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  Associazione Amici di Gaeta Città d’Arte Onlus per la X Settimana della Cultura  
 

 


Associazione Amici di Gaeta Città d’Arte Onlus
per la X Settimana della Cultura

E’ stato un successo la Settimana della Cultura che è in corso a Gaeta, stime prudenziali parlano di oltre duemila visitatori ai siti gestiti direttamente dai volontari dell’Associazione Amici di Gaeta Città d’Arte.
Per l’occasione musei, monumenti e siti archeologici sono stati accessibili gratuitamente, grazie anche al Ministero per i Beni e le Attività Culturali che promuove annualmente questa iniziativa.
In tale clima l’Associazione Amici di Gaeta Città d’Arte ha curato un weekend di eventi gratuiti e aperti a tutti, volto alla conoscenza di alcuni fra i più significativi monumenti del patrimonio artistico, architettonico e religioso gaetano.
Ad animare le attività sono stati i soci e io volontari dell’associazione che hanno partecipato alla promozione e all’animazione dell’iniziativa, accogliendo i visitatori nei luoghi prescelti.
Osserva il presidente vicario Andrea Brengola: “vanno citati tutti poiché sono stati magnifici.
Ringrazio a nome dell’associazione quindi i signori Palmaccio Gabriella, Fustolo Barbara, Mitrano Sabina, Tagliamonte Paola, Guinderi Guido, Matarazzo Lucio, Rossetti Amerigo, Ruggiero Almerindo, Brengola Laura, Capobianco Maria Lorella, Rotunno Claudio, Evangelista Piero, Sorabella Lino, Di Sarcina Maria Teresa, Daga Eleonora, Entini Eloisa, Di Cuffa Filippo, Pignatiello Vincenzo, Evangelista Piero, Brengola Andrea, Di Maio Teresa, Mansillo Annibale, Bonelli Giacomo, Avico Marco, De Vellis Salvatore, Riciniello Antonella, Spinosa Arianna e Giannattasio Paolo. E in modo particolare i Volontari del SMOM – Sovrano Militare Ordine di Malta che hanno dimostrato stile e professionalità: Di Fazio Gianluca, Tardone Luigi, Di Ciaccio Salvatore, Pezzuca Francesco, Fiumara Elio, Ciuffi Francesco, Di Milla Mauro, Di Chiappari Massimo, Cappuccia Andrea, Di Domenico Mauro, Papa Damiano.
Grazie a loro è stato possibile visitare la Cattedrale con la Cripta, il Museo Diocesano e della Religiosità del Parco dei Monti Aurunci, il Castello Aragonese, le Chiese di San Giovanni a Mare, San Domenico, San Giovanni Battista della Porta e del Santissimo Rosario.
Ricordiamo nuovamente che grazie alla sponsorizzazione dell’Associazione Commercianti di Gaeta e della Pozzi Ginori sono stati realizzati manifesti, locandine e pannelli informativi esposti nei siti e brochure; e durante la due giorni culturale i partecipanti hanno potuto usufruire inoltre di convenzioni con alcuni ristoranti della città, illustrati nelle brochure, correlate da mappe indicanti i percorsi e da notizie storiche, realizzate con il contributo determinante dell’assessore al turismo Maria Cicconardi, molto vicina alle attese e alle aspettative degli operatori turistico-culturali.
Il suo contributo è stato determinante, ma non è mancato l’appoggio del sindaco Antonio Raimondi e del presidente del consiglio comunale Lino Magliuzzi, il quale si è impegnato alla pubblicazione degli atti del convegno, che ospiteranno la relazione della ricercatrice universitaria Sabina Mitrano dal titolo “Gaeta dal Mito alla Storia.”
Chiaro e chiarificatore il pensiero del General Manager dell’associazione il medico Giacomo Bonelli che ha dichiarato: “l’amministrazione comunale rappresenta il punto di riferimento primario della nostra associazione”.
D’altronde in occasione del convegno tenutosi sabato mattina il sindaco Antonio Raimondi ha affermato testualmente: “l’Arcivescovo Fabio Bernardo D’Onorio (presidente del sodalizio ndr) è un dono del Signore alla nostra città ed è una persona, tra l’altro, molto volitiva.
Condivido che dobbiamo puntare sulla cultura in quanto le leggi del mercato non ci favoriscono nei mesi balneari e Gaeta non è quindi competitiva durante l’estate.
Ma per il suo patrimonio artistico può essere una meta privilegiata per tutto l’anno”. Da parte sua l’Arcivescovo ha annotato: “è nostro dovere tramandare ai posteri il patrimonio immenso di beni artistici e di storia che abbiamo ricevuto in eredità
da coloro che ci hanno preceduto”.

Il Capo Ufficio Stampa
dott. Marcello Caliman