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  Il Comune su il Piano paesistico regionale: "Cancellato il Piano Regolatore, mpedito ogni sviluppo"  
 

Fondi 11 maggio 2008


Pesanti rilievi e preoccupanti interrogativi sono emersi dall’assemblea pubblica promossa dall’amministrazione comunale sul Piano territoriale paesistico adottato dalla Giunta regionale del Lazio.

La sala convegni del Centro culturale multimediale “Dan Danino di Sarra”, nella serata di venerdì 9 maggio, era gremita di centinaia di cittadini, di tecnici e professionisti, allorquando il consigliere comunale Claudio Spagnardi, Presidente della Commissione consiliare urbanistica e assetto del territorio, comunicava la decisione assunta da tale organismo nella seduta del 5 maggio scorso, circa l’opportunità di indire l’assemblea pubblica, al fine di aprire un utile confronto sul Piano indicato, che mira a condizionare gravemente le scelte urbanistiche e i relativi strumenti di pianificazione vigenti.
Siamo al cospetto di un piano paesistico – dichiara l’assessore all’urbanistico avv. Salvatore De Meo dopo aver illustrato l’iter normativo di adozione e gli obiettivi che si prefigge - contro il quale già diversi comuni e la stessa Provincia di Latina hanno prodotto opposizione sia impugnando l’atto in sede giudiziale amministrativa, sia denunciandone in sede politico-istituzionale i contenuti penalizzanti. L’assenza di consultazione degli enti locali, l’utilizzo di una cartografia risalente a circa 15 anni oro sono, l’adozione negli anni di atti deliberativi sovrapposti e contradditori, denunciano l’assoluta approssimazione e superficialità con cui il governo regionale ha finora gestito questa delicata materia.
L’obiettivo – afferma l’assessore De Meo - è quello di far conoscere i contenuti nefasti di tale Piano paesistico regionale e sensibilizzare la cittadinanza, le categorie professionali, le forze sociali, onde modificarlo attraverso le previste osservazioni che ognuno può presentare entro il 14 di maggio e che saranno successivamente oggetto di valutazione da parte del Consiglio comunale di Fondi.
Contro tale Piano che di fatto esautora la potestà degli enti locali a decidere del proprio territorio – dichiara all’assemblea il Sindaco Luigi Parisella – ci sarà un’opposizione decisa per tutelare gli interessi generali della nostra Città. Il Sindaco ricorda come il Comune sia l’ente esponenziale costituzionale più vicino ai cittadini, e quale ente autonomo è dotato di proprio statuto, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione, al pari delle provincie, delle città metropolitane e delle stesse regioni.
Per cui, nessuna sopraffazione sarà consentita ad una regione che concepisce ed elabora un piano territoriale paesistico nel chiuso del palazzo, con cartografia inadeguata, che presenta “svarioni” tali da considerare e vincolare come zone agricole aree di espansione edilizia quasi completamente realizzata (zona Spinete), che inserisce il canale Pedemontano tra i “beni tipizzati”, che pone vincoli assurdi, ingiustificati e dannosi per l’intero territorio.
Di fatto, il Piano regolatore generale e tutti gli altri strumenti urbanistici di attuazione vengono di un sol colpo cancellati da questo piano paesistico regionale.
La Regione Lazio pretende di imporre strumenti e norme in materia ambientale allorquando essa risulta priva della necessaria delega da parte dello Stato.
Lo stesso arch. Martino Di Marco, dirigente della ripartizione urbanistica, dichiara all’assemblea che siamo al cospetto di un piano addirittura indecifrabile, con vincoli che non possono essere imposti unicamente dalla sola delibera regionale. Tale piano paesistico cancella senza alcuna motivazione il PRG e impedisce altresì di poter presentare un nuovo strumento urbanistico poiché detta vincoli generalizzati tali da impedire nuova pianificazione urbanistica.
L’arch. ribadisce che la materia ambientale è di esclusiva competenza statale e ancora ad oggi nessuna delega è stata data alle Regioni.
La regione Lazio si è messa sotto i piedi il principio del rapporto di leale collaborazione che deve sussistere tra gli enti pubblici.
L’assemblea si è conclusa con la distribuzione ai presenti di materiale informatico illustrativo del Piano territoriale paesistico e delle schede destinate a raccogliere le necessarie osservazioni da presentare entro il 14 maggio prossimo.

Fondi, 10 maggio 2008 p. la Comunicazione Istituzionale
Gianfranco Antonetti