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Tappa a Fondi, domenica 13 luglio, del "Bastone del Cittadino"

 
 

Fondi 10 luglio 2008

VIAGGIO DEL BASTONE DEL CITTADINO IN ITALIA
23 marzo - 25 dicembre 2008

Arrivo a Fondi domenica 13 luglio alle ore 21,00
"Torretta d'Angolo" di Piazza Porta Vescovo, 12 - sede della Pro Loco Fondi

http://www.comunitavsfrancesco.it/?censimento

 

Farà tappa anche a Fondi, domenica 13 luglio alle ore 21,00, il "Bastone del Cittadino". Proveniente da Terracina, il "testimone" sosterà presso la "Torretta d'angolo" in piazza Porta Vescovo, 12 sede della Pro Loco Fondi, per riprendere il viaggio in tutta Italia il giorno dopo, lunedì 14 luglio, diretto a Formia.

All'niziativa, accolta dalla Pro Loco Fondi, hanno dato la loro disponibilità a partecipare: Le parrocchie di Fondi, L'avis Fondi, La Croce Rossa di Fondi, i volontari "Falchi" di pronto intervento di Fondi.

Di cosa si tratta: per onorare anche il 60° Anniversario della Costituzione Italiana, la Comunità di "Villa San Francesco" di Facen di Pedavena (BL), ha avviato il “Viaggio del Bastone del Cittadino” che sta facendo il giro di tutta Italia, divisa in 12 tribù riferite ad altrettante caratteristiche valoriali dell’attuale società, come al tempo della nascita di Gesù 12 erano le famiglie del popolo di Israele.

 

 

 

"Il Bastone" la settimana scorsa ha sostato a Roma, sede della tribù dei Memori dove si è dato risalto all’importanza della Memoria, il Bastone, simbolo di ‘Pellegrinaggio per un impegno alla Cittadinanza’ è stato portato sull’Altare della Patria, alla Camera dei Deputati e mercoledì 2 luglio è stato accolto in udienza dal Papa Benedetto XVI..

 

 

 

 

 

 

 

Il Bastone del Cittadino ha fatto tappa anche Coverciano (FI), sede del ritiro della Nazionale Italiana di calcio Campione del Mondo accolto dal capitano Fabio Cannavaro il 27 maggio 2008.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il bastone, anche per la sua conformazione è il simbolo del pellegrino, di colui che cammina per le strade del mondo cercando e testimoniando.
Un cammino dalla propria casa quindi, dalla propria pelle e con la propria pelle fino alla meta e se si crede, anche con personali vicende, età, sogni e stanchezze.
La storia ci insegna che esistono tre tipi di camminatori. C’è chi procede a piedi, ad esempio i mercanti il cui fine preciso del loro viaggio è solo il transito per il commercio ed il profitto. C’è chi avanza per strade, sentieri e città con occhi aperti: costui vuole scoprire, è il sapiente. Infine c’è chi viaggia con il cuore: non s’accontenta di camminare, comperare, vendere, vedere e sapere, ma vuole vivere con uomini, donne e bambini per ascoltarli, parlare loro ed aiutare a mettere in luce, se può, la perla segreta di Luce che dappertutto s’annida.

La Luce quella che da risposta alla domanda di senso, al rapporto con l’Infinito e contemporaneamente acquieta angosce, paure, insoddisfazioni della propria anima.
Il pellegrino, quello vero, sa che il primo grande cammino è in se stesso e da solo quindi, sostando nel bisogno nei tanti eremi lungo le strade che in questo lungo viaggio potrebbero essere anche quelle delle tribù dei:
SENZA UTILE,
RI-CERCATORI,
CALUNNIATI,
GIUSTI,
ESSENZIALI,
MEMORI,
CORAGGIOSI,
TESTIMONI,
CREDIBILI,
SOGNATORI,
CONTEMPLATIVI,
RISPETTOSI.

Si perché spesso la solitudine è presente in mezzo alla folla e la prima immagine oggi di questa solitudine è la strada.
Un deciso addio ai camminatori sul posto.
Coraggio e buon cammino allora a chi vorrà dare il primo passo, a chi vorrà provare le vertigini del potercela fare.

Sarà occasione di andare oltre l’amore alla propria terra, casa, familiari, panorami noti, che ci danno sicurezza
e provare a fissare lo sguardo ad altre terre, altra vita, assaggiando la fatica del rinnovo di una promessa, sperimentando anche un diverso modo di vedere, prendendo, a prestito se serve, gli occhi degli altri.
Ci si potrebbe trovare al termine del cammino con una nuova vista ed un cuore nuovo, forse anche noi non più
allenati a guardare ed amare alto, pulito e lontano.
Umanità, dolore, paura e fatica potranno essere “caricate” sul bastone, che sarà sostegno, difesa, compagno silenzioso e testimone. Testimone di vittorie, cadute e sconfitte di ognuno, ma anche testimone da passare con convinzione ad altri, a figli, ragazzi, giovani che devono incominciare a camminare.
Appoggiarsi al bastone quando si cammina, permette di rimanere bene ancorati sulla terra, lasciando che il cuore voli dove crede e permettendo agli occhi di nutrirsi delle meraviglie del creato.
Le nostre città, i nostri paesi, le nostre valli sono piccoli scrigni di preziose memorie ed incantevoli realtà umane e sociali: rivalutiamole e facciamole conoscere a figli, amici, conoscenti, estranei e stranieri. Viviamole e siamone orgogliosi.
Recuperiamo allora l’orgoglio di essere cittadini, magari un po’ alla volta, dandoci un insieme di piccole regole, quelle necessarie anche per questo cammino, una grammatica appunto: “La grammatica della Cittadinanza”, che ci aiuti ad avere a cuore le sorti di paesi, città e cittadini, educando figli ed allievi al rispetto del bene comune, all’impegno sociale e civile, sentendosi motivati a migliorare ed arricchire la società in cui viviamo, crescendo di conseguenza anche noi stessi.

Questo bastone di acacia nazarena, arrivato con tre giovani della Comunità fino a Betlemme, è partito per
questo lungo cammino. È silenziosamente certo di fare la propria parte per tutti quelli che in qualsiasi luogo dell’Italia
ed idealmente nel mondo, vorranno impugnarlo per se stessi e per gli altri, lanciando la sfida del cambiamento, per arricchire con il proprio nome e cognome di fantasia, speranza, amore, giustizia e tenacia, quasi le dita della propria mano, il cuore del mondo, la piazza della Città degli uomini.

Tutti apparteniamo per effetto di discendenza ad una delle 12 Tribù indicate. Espletiamo la pratica di censimento.
Come noto, l’adempimento del dovere di solidarietà - che l’art. 2 della Costituzione*, impone a tutti in via inderogabile - esige una verifica periodica dei valori ideali e comportamentali di ogni cittadino.
Ciascuno è quindi convocato per iscriversi in una delle 12 Tribù di appartenenza, secondo il presente elenco: Calunniati - Contemplativi - Coraggiosi - Credibili - Essenziali - Giusti - MemoriRispettosi - Ri-Cercatori - Senza Utile - Sognatori - Testimoni.
* La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.