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Assessore Valentini: “Scommettiamo sulla capacità
delle aziende di fare sistema sul territorio”
Presidente Perilli: “I prossimi 6 anni decisivi per dare volto nuovo
all’agricoltura del Lazio”
Un volano per un settore importante dell’economia della regione
Lazio: investimenti per complessivi 1,5 miliardi di euro (fra pubblici
e privati) destinati alle circa 100mila aziende agricole della regione
Lazio. In sintesi le cifre più importanti del Nuovo piano di sviluppo
rurale del Lazio, presentato stamane subito dopo l’approvazione
da parte della Giunta regionale, dall’assessore all’Agricoltura
Daniela Valentini, che ha avuto al suo fianco la Commissione Agricoltura
del Consiglio regionale.
“Per la prima volta – ha spiegato l’assessore Valentini
– la Regione ha approvato tutti insieme i 20 bandi e le 32 misure
del Piano di sviluppo rurale”. Si tratta di una novità importante,
è stato sottolineato durante la presentazione avvenuta presso l’Enoteca
regionale Palatium di via Frattina, perché per la prima volta le
aziende agricole avranno il piano completo delle opportunità offerte
dai finanziamenti pubblici, regionali, statali e dell’Unione europea,
potendo presentare più progetti e integrando la propria attività
sul territorio. In tal modo si offre la possibilità di fare sistema,
migliorando la propria capacità commerciale in un mercato globalizzato
sempre più difficile da affrontare per un settore che pure produce
un fatturato di 2 miliardi di euro l’anno, pari al 12% del sistema
economico regionale. La parte burocratica è stata snellita e resa
più semplice: le imprese agricole infatti avranno la possibilità
di presentare on line la loro domanda e allegare il progetto collegandosi
con il sito dell’assessorato regionale all’Agricoltura.
L’assessore Valentini ha sottolineato con soddisfazione il percorso
condiviso con le forze economiche del settore che ha portato all’approvazione
del nuovo Psr, dotato di maggiori finanziamenti rispetto a quello precedente.
Il Psr 2007-2013 punta sulla possibilità di ringiovanire l’agricoltura
del Lazio, afflitta dalla scarsa presenza di giovani (solo il 4% degli
agricoltori ha meno di 35 anni): l’obiettivo è favorire la
nascita nei prossimi anni di 2000 nuove aziende gestite da giovani e da
donne. Gli altri punti qualificanti sono il sostegno all’agricoltura
biologica (il Lazio è già la prima regione italiana per
consumo di alimenti biologici), la promozione delle filiere, la tutela
della biodiversità sia vegetale che animale, la spinta alle aziende
a offrire più servizi oltre alla sola produzione, si pensi alla
possibilità di aprire fattorie didattiche, agriturismi e centri
di terapia. L’assessore ha infine sottolineato l’importanza
della sicurezza sul lavoro e del ruolo sociale delle aziende agricole:
non saranno più concessi contributi alle aziende che non rispettano
i contratti offrendo al tempo stesso un programma di formazione per la
sicurezza sul lavoro.
“L’agricoltura è un pezzo importante dell’economia
di questa regione – ha dichiarato il presidente della Commissione
competente del Consiglio regionale, affiancato dai consiglieri Enrico
Fontana (Verdi), Giuseppe Parroncini (Pd) e Piero Di Paolantonio (An)
– C’è grande aspettativa nei confronti del nuovo Psr.
Scommettiamo sui giovani e non possiamo tradire le loro aspettative: i
prossimi 6 anni saranno decisivi per dare un volto nuovo all’agricoltura
del Lazio”.
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