunciate e perseguite dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine. Ma non basta, se non c’è un forte radicamento nella società di valori fondanti e alti: l’onestà, la legalità, il senso dello Stato e il rispetto delle Istituzioni. Il contrario esatto della mentalità dell’arrangiarsi, della via facile, della scorciatoia, degli espedienti. Da una parte c’è l’impegno come valore per la vita, per il lavoro, per la famiglia. Dall’altra parte c’è l’effimera illusione che basta vincere alla lotteria per cambiare la vita. In genere, chi imbocca questa seconda strada non va da nessuna parte e più facilmente cade nelle dipendenze di droghe legali o illecite, aprendosi davanti a se un piano inclinato dal quale è sempre più difficile risalire. “Cocaina connection” parla di tutto questo, proponendo e lanciando un forte segnale di speranza: contro droghe e mafie vincere è possibile.

Info: 3356279922; 3355298480 versosud@libero.it