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Ospedale di Fondi: Decise azioni di denuncia e di mobilitazione popolare

 
 

Fondi 28 giugno 2008


Emergenza sanità:
Incontro tra il Sindaco Parisella e il Comitato Pro Ospedale S. Giovanni di Dio
Decise azioni di denuncia e di mobilitazione popolare

Assume sempre più carattere preoccupante, di vera e propria emergenza, lo stato della sanità nel Comune di Fondi, tanto da considerare doveroso promuovere azioni istituzionali ai vari livelli e iniziative pubbliche di mobilitazione popolare mirate a respingere un indirizzo di politica sanitaria che gradualmente ed inesorabilmente sta compromettendo perfino gli standard minimi di tutela e di assistenza sanitaria.
Queste significative considerazioni e posizioni sono scaturite dall’incontro svoltosi nella mattinata di mercoledi 25 giugno c.a. tra il Sindaco di Fondi Luigi Parisella ed una delegazione del Comitato “Pro Ospedale S. Giovanni di Dio”, composta dal presidente dott. Carlo Cantarini, dal vice-presidente coordinatore sig. Lucio De Santis, dal sig. Sergio Gentile, segretario.
Il progressivo depotenziamento dei servizi presso l’Ospedale civile S. Giovanni di Dio è una realtà quotidianamente avvertita e subìta dalle stesse popolazioni di Fondi, Sperlonga, Monte S. Biagio, Lenola e Campodimele, denunciata pubblicamente di recente dai comuni interessati e dallo stesso Comitato Pro Ospedale S. Giovanni di Dio.
Costante e mirata appare quest’azione generalizzata di attacco e di smantellamento e depotenziamento dei servizi:
Il mancato funzionamento a tempo pieno del servizio della TAC e del servizio di emergenza del Pronto soccorso, con pazienti gravi dirottati verso il presidio di Terracina; numerosi sono stati i casi denunciati nelle settimane scorse;
il potenziale rischio di trasferimento di due servizi importanti quali il laboratorio d’analisi che fino ad oggi ha rappresentato un servizio di eccellenza e che quindi sarebbe relegato in tale ipotesi a semplice centro prelievi, nonchè del servizio di cardiologia, come previsto dal Piano di fattibilità per la riorganizzazione della diagnostica di laboratorio della Regione Lazio, quale documento integrante del Piano sanitario proposto dalla manager Ilde Coiro;
Il funzionamento episodico del servizio di terapia intensiva post operatoria (chirurgia e ginecologia), privato altresì del respiratore automatico di ultima generazione, trasferito presso il presidio di Formia;
il trasferimento della farmacia ormai avvenuto da mesi;
il rischio di vanificare l’operato del dott. Felice Gagliardi ormai in pensione dal 1° giugno, e l’eccellenza del Relativo reparto di ostetricia-ginecologia in mancanza di un qualificato primario;
rappresentano atti concreti di un indirizzo politico e gestionale tendenti a suscitare allarme e che richiedono oramai risposte di carattere straordinario.
Ormai si è ad un punto di rottura – dichiara lo stesso Sindaco Luigi Parisella – poiché gli impegni presi prima dall’ex manager dott. Ernesto Petti e inseriti nell’ atto aziendale dallo stesso elaborato prima del suo pensionamento, e poi condivisi dalla manager Coiro, come espresso dalla stessa sin dal suo insediamento, sono stati integralmente disattesi.
Anche la dichiarazione della dirigenza ASL apparsa sulla stampa in data odierna, in risposta ai rilievi critici sollevati anche da parte di esponenti locali dell’area politica del governo regionale, di fatto non nega tale processo di trasferimento dei servizi dal presidio di Fondi, mascherandolo con alternativi progetti di potenziamento del presidio centro.
Giova ricordare che nella seduta del Consiglio comunale del 25 settembre 2006, in cui fu approvato un ordine del giorno all’unanimità sulla sanità, e alla presenza del manager Petti,si richiedeva il ripristino del servizio di terapia intensiva; il mantenimento dei servizi sanitari e l’ attività chirurgica di emergenza; l’assistenza-urgenza per l’intero arco delle 24 ore con la presenza del medico di guardia attiva in anestesia, rianimazione, medicina, chirurgia, pediatria, ostetricia-ginecologia; il servizio di radiologia e l’istituenda Tac e il laboratori d’analisi devono essere attivi nell’arco delle 24 ore con la presenza del medico e del tecnico; la caratterizzazione del presidio rendendolo autonomo dal presidio sud riguardo all’emergenza (Pronto soccorso) ma anche per la chirurgia e medicina.
Ma tutto ciò è stato disatteso. Invero, si è al cospetto di una gestione manageriale che tende a contrapporsi alle proposte provenienti dalle amministrazioni locali. Infatti – dichiara il Sindaco Parisella - grave è risultata l’indisponibilità e la chiusura della manager Ilde Coiro nell’ambito della Conferenza dei Sindaci del 30 ottobre scorso, durante la quale alcuni sindaci, tra cui il sottoscritto, richiedevano alla stessa di rinviare di qualche giorno la Conferenza, al fine di valutare più approfonditamente alcune proposte di modifica,, peraltro già presenti nel precedente Piano Petti. La dott.ssa Coiro impediva in tal modo un confronto più proficuo sui contenuti programmatici ed in assenza del parere della Conferenza dei sindaci, trasmetteva il Piano sanitario alla Regione Lazio.
Ormai il livello di guardia è superato. Di ciò occorre renderne consapevole l’intera cittadinanza, memore delle lotte che nel passato anche recente sono state intraprese a difesa dell’Ospedale civile S. Giovanni di Dio.
A tal fine, nei prossimi giorni saranno promosse iniziative pubbliche, incontri e dibattiti per arrivare, se necessario, ad un vero e proprio stato di agitazione e mobilitazione dell’intera comunità cittadina e del relativo comprensorio comprendente i comuni di Lenola, Campodimele, Monte S. Biagio e Sperlonga.

Fondi, 26 giugno 2008 p. la Comunicazione Istituzionale
Gianfranco Antonetti