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  Rinaturazione duna costiera, modalità d’appalto. La smentita del Comune di Fondi  
 

 


Rinaturazione duna costiera, modalità d’appalto.
La smentita del Comune di Fondi

Nel groviglio delle dichiarazioni, delle ipotesi, degli indizi, delle allusioni che in questi giorni circolano nella città, si aggiungono anche notizie e informazioni di stampa fondate su semplici supposizioni, in assenza di qualsiasi doveroso obbligo di verifica da parte del giornalista interessato, destinate ad alimentare disorientamento e stravolgimento dei fatti e, nella fattispecie concreta, a ledere l’operato e l’immagine dell’amministrazione comunale di Fondi.

C’è infatti da rimanere esterrefatti, dichiarano il Sindaco Luigi Parisella e lo stesso Dirigente della Ripartizione Lavori Pubblici e Ambiente ing. Gianfranco Mariorenzi, di fronte alla notizia riportata dal quotidiano L.O. del 20 febbraio 2008, nell’articolo a firma del giornalista P.P., il cui sottotitolo parla di riflettori sull’appalto finalizzato alla rinaturazione di Tumulito con indagine della Finanza sulla ditta di Potenza.

Il giornalista, con riferimento ad un esposto presentato, dà rilievo sull’intera pagina alla notizia secondo cui l’intervento di rinaturazione da un milione e 80 mila euro, finanziato dalla Regione Lazio, sarebbe stato aggiudicato attraverso una gara che si sarebbe svolta a trattativa privata e forse, con un unico partecipante. Il tutto si sarebbe svolto nel maggio 2005, durante il primo mandato della giunta Parisella, violando cosi la normativa europea che per gli appalti superiori ai 200 mila euro è obbligatoria l’asta pubblica.

Orbene, se il giornalista P.P. avesse avuto il buonsenso di verificare la notizia contenuta in tale esposto, attraverso un semplice contatto con la ripartizione comunale competente, si sarebbe reso conto della assoluta inattendibilità e falsità della stessa.
Infatti, dichiara l’ing. Gianfranco Mariorenzi, il progetto di rinaturazione della duna litoranea di Fondi 1° lotto funzionale, è stato aggiudicato, come risulta dal verbale redatto il 17 maggio 2005, attraverso un’asta pubblica a cui sono risultate ammesse ben 57 (cinquantasette) imprese, e che l’offerta più favorevole è stata quella dell’Impresa ITALIMPRESE SOC. CONSERTILE a.r.l. con il ribasso del 26,744%.

Emerge, pertanto, la piena legittimità della procedura osservata da parte dell’amministrazione comunale di Fondi, e con essa, la totale falsità e inattendibilità di un esposto, a cui viene dato dignità da notiziare, da parte del quotidiano L.O., diffondendo in tal modo una negativa percezione dell’operato amministrativo.

Fondi, 20 febbraio 2008 p. la Comunicazione Istituzionale
Gianfranco Antonetti