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  Niky, ragazzo di 12 anni, ambasciatore Unicef nel Mediterraneo  
 

 


Niky, ragazzo di 12 anni, ambasciatore Unicef nel Mediterraneo


Papà, mamma e il loro ragazzo sono rimasti ormeggiati al molo della Guardia di Finanza di Gaeta fino a questa mattina alle 5,00, salpando verso la rotta del porto di Napoli. Anche un gruppo di persone di Fondi sono andati, ieri pomeriggio, a salutarli per un arrivederci che li vedrà di ritorno intorno al 16 di marzo prossimo.

Ha gli occhi di verde bellissimo come il mare. Mare che lo accoglie da quattro anni, perché affetto da una forma di asma bronchiale congenita (Asma Intrinseca), che provoca gravi difficoltà respiratorie.
A causa dell’asma, non può vivere sulla terraferma senza fare ricorso all’uso continuo di farmaci. Per migliorare la qualità di vita del loro piccolo i suoi genitori, Paolo e Paola, hanno deciso di lasciare il loro lavoro di metalmeccanici e, con la liquidazione ed i risparmi di una vita, hanno costruito nel giardino di casa un’imbarcazione di 26 metri, chiamata Goletta Walkirye, e lasciato la provincia di Novara, per poter vivere sul mare e garantire, così, una vita serena al piccolo Niky.

Durante l’anno si spostano lungo i porti italiani, fra cui Gaeta, Ventotene, Anzio, Civitavecchia, adeguatamente sostenuti dalla Guardia di Finanza. In particolare, la Guardia di Finanza, lungo la rotta segnata dalla "Walkirye", ha messo a disposizione la consulenza qualificata del personale della Sezione Vela della Scuola Nautica di Gaeta, di tutti i reparti navali periferici interessati dal tragitto ed, a Roma, il coordinamento della Centrale Operativa del Comando Generale, al fine di garantire un supporto tecnico-professionale ed un’adeguata cornice di sicurezza. In estate sono ormeggiati nelle Isole Eolie dove, da giugno ad agosto, organizzano micro-crociere, per auto finanziare l’associazione Walkirye Adventures, che si occupa di tenere Niky a vivere sul mare e di divulgare il sistema di istruzione attraverso la videoconferenza satellitare a bordo della barca, di cui Niky è il progetto pilota, grazie alla collaborazione con il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica, Telecom Progetto Italia, Telespazio, Aethra e Guardia di Finanza, così da garantire al piccolo la frequenza scolastica. I genitori di Niky vorrebbero, a questo punto, ampliare il loro raggio di azione e navigare nel Mediterraneo, toccando tutti i porti possibili e facendosi portavoce del diritto all’istruzione per tutti i bambini e le bambine del Mediterraneo, in collaborazione con l’UNICEF. Da qui nasce il progetto: Niky e la scuola vagabonda alla ricerca dei bambini invisibili nel Mediterraneo.

L’obiettivo principale è creare, attraverso la struttura satellitare e il sistema di video conferenza della Goletta Walkirye, un ponte virtuale tra i ragazzi delle scuole italiane e i ragazzi delle scuole dei paesi del Mediterraneo, che potranno conoscersi, scambiarsi idee, opinioni, suggerimenti e nel contempo garantire il diritto all’istruzione per tutti e attraverso l’incontro e la conoscenza tra ragazzi e ragazze dei paesi del Mediterraneo,costruire una nuova cultura della pace e della solidarietà, mettendo al centro l’interesse dei bambini.

“Tutto è cominciato sull'autostrada che costeggia il mar ligure rientrando dall'isola D'Elba – ricordano i genitori di Niky - si era creata quell'atmosfera strana, tiravamo la somma di vari fattori ma fuori una atmosfera eccezionale e così conversando di possibili soluzioni a problemi odierni e progetti futuri uno sguardo al mare materializza la nostra barca.
Era proprio lei e rappresentava la nostra futura vita per mare quella che avrebbe coniugato sogni,desideri e necessità di vita”.

La Pro-Loco Fondi, al ritorno della goletta a Gaeta, organizzerà una visita di benevenuto a Niky per sostenere il progetto del diritto all'istruzione per tutti i bambini del Mediterraneo.

A cura di Gaetano Orticelli