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Convocato dal Presidente Giorgio Fiore a seguito di formale richiesta
dei consiglieri della minoranza, nella serata di venerdì 8 febbraio
si è tenuta la seduta del Consiglio comunale sulla situazione dell’ordine
pubblico.
Concessa la parola da parte del Presidente Giorgio Fiore al consigliere
di minoranza Fernando Di Fazio affinché illustrasse le motivazioni
relative all’argomento in questione, questi evidenziava che la richiesta
di convocazione dell’assise consiliare sull’ordine pubblico
a seguito dei numerosi furti a negozi e istituti di credito, incendi di
macchine, devastazione di edifici pubblici, diffusione della droga, era
precedente alla successiva indagine della DIA culminata con la richiesta
di documentazione presso gli uffici comunali.
Il consigliere Fernando Di Fazio richiedeva al Sindaco Parisella di comunicare
al Consiglio su tale evento.
Il Sindaco Luigi Parisella riferiva che di fronte ad una formale richiesta
di atti relativi ad alcune concessioni edilizie e a mandati di pagamento,
a cambi di residenze, gli Uffici interessati hanno osservato quanto disposto
e che il Comune di Fondi confida sul ruolo di controllo e di indagine
da parte degli organi preposti che peraltro già è stato
esercitato in precedenti occasioni.
Ciò che è da riprovare è l’enfatizzazione e
la rappresentazione dei fatti riportata da parte di alcuni organi di stampa,
che hanno riferito di sequestro di atti e di dominio della criminalità
e dell’infiltrazione malavitosa su parti del territorio, producendo
ingenti danni d’immagine alla Città.
Le potenzialità economiche della nostra Città, dichiarava
il Sindaco Parisella, possono e senz’altro sono oggetto di mire
e di appetiti da parte della criminalità, e per questo che auspichiamo
e sollecitiamo una efficace attività da parte delle forze dell’ordine
e degli organi di intelligence preposti a prevenire e arginare infiltrazioni
malavitose.
Certo, la preoccupazione di essere un territorio ad elevato rischio è
nella nostra consapevolezza, sottolineava il Sindaco Parisella, e per
questo l’amministrazione comunale nel suo indirizzo politico e nell’attività
di gestione da parte delle varie ripartizioni è allertata e impegnata
a monitorare e a contrastare casi e richieste sospette.
Altro elemento che desta elevata preoccupazione è l’uso e
lo spaccio della droga soprattutto da parte dei giovani. Su ciò
occorre adottare e promuovere approcci, progetti e azioni efficaci in
grado di comunicare alle fasce giovanili che l’uso di tali sostanze
oltre al danno fisico e psichico che ad essi procura e alla disgregazione
del nucleo familiare, comporta anche l’accumulo di ingenti risorse
finanziarie per le organizzazioni criminali malavitose, destinate poi
a drogare lo stesso tessuto socio-economico della comunità.
Molteplici sono stati gli interventi susseguitisi. Arnaldo Faiola, evidenziava
l’obbligo del rispetto della normativa che disciplina i contratti
di appalto e che non può essere considerato di ordinaria attività
la richiesta di documentazione da parte della DIA. Il consigliere Paolo
Giardino dichiarava che non servono arroccamenti di parte di fronte ad
una simile problematica,ma una riflessione congiunta in grado di privilegiare
la diffusione della cultura della legalità, l’opera di prevenzione
e di trasparenza nell’attività amministrativa, ed ha proposto
l’istituzione di una commissione permanente composta dalle forze
consiliari e dai rappresentanti delle forze dell’ordine. Massimo
Di Fazio esprimeva preoccupazione per l’assenza del pubblico alla
seduta e quindi occorre arrivare ai cittadini tramite la ripresa televisiva
delle sedute consiliari. Rilevava la gravità del fenomeno della
diffusione della droga e dell’intervento della DIA. Occorre procedere
alla revisione del PRG onde dare strumenti di riferimento ai cittadini,
agli imprenditori. Il problema della sicurezza è consapevolezza
comune, dichiarava il consigliere Fernando Di Fazio. Alcuni episodi ci
hanno messo in allarme, non vogliamo fare processi all’amministrazione
comunale, ma necessita vigilare sugli esercizi commerciali che in continuazione
si riciclano; occorre applicare il programma amministrativo e dare uno
sviluppo ordinato alla città. Occorre nominare il Difensore civico.
Esprimeva apprezzamento per l’istituzione del sito web della Presidenza
del Consiglio con la pubblicazione di tutti gli atti deliberativi. Il
tema della droga è un’emergenza assoluta che richiede risposte
adeguate da parte dei Servizi sociali comunali.
Per la maggioranza consiliare sono intervenuti i consiglieri Fabio Refini,
che ha letto anche una relazione dell’assessore all’urbanistica
Salvatore De Meo, impegnato fuori Fondi, nella quale evidenziava che non
si vuole assolutamente sminuire la delicatezza della situazione e che
non servono allarmismi ingiustificati che recano solo danni d’immagine
all’intera città. L’amministrazione comunale manifesta
piena disponibilità con le Istituzioni preposte al controllo e
con le stesse intende svolgere un ruolo attivo nella difesa del territorio
da qualsiasi azione criminosa o malavitosa. Gli atti della Ripartizione
urbanistica, rilevava l’ass. De Meo, sono posti in essere nel pieno
rispetto delle norme e si esprime apprezzamento per le attività
di controllo e di accertamento della provenienza dei capitali che vengono
investiti sul territorio, occorre rafforzare l’azione di prevenzione,
poiché se si reprime vuol dire che un determinato fenomeno si è
già radicato sul territorio e quindi è necessario creare
meccanismi strutturali di prevenzione. Bisogna evitare sterili polemiche,
dichiarava Fabio Refini, e dare spazio a momenti di chiarezza condannando
uno stillicidio mediatico che dipinge Fondi preda della malavita in assenza
di riscontri certi su episodi specifici. Bisogna tener distinti il ruolo
della Pubblica amministrazione dall’attività investigativa
la cui titolarità è di esclusiva competenza delle forze
dell’ordine e degli apparati di intelligence.
Già in più occasioni su tali problematiche ci siamo confrontati
in sede di Conferenza dei capi-gruppo, affermava Lucio Biasillo. Il fenomeno
è complesso e presenta diverse implicazioni legate alla droga,
alla criminalità, alla malavita. Da anni le istituzioni si confrontano
con tali emergenze che assumono una dimensione non circoscrivibile geograficamente:
occorre domandarsi perché il fenomeno tende sempre più ad
espandersi e ad aggravarsi. Occorre ricostruire un diverso e rigenerato
tessuto culturale che investa l’intera società. Il compito
dell’amministrazione comunale, osservava il consigliere Stefano
Zenobio, è quello di realizzare uno sviluppo ordinato e moderno,
offrire servizi qualificati, garantire azioni e procedure trasparenti
in grado di favorire la partecipazione dei cittadini. E’ impossibile
pensare di affrontare il tema della sicurezza in maniera unilaterale,
ma occorre un’azione condivisa tra politica, forze dell’ordine
pubblico e magistratura attraverso un progetto a medio e lungo termine
capace di rimuovere le cause generatrici dei fenomeni criminali e della
diffusione delle droghe. Nel combattere la criminalità e la diffusione
della droga, dichiarava il consigliere Maurizio Cima, occorre coinvolgere
l’intera comunità e dotare le forze dell’ordine di
risorse umane e strumenti innovativi adeguati. Il comune deve richiedere
il potenziamento delle forze dell’ordine, rilevava il consigliere
Beniamino Maschietto per combatter la criminalità e la diffusione
delle droghe. Il consigliere Onorato De Santis sottolineava che occorre
tutelare la libertà del cittadino dalla paura: questo richiede
il controllo del territorio ed un’attività amministrativa
che fornisca la massima trasparenza e rafforzi la cultura della legalità.
Siamo un paese di frontiera, dichiarava il consigliere Gianni Giannoni,
che di fatto per le sue potenzialità suscita le mire e gli interessi
di personaggi legati ad organizzazioni criminali. L’accentuarsi
dei fenomeni di criminalità evidenziano che siamo al cospetto di
un tessuto sociale che si sta degradando e che crea anche assuefazione:
la mancanza di partecipazione dei cittadini risulta a tal fine emblematica.
Riflettere su ciò e approntare soluzioni e comportamenti condivisi
tra le varie istituzioni risulta urgente e doveroso.
Dopo le conclusioni del Sindaco Luigi Parisella che invitava le forze
politiche e consiliari a promuovere azioni specifiche specialmente sul
problema della droga, veniva sciolta la seduta consiliare.
Fondi, 9 febbraio 2008 p. la Comunicazione Istituzionale
Gianfranco Antonetti
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