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  Il palazzo "M" dell'edificio scolastico "Aspri" ha compiuto settant'anni  
 

Fondi 29 maggio 2008

L’Edificio Scolastico Aspri ha compiuto settant'anni, il 27 maggio, alunni, docenti e autorità si sono riuniti per festeggiare l’evento

Prima intitolato al “Principe di Piemonte” poi alla memoria del Sottotenente “Alfredo Aspri”, l’Edificio Scolastico "spegne" la settantesima candelina: si sono svolti martedì 27 maggio i festeggiamenti.

La simpatica performance canora degli alunni delle classi quinte dell’A. Aspri e delle classi quarte dell’Istituto Comprensivo Amante, dirette dal maestro Paolo Buonaugurio, ha dato inizio alla giornata. Cantando a squarcia gola l’Inno d’Italia e sventolando una moltitudine di fazzoletti tricolore, i protagonisti di questo piccolo grande coro hanno inondato di gioia il giardino dell’Edificio Scolastico dove un folto pubblico applaudiva fragorosamente. L’attenzione è poi passata alle autorità, in particolare, a portare i saluti iniziali e a congratularsi con i piccoli cantanti per l’impegno e la partecipazione mostrata sono stati la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Amante Anna Rita Del Sole ed il Dirigente Scolastico del I circolo didattico A. Aspri Alfonso Di Matteo; presenti anche il Sindaco Luigi Parisella, l’Assessore alla Pubblica Istruzione professor Egidio Turchetta, Armanda Aspri, cui è stato rivolto un caloroso applauso in memoria del fratello, e l’ex Dirigente Scolastica Immacolata Lippa, emozionatissima nel ritrovarsi sul luogo del lavoro in una giornata tanto importante. Un posto di riguardo è stato infine riservato a due noti personaggi della realtà cittadina: la Dottoressa Fulvia Di Sarra che ha esercitato lungamente nella Medicina del Comune di Fondi e che dal 1959 ha organizzato il servizio di Medicina Scolastica e Francesco Grossi, presente in qualità di ex maestro delle scuole elementari che, vantando una carriera quarantennale, è autore di due volumi sul tema della scuola e dell’educazione: “Storia della scuola dal 1400 al 1993” (Kolbe, 1993) e “ Storia dell’Educazione a Fondi dal 1900 ai nostri giorni” (Grafiche PD, 2003). L’evento è poi proseguito con il tradizionale taglio del nastro con cui il Sindaco Parisella ha aperto l’ingresso alla mostra conclusiva del “Progetto Radici”: una grande ed interessantissima esposizione di disegni, fotografie, interviste, ricerche storiche e manufatti artistici finalizzati a ricordare non solo l’inaugurazione dell’Edificio Scolastico, avvenuta nel lontano 1937, ma anche il ruolo essenziale avuto dalla scuola come istituzione nella crescita culturale e sociale dei cittadini. Le autorità, dopo aver ammirato la parte iniziale della mostra, allestita nella palestra dove campeggiava uno stupendo ed enorme plastico dell’Edificio Scolastico, hanno quindi proseguito la visita del percorso espositivo accompagnati da alunni e docenti che hanno illustrato loro il progetto. L’evento è stato un vero e proprio tuffo nel passato che ha suscitato nei numerosi visitatori emozioni e gioie legate all’infanzia, la loro, quella dei loro genitori e quella dei loro nonni; un’infanzia forse così diversa e lontana da quella dei bambini d’oggi ma che pure si è svolta tra le mura del mastodontico palazzo a forma di emme, quelle stesse mura che, in piedi da settant’anni, hanno visto scorrere, una dopo l’altra, almeno 3 generazioni. L’Edificio Scolastico, ormai divenuto il simbolo della trasformazione culturale e sociale della città, negli ultimi due anni è stato finalmente ristrutturato sia all’interno che all’esterno; oggi accoglie una popolazione scolastica numerosa e varia per ordine di studi, ospita infatti l’Istituto Comprensivo “Amante” e il primo circolo didattico A. Aspri. L’Edificio scolastico ha dunque superato i quattordici lustri, un evento memorabile che resterà nella storia almeno fino al decennio successivo, quando chi sa, forse i protagonisti di oggi, saranno il pubblico di domani, saranno il pubblico di uno spettacolo i cui attori devono ancora nascere!

Articolo a cura di B. Savodini