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Fondi 29 luglio 2008
Consiglio comunale/Piano Territoriale Paesaggistico
Regionale, strumento da modificare
Giovedì 24 luglio 2008, convocata dal Presidente Giorgio Fiore,
la Conferenza dei capi-gruppo consiliari ha deciso la convocazione del
Consiglio comunale per Martedì 29 luglio prossimo, che vede all’ordine
del giorno la discussione e la votazione delle osservazioni presentate
entro il 15 giugno scorso al Piano Territoriale Paesaggistico Regionale
(PTPR).
Su tale strumento di pianificazione urbanistica adottato in maniera abnorme
dalla Regione Lazio, numerose e profonde critiche sono state sollevate
nel corso di incontri pubblici promossi dall’amministrazione comunale
di Fondi. Contro tale Piano, si sono pronunciati decine e decine di amministrazioni
pubbliche (Comuni e Province).
Molteplici sono le motivazioni che inducono a respingere tale strumento
urbanistico, dichiarano il Sindaco Luigi Parisella e l’assessore
all’urbanistica avv. Salvatore De Meo. Innanzitutto la mancata attività
di partecipazione e di collaborazione che già nella fase istruttoria
del Piano doveva vedere obbligatoriamente coinvolti gli enti locali, elusa
dal governo regionale.
Poi, la paradossale assurdità di dettare in maniera generalizzata
e indifferenziata vincoli della stessa consistenza sull’intero territorio
regionale. Ancora, il ricorso all’utilizzo di una cartografia non
aggiornata, ma risalente a circa quindici anni fa, precludendo quindi
la conoscenza di un quadro attuale, con conseguenti e vistose abnormità
nella classificazione delle varie parti del territorio, che ha indotto
a classificare come “aree di pregio” ambiti con caratteristiche
assimilabili ai “paesaggi di continuità” e di conseguenza,
suscettibili di programmazione urbanistica comunale e non regionale.
Inoltre, la disciplina dei c.d. beni ed aree “tipizzati” è
stata totalmente stravolta dal PTPR che include tra essi il Canale Pedemontano,
la Via Appia e aree contermini anche ricadenti nel nucleo centrale del
Comune di Fondi, caratterizzato da una intensa urbanizzazione ed edificazione
e classificato in zona “B” dal vigente PRG. Risulta inoltre
classificato tra i Beni tipizzati, il Centro storico di Fondi con le aree
contermini comprendendo fabbricati isolati che non rivestono alcun interesse
storico o paesaggistico, né risultano interconnessi al nucleo storico
principale del Comune. Si chiede pertanto, tra l’altro, di stralciare
tale previsione e di ridurre su tutto il territorio comunale la zona di
rispetto dei 100 ml.
Di fatto, tale Piano annulla lo stesso vigente PRG e tutti gli altri strumenti
di programmazione e di pianificazione urbanistica adottati ed in corso
di attuazione da parte dell’amministrazione comunale. L’intera
economia della città, nei suoi diversi comparti, verrebbe congelata
con gravissime ripercussioni e danni di ogni ordine e grado.Il Comune
di Fondi – dichiarano il Sindaco Parisella e l’assessore De
Meo – rivendicano il diritto a programmare e sviluppare il proprio
territorio in coerenza con le opportunità che lo stesso offre in
materia socio-economica, di sviluppo turistico, di crescita sociale, respingendo
ogni atto e strumento che voglia essere imposto dall’alto in maniera
contraddittoria, confusa e approssimata, come testimoniato dal PTPR, elaborato
e adottato dalla Giunta regionale del Lazio.
Su tale indirizzo si chiede all’intero Consiglio comunale di definire
proposte condivise.
p. la Comunicazione Istituzionale
Gianfranco Antonetti
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